| » 2009-09-11 12:40 |
| Ocse: forti segnali di ripresa |
| Superindice, per Italia dato migliore (+2, 7) |
(ANSA) - ROMA, 11 SET - L'Ocse rileva 'forti segnali di ripresa' nelle economie di gran parte dei Paesi industrializzati. L'organizzazione ha reso noto il superindice che anticipa gli andamenti del ciclo economico, relativo al mese di luglio 2009. Tra i Paesi che hanno registrato un incremento maggiore figura l'Italia, che ha recuperato 2,7 punti su base mensile e 8 punti rispetto a luglio 2008, e per la quale si prevede una 'possibile espansione' nei prossimi |
Ed i tassi d'attivita' comparati?
Italiozia e' l'area dove si lavora di meno!!!
Riporto uno dei passaggi di Bortolussi (CGIA - Mestre) presenti nell'ultimo rapporto dell'associazione veneziana.
(...) Nel marzo di quest’anno, il tasso di disoccupazione nelle più ricche regioni italiane ha toccato:
Nelle tre regioni più ricche della Germania
In Francia
Nel Regno Unito
In Spagna
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
guadagniamo in media il 17% in meno della media Ocse
Ocse: salari, l'Italia agli ultimi posti
Siamo 23esimi su 30, con uno stipendio netto di 21.374 dollari l'anno. Ci battono anche a Grecia e Spagna
il carso e le apuane.....
SE l'economia va bene, è tutto merito del governo, se va male è merito del governo se non va peggio.
Intanto in piena crisi Brunetta diceva che noi siamo a posto perché abbiamo 3 milioni di posti di lavoro finanziati dallo stato che alimentano il mercato e l'economia. Gli stessi posti di pubblico impiego che la destra cerca di tagliare da anni, e che fa solo aumentare (li taglia nello stato per farli crescere negli enti locali ed alimentare le clientele)
Dal 2005 siamo stati privati del 50% del nostro diritto di voto e nessuno fa una piega.
Davvero ? Non mi risulta proprio, quello che so io è che vuole farli lavorare.
va beh, speriamo ma non ci prende mai.
MILANO (Reuters) - Deciso miglioramento per la produzione industriale italiana che a luglio registra due notizie positive: il dato congiunturale è uscito a +1% su base destagionalizzata, ben sopra le attese per un rialzo dello 0,5%, ma anche il dato di giugno è stato rivisto sensibilmente, passando a -0,6% dal precedente -1,2%.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.