Stadi chiusi fino a quando il problema della violenza nel calcio non sarà risolto, annunciava Pancalli all'indomani della morte del povero Raciti, l'agente ucciso a Catania. Poi il data da destinarsi è diventato 2 settimane, poi una, ma a porte chiuse.
Poi porte chiuse per gli stadi non a norma e anche qualcuno nuovissimo e perfettamente a norma ma colpevole non si sa di cosa. E' il caso della mia Messina dove c'è uno stadio del 2004 dotato, di tornelli, videocamere, ingresso separato per i tifosi ospiti, settori separati, zone di prefiltraggio, posto di polizia interno allo stadio.
Dicono che un telone ostruisca leggeremente la visuale della sala di controllo. Il telone è lì perché manca la copertura, e la copertura manca perché la società è da mesi in attesa di un audizione che la Commissione di Vigilanza non ha nemmeno fissato. Più probabilmente si cerca una buona scusa per il fatto che sabato c'è Messina-Catania.
Il tutto nella più assoluta latitanza di norme precise e valide per tutti. Come al solito regna l'arbitrio, l'improvvisazione ed il mal di pancia con il quale, oltre che al cesso, non si può andare molto lontano.
E difatti chi ha emesso queste sentenze è un tal "Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive", organismo consultivo del Viminale senza alcun potere decisionale.
Sono disposto a scomettere che questo veto cadrà prima di domenica, e se anche dovesse rimanere, non terrà fino alla domenica successiva: quindi a che cavolo sarà servito?
Nel frattempo fuori una serie di divieti per lo più di stampo ideologico, al limite dell'anticostituzionalità, dalla "flagranza differita" alle sanzioni per le associazioni nelle quali "sono evidenti i favoreggiatori di tifosi violenti e particolarmente facinorosi". Processo per direttissima per semplice possesso di razzi e bengala.
Neanche una parola, invece, sulla principale causa, a detta dello stesso governo che per bocca di Amato se ne è assunta la piena responsabilità, di questo stato di cose: la deroga concessa alle società che giocano in stadi non a norma. Per questo non è dato sapere quali sono le nuove scadenze da rispettare, quali le sanzioni nel caso di mancato rispetto.
Ci si è limitati soltanto a rimangiarsi la parola, e quello che andava fatto in un anno adesso dovrebbe essere risolto in 24 ore.
Siccome è impossibile, dopo questa esibizione muscolare ci sarà una colossale calata di braghe su tutto, compreso sulle partite in diurna. Si tornerà alla situazione di prima e le deroghe torneranno ad essere tali.
In questo paese non sia ama pianificare, in generale non piace alla pubblica amministrazione e non piace nenache alle aziende: ci si crogiola nell'esistente, salvo nell'emergenza, sbattere i pugni sul tavolo e pretendere tutto e subito. Di fronte all'impossibilità ci si torna a crogiolare nello status quo.
Un sentito applauso
E' assolutamente curioso come i criteri democratici siano stravolti come se fosse una cosa normale.
Al popolo italiano piace assistere alle partite di calcio, lo stato italiano si organizza per permettere che questo avvenga a prescindere da comportamenti criminali che è tenuto a risolvere e mettere sotto controllo.
Se non ci riesce si scusa del disturbo arrecato e si dimette, se Amato non riesce a rendere il servizio per cui è eletto che torni pure a insegnare nella speranza che lo faccia meglio del ministro. Se un questore non riesce ad organizzare il suo lavoro che faccia altro, forse fino all'antitaccheggio in un supermercato, ma piccolo però e in zona signorile prima che diventi troppo difficile.
Anche per gli agenti è opportuno ricordare che sono pagati per assumersi dei rischi, i minori possibili ma non sparire o proibire attività legittime perchè potenziali fattori di rischio. A questo punto perchè non chiudere le banche la prima volta che una rapina provocherà la morte di un agente, o lasciare aperte solo quelle che sembrano bunker.
Naturalmente un antidemocratico buropaternalista agisce esattamente come stiamo vedendo, da perfetto regime totalitario, è con l'esercizio delle democrazie di base che non ha nulla a che vedere.
RETROSCENA DI UN EVENTO: assassinio del poliziotto Raciti.
Chi ha ucciso il poliziotto Raciti..? Quel ragazzo seppure involontariamente..?
Nel 2004 il poliziotto Raciti, sindacalista polizia Consap, fu sospeso dal servizio a causa di contrasti con il suo capo e per questo fu chiesta una visita medica per appurare il suo stato mentale.
La commissione medica dette parere favorevole al poliziotto: sano di mente.
Un fatto tutt' ora rimasto oscuro fu il suicidio di un collega del Raciti che si sparò con un colpo alla testa.... il Raciti prese le parti del suicida chiedendo una indagine sui motivi del gesto e sulle eventuali rsponsabilità morali.
L' ufficio di polizia sempre nel caos con i litigi e contrasti, tanto che furono allontanati sia Raciti che il suo capo in altri uffici.
La situazione precipita, tanto che intervenne il Viminale e Gianni De Gennaro, allora capo della polizia, inorridisce alla lettura degli atti e reintegrò con procedura immediata il Raciti al suo vecchio posto di lavoro.
Il padre del ragazzino accusato di 'omicidio' chiede che le indagini vengano affidate ad altri corpi di polizia e ha nominato un medico di fiducia per seguire l' autopsia sul Raciti.
Il caso si tinge di rosso..... e, forse, si scopriranno cose sconvolgenti...?
Vedremo!
Domenico
Domenico
mha io penso che certi stadi che sono chiusi erano pronti per ospitare non scapoli-ammogliati ma i mondiali del 90 ..... sono passati 17 aani e non vanno piu bene? mha
io penso poi che è pericoloso combattere le sacche di violenza negli stadi, perche sono convinto che la violenza non viene sconfitta ma solo spostata in altri luoghi ancor meno controllabili.
in fin dei conti negli stadi ci sono disordini dove si sfogano sacche di ribelli e solitamente finiscono li con qualche ferito lieve, vetri rotti ecc.ecc.
di rado ci scappa il morto. ben piu pericoloso è quello che potrebbero combinare certi gruppi senza lo sfogo del calcio.
Beh, almeno ha avuto il coraggio di ammettere di aver sbagliato.
Bello anche Berlusconi: "Vi prego almeno gli abbonati, fateli entrare, non vorrete mica che gli restituisca i soldi". "io una cosa del genere non l'avrei mai fatta!",
te credo, perdere tutti sti soldi! Mica è masochista lui! :lol: :lol:
Dal 2005 siamo stati privati del 50% del nostro diritto di voto e nessuno fa una piega.
P.S.
Da repubblica.it
Ma davvero? E allora perché non li hai fatti mettere prima che uccidissero un poliziotto?
Ma che faccia di culo! Allucinante!
CVD a S.Siro niente porte chiuse.
A Messina, perfettamente in regola con la normativa, porte chiuse perché c'è il Catania e la partita è a rischio (cosa vuol dire, che da questo momento in poi tutti i derby si giocheranno senza pubblico? )
Quindi chi ha rispettato la legge oggi paga; chi invece ha usufruito di una deroga sine die, facendosi beffe di termini e obblighi, ottiene una nuova deroga, dopo aver provveduto a fare in due giorni ciò che doveva fare da mesi (a S. Siro i tornelli li hanno montati in tempo record lavorando anche di notte, alla faccia della tanto sbandierata sicurezza).
In qualsiasi circostanza ed in qualsiasi ambito, chi decide ama far sfoggio della più elementare mancanza di senso del giusto, dell'equo, dell'efficace e, soprattutto, lo ribadisco, del ridicolo