Ops, un altro paese da piena cittadinanza ai gay.

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Iscritto dal: 14/01/2005
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Leggendo qua e là si scopre che il senato argentino ha approvata con maggioranza qualificata ogni differenza legale fra i coniugi che non vengono più indicati come marito e moglie ma secondo la traduzione come contraenti contratto di matrimonio. In questo senso vengono risolte tutte le casistiche possibili relative alla vita famigliare, pensione, patrimonio, figli. Dal tenore dell'articolo sembra che le adozioni siano possibili solo a famiglie ma non spiega i criteri di assegnazione dei bambini. Peccato, avrebbe segnato il margine fra una ottima legge e una scemenza. Resto dell'idea che qualunque legame personale sia meglio di un istituto ma che non siano esattamente tutti altrettanto validi.

Curiosamente le leggi sul matrimonio gay sono abbastanza disomogenee fra loro e hanno un punto in comune, non stravolgono un accidente, le supposte legioni di omosessuali in attesa di matrimonio sono in realtà manipoli e quindi discriminarli oltremodo sciocco. Perchè fare del male a dei nostri simili così gratuitamente se non per demonizzare le nostre paure, non è una giustificazione miserabile ?

Iscritto dal: 27/12/2008
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Matrimoni gay: c’è un giudice a San Francisco


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 c’è un giudice a San Francisco

- Con una lunga sentenza (136 pagine) motivata, a detta di molti esperti, in modo logico, lineare e difficile da ribaltare, il giudice federale Vaugh R. Walker ha dichiarato incostituzionale la Proposition 8, il celebre referendum che dal novembre 2008 ha messo al bando le nozze fra omosessuali in California. Secondo la ricostruzione del giudice Walker nessun interesse dello Stato giustifica il trattamento discriminatorio nei confronti di gay e lesbiche  rispetto agli altri cittadini e la mera disapprovazione morale dettata da ragioni religiose o culturali non è sufficiente a giustificare la discriminazione. Nell’interpretazione di Walker,  la Proposition 8 viola quindi le garanzie costituzionali  in merito alle uguali tutele dovute a tutti i cittadini a prescindere dal loro sesso e dal loro orientamento sessuale.

La decisione californiana si inserisce in quello che è ormai un dibattito globale. Di recente sono state l’Argentina ed il Portogallo, mediante interventi legislativi, a legalizzare le unioni omosessuali. Ed è di questi giorni la notizia che la Corte Suprema del Messico ha ritenuto costituzionalmente legittima la legge che consente i matrimoni omosessuali nella sola Città del Messico. Il dibattito è destinato a continuare. Anche davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che si è pronunciata sulla questione solo qualche mese fa, sono già pendenti nuovi ricorsi che mirano ad un riconoscimento del matrimonio omosessuale negato nel caso Schalk and Kopf c. Austria.

Il dibattito politico negli Stati Uniti è accesissimo. Il Presidente Obama ha confermato la sua posizione: “no al matrimonio omosessuale, si ad interventi legislativi che migliorino la situazione delle coppie gay”. Posizione che è mutata nel corso degli anni visto che, come ricorda Marcus Baram nel 1996 Obama aveva espresso assoluto supporto per il matrimonio fra persone delle stesso sesso.

I conservatori religiosi promettono battaglia fino alla Corte Suprema dove, vista l’attuale maggioranza conservatrice della Corte, i loro argomenti potrebbero essere accolti. L’unico dubbio è sullo swing voter Justice Kennedy. Saranno da valutare  anche le posizioni delle neo elette  Sotomayor e Kagan.

E’ quindi ancora presto per entrare pienamente nel merito di quella che si annuncia come una lunga maratona giudiziaria destinata a cominciare solo fra oltre un anno.
Oltre ai dibattiti, ovviamente molto polarizzati, sul merito della questione sono in molti ad interrogarsi proprio sul ruolo del potere giudiziario. La pronuncia rievoca, soprattutto nei conservatori americani, il problema dell’attivismo dei giudici: Come ha scritto Richard Lowry sulla National Review “Oltre 6 milioni e mezzo di californiani hanno votato contro la Proposition 8, ovvero il 48%, quasi abbastanza per esser maggioranza. Ma probabilmente il giudice Walker ha potuto votare due volte. Prima al referendum e poi ora dichiarando incostituzionale il voto del 52% dei californiani che avevano votato a favore della Proposition 8. E’ bello essere un giudice”.

Un nodo non semplice da sciogliere. Protezione delle minoranze dalla tirannia delle maggioranze o affermazione di principi morali elitistici rispetto alle sensibilità della popolazione? Nel continuo scontro fra volontà delle maggioranze e ruolo contro-maggioritario del potere giudiziario è la nostra concezione della democrazia a mutare. La possibilità di mettere in discussione una decisione politica è infatti una possibilità “scandalosa”. Una opzione teorica inconfessabile che, anche se praticata, va tenuta nascosta sotto l’etichetta rassicurante della “separazione dei poteri”, del costituzionalismo democratico e, come scrive il New York Times, della protezione dei diritti fondamentali.

Il giudice insomma “non deve creare diritto” eppure, a quanto sembra, “non può non crearlo”. Ancora, fino alla prossima sentenza.

sabatino di martino

Iscritto dal: 13/08/2010
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Caro Sabatino, meriti sempre la stessa risposta:

Prima di tali cazzate, gli argentini farebbero meglio, molto meglio a preoccupparsi di rimborsare i tango bond, con cui si sono intascati i risparmi delle famiglie italiane.

Il buon esempio potrebbe partire da immondizia Dieguito Maradona, che ci deve 30 milioni.

La prossima volta che capita dalle nostre parti, gli pignoriamo anche i vestiti e le scarpe, cosi' se ne torna al paesello in mutande.

I tuoi amici si sono macchiati del reato noto come "appropriazione indebita". Se avessimo un po' di coglioni li tratteremmo come hanno fatto gli inglesi per le Falkland, rompendogli il culo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luigi il Grande

Iscritto dal: 27/12/2008
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Ma cosa ci azzecca l'argentina con gli stati uniti e la california in particolare?

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
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Di referendum in sentenza, cronistoria dei matrimoni gay in USA


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Di referendum in sentenza, cronistoria dei matrimoni gay in USA

- “The culture war is back”: così esordisce il sito web The Politico sulla sentenza del tribunale federale di San Francisco, qui egregiamente analizzata da Pasquale Annicchino, che ha decretato l’incostituzionalità del divieto di matrimoni omosessuali in California. Quando arriverà davanti alla Corte Suprema di Washington, la questione deflagrerà aprendo uno scontro ideologico del genere da cui l’attuale inquilino della Casa Bianca è solito tenersi alla larga con lo stesso impegno con il quale il suo predecessore amava sguazzarvi.

Ha un che di avvincente ripercorrere le tappe che hanno portato sin qui.

Nel 2000 i cittadini di quello Stato approvano – con una maggioranza del 61%, quindi anche con il voto di molti elettori democratici – il referendum propositivo Proposition 22”, che introduce nel diritto di famiglia californiano la definizione del  matrimonio come “unione fra un uomo e una donna”. Trascorso un lustro, una prima volta nel 2005 e una seconda nel 2007, il parlamento locale di Sacramento approva una legge di segno diametralmente opposto che – primo caso nella storia degli Stati Uniti – ridefinisce il matrimonio come “contratto di diritto civile tra due persone”. Per due volte la legge viene approvata; e per due volte il governatore Schwarzenegger esercita il suo potere di veto, annullandola in difesa della volontà popolare espressa con il referendum del 2000.

Il terzo round nel giugno del 2008: la Corte Suprema della California annulla come incostituzionale (rispetto alla Costituzione californiana) la legge approvata dagli elettori nel 2000. Viene così una prima volta introdotta per via giudiziaria la possibilità di celebrare in quello Stato veri e propri matrimoni fra coppie omosessuali.

La questione viene messa nuovamente ai voti nel novembre 2008, il giorno dell’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Il nuovo referendum, Proposition 8 (che l’allora candidato democratico, pur dicendosi “personalmente” più favorevole al compromesso del riconoscimento delle unioni civili, condanna come “discriminatorio”), chiede di reintrodurre la stessa norma approvata con il “Proposition 22”, ma stavolta non con legge ordinaria, bensì con un emendamento alla Costituzione dello Stato, in modo da sottrarla al potere interpretativo dei giudici costituzionali del Golden State. Mentre la gran maggioranza (oltre il 60%) dei cittadini californiani dà il proprio voto elettorale a Barack Obama, una maggioranza più esigua ma comunque assoluta del medesimo elettorato (oltre il 52%) approva il referendum, sicché il matrimonio gay sparisce nuovamente dall’ordinamento giuridico californiano – eccezion fatta per i circa diciottomila matrimoni freneticamente celebrati nel semestre intercorso tra la sentenza della Corte e l’approvazione del referendum, tutt’oggi validi.

Ultimo capitolo. Nel maggio del 2009, le signore Kristin Perry e Sandra Steir chiedono all’Anagrafe della Contea di Alameda di registrare il loro matrimonio. Non un atto estemporaneo, ma il primo passo di una precisa strategia pianificata da un team animato da Chad Griffin, uno dei principali strateghi politici del movimento gay statunitense. L’inevitabile rifiuto viene impugnato davanti al Tribunale federale di San Francisco, dando vita al “caso Perry contro Schwarzenegger”, conclusosi con la sentenza della settimana scorsa.

Il collegio legale ingaggiato per patrocinare la causa è un capolavoro di comunicazione politica: ne è a capo Ted Olson, celebre avvocato conservatore che difese Ronald Reagan durante lo scandalo Iran-Contra, e poi fu il difensore di Bush figlio quando questi si scontrò con Al Gore davanti alla Corte Suprema sull’esito delle elezioni presidenziali del 2000 (Bush lo nominò poi solicitor general, il capo dell’Avvocatura dello Stato). Olson – che si è risposato a 63 anni suonati, dopo aver perso la prima moglie nella strage dell’11 settembre 2001 (viaggiava sull’aereo dirottato sul Pentagono) - ha spiegato di non considerare questa una battaglia “di sinistra”, ma al contrario un colpo di coda conservatore, nel senso che il valore di una istituzione tradizionale come il matrimonio viene riconosciuto anche dalla comunità gay al punto da chiedere di potervi accedere.
Come co-difensore si è scelto (o ritrovato?) David Boies, famoso avvocato di area democratica: nel 2000 rappresentò Al Gore nella causa contro Bush davanti alla Corte Suprema, venendo sconfitto proprio da lui.

I repubblicani erano ben consci dell’esistenza di questa “falla di sistema”ed avevano tentato di mettere le mani avanti nel 2006, con il “Federal Marriage Amendment” che sarebbe intervenuto sulla Costituzione USA analogamente a come il “Proposition 8” fece con quella californiana. La legge venne però bocciata dal Senato, anche grazie alla defezione di alcuni senatori repubblicani (tra essi il futuro candidato alla casa Bianca John McCain), molti dei quali votarono contro non perché favorevoli al matrimonio gay, bensì perché ostili alla intromissione del potere legislativo “centrale” in una materia riservata all’autonomia legislativa dei singoli Stati.

Stante questa autonomia, il matrimonio gay oggi è già garantito in Massachusetts, in Connecticut, in Iowa, nel Vermont e nel New Hampshire, nonché nel Distretto di Columbia cioè a Washington.

Il vero problema è che vince sempre in tribunale, ma esce sempre sconfitto dalle urne. E’ stato sottoposto a referendum in ben 31 dei 50 Stati, incluso il progressista New York; e in tutti – diconsi: tutti! – i 31 casi è stato inesorabilmente bocciato dagli elettori (in occasione delle ultime elezioni  referendum analoghi a quello Californiano si sono tenuti in Florida e in Arizona, con esito identico).

Va anche detto che le unioni civili sono riconosciute in cinque stati (tra i quali proprio la California, dove si chiamano “Domestic Partnership”), il che consente alle coppie gay l’accesso a benefici altrimenti riservati ai coniugi sotto il profilo del welfare, del fisco e della privacy. Inoltre in una dozzina di Stati, tra i quali New York, la Florida e la stessa California, le coppie omosessuali hanno la possibilità di adottare figli (la coppia lesbica protagonista della causa “Perry contro Schwarzenegger” ne sta allevando quattro  tutti adottivi).

La posta in gioco è quindi rappresentata dai ventisette Stati in cui le nozze gay sono bandite, i quali non sono tenuti a riconoscere i matrimoni omosessuali celebrati in altri Stati, grazie al “Defense of Marriage Act” approvato nel 1996 (in piena era Clinton, ma con il Congresso saldamente in mano ai repubblicani).

C’è stato anche un tentativo di “clonare” l’impresa qui in Italia, quando nell’aprile del 2009 il Tribunale di Venezia, per decidere una causa promossa da una coppa gay contro il Comune lagunare che aveva loro rifiutato la pubblicazione di matrimonio, rimise alla Corte Costituzionale la questione di legittimità degli articoli del nostro codice civile che impediscono le nozze tra omosessuali. Nei mesi seguenti si accodarono la Corte d’Appello di Trento e quella di Firenze, ed il Tribunale di Ferrara. Non coincidenze, ma una campagna portata avanti, sotto l’insegna di “Affermazione Civile”, dall’associazione Certi Diritti legata al partito radicale. Nell’aprile di quest’anno la Corte Costituzionale ha rigettato tutti i ricorsi, affermando che il riconoscimento delle coppie omosessuali è sì una aspirazione che trova fondamento nella nostra Costituzione, ma che può ben essere realizzata con strumenti diversi dalla vera e propria equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio, per cui non sta ai giudici imporla in via interpretativa, ma al Parlamento sceglierla legiferando.

Se la versione italiana è stata un flop, l’originale a stelle e strisce è partita sotto tutt’altro auspicio; ma la strada è ancora tutta in salita per Olson e Boies: davanti alla Corte Suprema il voto di un singolo giudice potrebbe fare la magigoranza di 5 a 4. Gli occhi sono puntati sull’imprevedibile Anthony Kennedy. Nel 2003 era stato il voto decisivo – e l’estensore – della sentenza con la quale la Corte decretò l’incostituzionalità della legge del Texas che vietava la sodomia, facendo “saltare” tutte le leggi contro la pratiche omosessuali sino ad allora vigenti in svariati Stati del Sud. Prossimamente potrebbe tornare a fare da ago della bilancia.

sabatino di martino

luigi il grande (non verificato)

Prima di tali cazzate, gli argentini farebbero meglio, molto meglio a preoccupparsi di rimborsare i tango bond, con cui si sono intascati i risparmi delle famiglie italiane.

Il buon esempio potrebbe partire da immondizia Dieguito Maradona, che ci deve 30 milioni.

La prossima volta che capita dalle nostre parti, gli pignoriamo anche i vestiti e le scarpe, cosi' se ne torna al paesello in mutande.

Peace&Love Garoglio

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Resto dell'idea che qualunque legame personale sia meglio di un istituto ma che non siano esattamente tutti altrettanto validi.

Ecco, si è andato come al solito nel sublime della inconsistenza dialettica. Si dice una cosa per contreddirla subito dopo.

Sarebbe come dire che si ama la pedofilia ma è giusto punirla.

Garoglio è il re dell'ossimoro. E' talmente intelligente che non si rende conto di contraddirsi da solo. Che genio! Ma quale Troisi, ma quale Allen....

O è peggio?

Cioè si sta riferendo  ai legami personali o agli istituti?

Boh?

Si attendono chiarimenti.

Neuropsichiatri confortateci!

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

Coraggio aiutiamo l'ultimo della classe.

Per prima cosa non leggere frase per frase, devi prima inquadrare il contesto in cui viene utilizzata, la stessa frase cambia significato al cambiare del contesto. Il contesto sono le adozioni nel matrimonio monosessuato. Le adozioni sono rapporti personali quindi quello è il tema di riferimento se non diversamente espresso. "Qualunque rapporto personale  sia meglio di un istituto" è un concetto penso elementare, visto che parliamo di rapporti e non di istituti "che non siano esattamente tutti altrettanti validi" è riferito al focus del ragionamento collegato dalla congiunzione "ma". Qualcuno preferisce e trova più corretto l'uso della virgola, a me non piace e un normodotato capisce senza problemi. Si potrebbe costruire il discorso diversamente per renderlo evidente anche ai meno dotati ma visto che l'argomento non è elementare  ne si vuole fare divulgazione ma semplice conversazione se non stai nel discorso stanne fuori.

Quindi ci vogliono esperti di letteratura per approfondire l'analisi lessicale, il conforto di un neuropsichiatra serve a te che non capisci mediamente un accidente. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Stiamo migliorando.

Quando i pazzi cercano di dare dignità ai loro ragionamenti malati vuol dire che stanno prendendo lentamente coscienza del loro stato di confusione.

si potrebbe costruire  il discorso diversamente per renderlo evidente anche ai meno dotati ... Ecco! E' lo sforzo che fa la organizzazione sintattica che sta dietro al buon esprimersi in italiano.

Purtroppo in quella sei carente e non solo in quella, anche nella sintassi dei pensieri hai grosse difficoltà...

sabatino di martino

William (non verificato)

«Quando i pazzi cercano di dare dignità ai loro ragionamenti malati vuol dire che stanno prendendo lentamente coscienza del loro stato di confusione»  Da che pulpito viene la predica...! Quando nel forum tu tuonavi che avresti fatto a pezzi i pedofili (coi tuoi "groan", ricordi?) sei scappato a gambe levate davanti a un forse-pedofilo come Vee-Vee che ti aveva invitato per gustare un gelato. Io tengo sicuramente le parti di chi preferisce far crescere un bambino in una coppia omosessuale (gay o lesbica) piuttosto che in Istituto. E su questo non si discute. C'è poi anche un altro discorso: ci sono tanti bambini che hanno sì una famiglia etero ma è come se non l'avessero..! Sono praticamente abbandonati per strada. I genitori se ne fregano e li lasciano perdere.....Non sarebbe meglio per questi bambini avere una coppia gay che invece si prendesse cura di loro..? Meditate.

luigi il grande (non verificato)

Ma tu fatti i cazzi tuoi pedofilo. Sei come il prezzemolo, sempre in mezzo ai coglioni a scrivere subdole cagate.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

NOn mi piace l'applicazione del peccato d'origine alle persone, non esiste relazione fra una pulsione illegale e il resto del vasto mondo senza contare che è certamente più "appassionato" di bambini lui che la persona media. Cerca di installare una versione più aggiornata, la tua sembra DC '68.

luigi il grande (non verificato)

Il signor Andraghetti è un criminale odioso, ladro di vite innocenti, anno 2010.

Garoglio, scegliti amici migliori, questi ti disonorano.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

scelgo bene gli amici, come gli interlocutori, so anche come non confonderli fra loro e a tutti tributo il giusto rispetto.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

Per continuare la meditazione. Ad alcune famiglie vengono levati i figli per mancanza di mezzi economici e quindi spendiamo quattro o cinque volte il necessario a dotare la famiglia dei mezzi per mantenerli. Siamo totalmente indiferrenti su chi partorisce e maniacali su chi li può mantenere con l'assurdo che chi tuona contro la adozioni gay scopa allegramente con qualunque donna così che la coppia lesbo che la partorisce se la tenga senza commenti secondo l'assunto loro caro che la forma è tutto e la sostanza un inutile fastidio, almeno finchè non li travolge.

Sabatino quando serve mi faccio pagare quello che scrivo, qui e gratis prendi quello che capita o ignorami. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Ci sono tanti che comprano i testi comici.

I tuoi valgono sicuramente tantissimo per il cabaret e le feste di paese.

Purtroppo noi dobbiamo prendere ciò che ci ammannisci, riderne e cercare di avere pietà.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
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va bene così, dimmi solo se sei d'accordo con me, allora si che inizio a preoccuparmi.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Ma come faccio ad essere d'accordo con te su qualcosa?

Io sono una persona seria, non una mosca cocchiera. Di quelli come te ne è piena la lega....

sabatino di martino

William (non verificato)

«Io sono una persona seria, non una mosca cocchiera» Sabatino: le balle lasciale dire a Berlusconi e non ti "autoproclamare"....Fai ridere.

luigi il grande (non verificato)

Si, non me lo ripetere, preferisci succhiarlo ai maschietti... ma è il dolce messaggio che conta...

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

Può valere anche per te, ci sono un sacco di modi per far male a un bambino, ricordalo sempre come che i peggiori danni sono inferti da coloro che pretendono di amarli oltre il semplice dovere umano.

luigi il grande (non verificato)

Garoglio, cazzo c'entra?

Se hai avuto un'infanzia difficile mi dispiace, la mia è stata serena e felice.

Il signor Andraghetti, amico tuo, disonorevole, altro non è che un criminale da reprimere.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

......... e tutte le cose che funzionano. Sarai anche fra i seri per autoproclamazione ma non funzionate e non fate nulla che funzioni. Capisci bene come io che di solito faccio funzionare le cose inizi a preoccuparmi se sei d'accordo con me perchè non sei serio e neppure persona. Megafono maldestro direi che ti descrive meglio.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Capisci bene come io che di solito faccio funzionare le cose..

Ma se non sai nemmeno allacciarti le scarpe....

Sei un omuncolo rancoroso e poco serio per constatazione dei fatti.

Ti definisci liberale-libertario, ma sei un fascista frocetto e prostaico incontinente.

Ti rivolgi a me e poi per traslato ad una etnia. Cosa ne sai di cosa faccio o non faccio funzionare personalmente.

Per cui non mi attacchi  personalmente ma cerchi di attaccare la gente con la quale abito.

E' come se io dovessi contemplarti in relazione al condominio nel quale abiti.

Questo tipo di accuse è nazistoide e da ciucci. Le leggi sulla razza questo erano alla fine. Gli ebrei erano inferiori, bisognava eliminarli come etnia perchè pericolosi. Non ci si riferiva a loro come individui, in quel caso c'erano problemi, allora si attaccavano come stirpe.

Non sai cosa dire e cerchi di farti mosca cocchiera di qualcosa.

A volte è il nord, altre è la sola lombardia, altre volte è cl, altre è la lega.

Sei in crisi col mondo, perché sei un fallito che non trova riscontri come individuo e cerca soddisfazione nella massa silenziosa che finge di non vedere le camere a gas.

Fai schifo...

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

......... e finchè lo faccio a te sono salvo. Non cercare di capire, tanto non ci riesci mai e lascia stare gli ebrei che a quelli come te danno solo lezioni salutari, se fossero in gradi di capirlo. A proposito, mi riferivo a quelli con cui voti e a onor del vero sei diventato minoranza e ne sono felice. Un poco per me ma tanto per i tuoi "vicini" che almeno ci provano a passare dalla parte di quelli che funzionano e per quello che posso li aiuterò anche contro il mio interesse. Perchè devi capire che esistono responsabilità individuali e altre che dividi con altri. Vale per quando abiti con altri condomini, vivi con altri concittadini e sono persino corresponsabile di quanto sei scemo te visto che siamo connazionali anche se non ne sono molto fiero. Se te fossi africano saresti più divertente che preoccupante e imbarazzante come spesso sei.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Ora ci vannno di mezzo gli africani.

Ecco appena ti esprimi viene fuori il tuo ragionare illiberale per categorie.

E' il chiaro segno di una cultura marxista innestata su un gambo di fascistoide grezzo.

Parli di ebrei, di meridionali, di leghisti sempre nello stesso modo, disinteressandoti dell'individuo sempre a prescindere, da hegeliano di suburra.

Ah che bello sei con la maggioranza e io con la minoranza. Sei felice?

Non sembra.

E poi sono con la minoranza in che senso?

Chi ti dice che io non abbia votato per berlusca?

Sei un mostro, un ricettacolo di ovvietà e di violenze che continua a farmi pietà e un tantinello schifo, con l'andare avanti della frequentazione.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
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Usa il tasto ignora o sparati.

Iscritto dal: 27/12/2008
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Ora ci vannno di mezzo gli africani.

Ecco appena ti esprimi viene fuori il tuo ragionare illiberale per categorie.

E' il chiaro segno di una cultura marxista innestata su un gambo di fascistoide grezzo.

Parli di ebrei, di meridionali, di leghisti sempre nello stesso modo, disinteressandoti dell'individuo sempre a prescindere, da hegeliano di suburra.

Ah che bello sei con la maggioranza e io con la minoranza. Sei felice?

Non sembra.

E poi sono con la minoranza in che senso?

Chi ti dice che io non abbia votato per berlusca?

Sei un mostro, un ricettacolo di ovvietà e di violenze che continua a farmi pietà e un tantinello schifo, con l'andare avanti della frequentazione.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

Adesso che Luigi prova a fare il ragionevole ti metti te con il copia/incolla ?

Se hai votato berlusconi lo hai delegato a scegliere per te, cosentino diventa un tuo uomo, d'accordo essere cretini ma contestarsi non supera il senso del ridicolo ? Preferisco considerarti un amabile coglione sinistro che un idiota totale anche se alla fine basta che smetti di disturbare. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Bella descrizione del concetto di democrazia da parte di un liberale-libertario(sic).

Per il fondatore della supercazzola votare per una persona significa che quella  ha il potere di fare tutto quello che vuole. Cosentino e Dell'Utri diventano per bene siccome uno vota per Berlusconi. E' il lavacro pentecostale, anche qui viene fuori la cultura dell'oratorio e del baciapile.

Altro esempio di concezione catto- fascio-leninista.

Ci manca solo la considerazione della necessità del bene della massa a scapito dell'interesse del singolo e siamo a posto.

Ma dove hai studiato il liberalismo-libertario?

Hai comprato le dispense su Diabolik?

Cretino!

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

Come sei noioso sciocchino.

Se scegli berlusconi e lui sceglie cosentino lo ha fatto con il tuo mandato. Non cambia la natura di nessuno solo che se lo contesti protesti contro un tuo delegato, cioè alla fine contro te stesso. Naturalmente potresti aver fatto la scemenza precedentemente scegliendo berlusconi ma rimane il concetto che protesti contro te stesso. Visto e considerato che ritieni di aver subito un danno personale per aver votato direttamente o indirettamente un disonesto e quindi oltre che te stesso hai danneggiato la società rispondi alla definizione di cretino, nel tuo caso non insulto ma qualifica.

Visto che io ho votato berlusconi e ritengo che se ha scelto cosentino ha avuto le sue ragioni sono neutro nel ragionamento. Però ritengo che berlusconi mi avvantaggi e quindi qualunque cosa sia cosentino non sono cretino ma casomai nella definizione corrente furbo. Ottengo un vantaggio e forse danneggio la società. Ma visto e considerato che su cosentino a parte del pettegolezzo non porti alcuna prova che sia una scelta men che migliore fra le possibili ritengo che darà più vantaggi alla società di ogni altra soluzione. Quindi avvantaggio me stesso e la società e questa è la definizione di intelligente o se preferisci di non cretino. Quindi mi insulti senza titolo e senso mentre tu stesso ipotizzi di essere cretino mentre dimostri che non lo sono.

Naturalmente tutto questo non ha nulla a che vedere con il libertarismo libertario che riconosce la delega politica, diretta e indiretta ma in compenso che non limiti il tuo cretinismo ad ambiti ristretti ma lo estendi a tutto te stesso. Non che mi interessi visto che ti ignoro ma solo per il piacere del ragionamento con altre menti all'altezza.

Non sono uso a comprare Diabolik visto che conoscendo alcuni degli sceneggiatori ne conosco le regole compositive, pertanto so anche che il liberalismo libertario non fa parte delle linee guida da osservare nella sceneggiatura e visto che conosco anche i curatori editoriali della pubblicazione sono ragionevolemente sicuro che non sia mai passato nulla di quanto citi. Casomai passa una sorta di legittimizzazione dell'esproprio della ricchezza mobiliare che non definerei esattamente liberale mentre ritengo probabile che le simpatie editoriali dei curatori siano sinistre quanto l'espressione del protagonista.