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Chi è d'accordo con il nucleare, che dia il permesso di costruire gli impianti sul suolo della propria regione, non su quello delle nostre regioni, a casa nostra.
Le redistribuzioni sono egoismo, per premiare i paraculi truffatori!
"Giustissimo!" (...questa se puoi farmela con la voce da Storace, così è più credibile, poi mandamela subito che la monto dopo la seconda frase, quella alla Bossi per intenderci)
vabbè, tanto ormai non se ne parla piu'...Mi corre l' obblligo di avvertire i forumisti pro-nucleare e pro-Berlusconi che stanno rischiando moltissimo e che sarebbe opportuno iniziassero immediatamente a riposizionarsi e a denigrare il nucleare :
"Dopo quello che è successo in Giappone è impossibile che tutto proceda come prima", ha detto al Forum della Confcommercio il responsabile dell'Economia. E sul nucleare ha aggiunto: "Ci vuole una fase di riflessione e di calcolo, perché c'è anche il costo delle dismissioni delle centrali".
Giulio Tremonti, ministro dell'Economia
CERNOBBIO - "C'è il debito pubblico, c'è il debito privato, ma c'è anche il debito atomico da calcolare". Secondo il ministro dell'Economia, sulla questione nucleare "bisogna riflettere, discutere e vedere chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso". Riferendosi ai Paesi dotati dell'energia atomica ha detto, parlando al Forum della Confcommercio a Cernobbio: "Se gli altri Paesi non avessero il nucleare bisognerebbe ricalcolare il Pil". "Pensate - ha proseguito - che nel calcolo di chi ha il nucleare non è considerato il costo del decommissioning (lo smantellamento delle centrali atomiche, ndr)". Un costo che, secondo il ministro, "sicuramente va calcolato e se lo si facesse, molti dei Paesi che hanno il Pil maggiore del nostro sarebbero indietro".
l' idea è ottima, secondo me andrebbe completata nel senso di prevedere che il costo di costruzione e di mantenimento delle centrali venga pagato dalla regione che le ospita e che usufruirà in via esclusiva dell' energia prodotta. La regione interessata dovrebbe altresì impegnarsi a rifondere ( tramite tassazione supplementare dei suoi cittadini ) i danni che in futuro verrebbero evetualmente causati da un guasto. Inoltre i costi della ricerca e della formazione universitaria sul tema del nucleare nonchè i costi di smaltimento scorie e quelli relativi al funzionamento dell' Autorità per il nucleare dovrebbero essere coperti con fondi stanziati esclusivamente dalle regioni interessate. Ah ah, vorrei proprio vedere quante regioni accetterebbero a queste condizioni...:-))).
.....e soprattutto realizzabile, con la volontà dei cittadini. Sarebbe giustissimo esattamente per le ragioni che hai espresso e anche nelle modalità che hai proposto: i miei complimenti :-)
Inoltre sarebbe divertente vedere i politici essere costretti a scegliere fra la poltrona e il nucleare :-))))))))) (....a meno che qualcuno pensi che ci sia un solo cittadino disposto ad avere una centrale nucleare a pochi kilometri da casa.....)
l' idea è ottima, secondo me andrebbe completata nel senso di prevedere che il costo di costruzione e di mantenimento delle centrali venga pagato dalla regione che le ospita e che usufruirà in via esclusiva dell' energia prodotta. La regione interessata dovrebbe altresì impegnarsi a rifondere ( tramite tassazione supplementare dei suoi cittadini ) i danni che in futuro verrebbero evetualmente causati da un guasto. Inoltre i costi della ricerca e della formazione universitaria sul tema del nucleare nonchè i costi di smaltimento scorie e quelli relativi al funzionamento dell' Autorità per il nucleare dovrebbero essere coperti con fondi stanziati esclusivamente dalle regioni interessate. Mi sembrano condizioni lapalissiane, che ne pensano i lombardo-veneti del forum ? Ah ah, vorrei proprio vedere quante regioni accetterebbero a queste condizioni...:-))).
Ti stai cacciando nei guai digi, perchè ovviamente la regola è per l'energia in toto visto che la rete è una sola e interconessa su scala europea. Se attuassimo la tua tecnicamente bislacca idea il nord non avrebbe alcun bisogno di energia nucleare potendo usare la totalità della risorsa idroelettrica, del recupero energia dallo smaltimento rifiuti e capace di produrre come eccedenza agricola la biomassa che dovesse mancare. Un minimo di fotovoltaico per i condizionatori e il nucleare non ci serve. E' il centro sud che non ha acqua, sotterra i rifiuti e non produce molto come agricoltura che non ha altra risorsa che il nucleare. Nel momento in cui dobbiamo dividere la nostra energia pulita con tutta Italia il piatto piange.
Oltre i sogni la rete elettrica è interconnessa ed estramamente complessa, una logica regionale è semplicemente inapplicabile, credo che ti convenga studiare il federalismo e un minimo di elettortecnica, magari non su Repubblica. Le reti logistiche non sono applicabili su sede locale.
ho capito, state facendo il nucleare per il sud, l vostro problema è che siete troppo altruisti...A parte che è completamente falso che il nord sia energeticamente autonomo ( con la sola energia idroelettica ? vuoi scherzare ? ) non è tanto questione di logica regionale, è questione di logica commerciale : se foste convinti che il nucleare conviene economicamente dovreste battervi per costruire quante piu' centrali possibili magari solo per vendere l' energia così prodotta. Costruite 10 centrali in Lombardia, così invece che acquistare l' energia dalla Francia l' acquisteremo da voi. Semplice, no ?
Se aveste di che pagarla potremmo parlarne ma siete dei debiti non dei clienti, rimane il problema che non è pensabile una rete su base regionale. Se vuoi verificare l'idroelettrico è il 10% della produzione nazionale mentre i riciclatori di energia sono circa il 2 ma sono in costruzione al nord impianti per arrivare al 3%. Visto che consumiamo circa il 30% dell'energia totale il 50% di fondo è coperto. Ma visto e considerato che i francesi svendono l'energia di notte perchè le centrali non si spengono come un fornello ricaricare l'idroelettrico di notte è veloce ed economico, resterebbe un pò di gas per la punta di consumo e con solare per condizionatori e geotermico per zone rurali noi non dobbiamo fare un bel nulla.
Invece con voi al rimorchio dobbiamo bruciare per fare fondo e visto che dobbiamo ridurre le emissioni dobbiamo fare il nucleare.
Il tutto in teoria perchè in pratica siamo interconnessi e se accendi una lampadina a Palermo gli effetti arrivano a Copenaghen. L'energia elettrica che tu lo capisca o meno è globalizzata, l'acqua no.
no, no, stai confondendo cose in realtà semplicissime rifugiandoti, come a volte ti capita, nel razzismo. . Il nucleare è economicamente conveninte ? Se la risposta è no ( come implicitamente ammesso da Tremonti ) vabbè non se ne parla piu', se la risposta invece è sì costruite 10 centrali in Lombardia con fondi regionali e poi vendete l' energia prodotta. Perchè no ? Anzi perchè non le costruite tutt' attorno a Milano ? Sai l' indotto...
La regione interessata dovrebbe altresì impegnarsi a rifondere ( tramite tassazione supplementare dei suoi cittadini ) i danni che in futuro verrebbero evetualmente causati da un guasto.
Se vuoi applicare questo assunto,allora bisogna che gli abitanti della Campania comincino a risparmiare,pèerchè io abito in linea d'aria a trecento metri da un inceneritore che ha incenerito rifiuti della campania (e forse lo fa tutt'ora)e se come dicono gli "ecologisti" produce diossina gli dovrò chiedere i danni.
Io pur non essendo lombardo/veneto sarei pronto ad assumermi il carico di determinati costi,alla condizione però che se,se ne avranno dei benefici , questi non vadano "equamente" divisi tra le altre Regioni.
Se solo per questo basta che si tengano i loro debiti e i loro deficit e noi paghiamo ciclisti professionisti che fanno energia pedalando e ancora siamo in attivo.
Fra l'altro io ospito volentieri, chiedo solo una zona di rispetto di un chilometro ed energia termica ed elettrica compresa nel disturbo, se per me in mezzo alla Lombardia anche se consiglierei una delle zone industriali dismesse per punto cardinale, sarebbe la reale soluzione alle polveri sottili, solo non so se abbiamo abbastanza acqua.
Temo che la tua sia una fatica sprecata, Maurizio.
Bisognerebbe prima spiegare a certuni che l'energia non è "da mangiare" e che quindi non ha senso parlarne come se ognuno potesse coltivarla nell'orto di casa.... sono convinti che il joule sia una specie di lampascione ... solo più piccolo.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Vedi Ian potresti anche fare di meglio per produrti energia seria ma fino a che non impari come funziona il sistema è improbabile che tu ottenga risultati interessanti.
TESTO QUASI DEFINITIVO SPOT
"La tua regione è autosufficiente energeticamente? Rifiuta il nuleare!"
"Padroni a casa nostra! Le regioni che ne hanno bisogno, costruiscano la centrale nucleare sul loro suolo e nelle loro città"
"I nostri figli meritano un futuro senza scorie nucleari!"
"Federalismo Energetico: la soluzione semplice."
(in coro) "Giusto!!"
(coro raddoppiato) "Giustissimo!!!"
Claim finale: "Lo sappiamo....Frattini è intelligente" (imitazione di Sbirulino)
(risata generale, a sdrammatizzare)
Se il federalismo e' regionalista, diversificazioni regionali dei prezzi sono essenziali.
I furbi paghino i costi d'esserlo!
E senza redistribuzioni paracule di ricchezza.
Che gli introiti fiscali restino in loco, a parte somme eguali pro-capite per costi generali.
Le redistribuzioni sono egoismo, per premiare i paraculi truffatori!
Roberto Scaruffi
"Giustissimo!" (...questa se puoi farmela con la voce da Storace, così è più credibile, poi mandamela subito che la monto dopo la seconda frase, quella alla Bossi per intenderci)
Dal che si capisce che i pugliesi minchioni volevano farsela fare in Lombardia!
Sarebbero anche da diversificare il prezzi.
Se una regione compra energia elettrica all'estero a prezzi superiori, che se la paghi di piu'!
Roberto Scaruffi
i prezzi
Roberto Scaruffi
...sì l'avevo capito, mica sono Frattini.
Lo sappiamo.... Frattini è intelligente.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Questa registramela con la voce di Sbirulino, così lo spot viene meno drammatico.
"Giusto!!!!" (qui se puoi registrare una folla all'unisono, tipo ricreare un effetto di 30/40 persone, la metterei in coda allo spot)
(leggi perentorio, come un comunicato dei Promotori della Libertà)
"La tua regione è autosufficiente energeticamente? Rifiuta il nuleare!"
(la prossima frase, per favore, leggila con tono deciso e anche un po' biascicato, in stile Bossi)
"Padroni a casa nostra! Le regioni che ne hanno bisogno, costruiscano la centrale nucleare sul loro suolo e nelle loro città"
(la prossima va letta con tono drammatico, come quando il PD tenta di farsi credere)
I nostri figli meritano un futuro senza scorie nucleari!
(claim finale, sorridente)
"Federalismo Energetico: la soluzione semplice."
Se per cortesia come speaker hai Casini e Marcegaglia, facciamo a due voci.
Appena registrato mandamelo, grazie. Bye.
Federalismo Energetico. Volete la centrale nucleare? Fatevela nella vostra regione :-)))))))))))))
UP
vabbè, tanto ormai non se ne parla piu'...Mi corre l' obblligo di avvertire i forumisti pro-nucleare e pro-Berlusconi che stanno rischiando moltissimo e che sarebbe opportuno iniziassero immediatamente a riposizionarsi e a denigrare il nucleare :
"Dopo quello che è successo in Giappone è impossibile che tutto proceda come prima", ha detto al Forum della Confcommercio il responsabile dell'Economia. E sul nucleare ha aggiunto: "Ci vuole una fase di riflessione e di calcolo, perché c'è anche il costo delle dismissioni delle centrali".
CERNOBBIO - "C'è il debito pubblico, c'è il debito privato, ma c'è anche il debito atomico da calcolare". Secondo il ministro dell'Economia, sulla questione nucleare "bisogna riflettere, discutere e vedere chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso". Riferendosi ai Paesi dotati dell'energia atomica ha detto, parlando al Forum della Confcommercio a Cernobbio: "Se gli altri Paesi non avessero il nucleare bisognerebbe ricalcolare il Pil". "Pensate - ha proseguito - che nel calcolo di chi ha il nucleare non è considerato il costo del decommissioning (lo smantellamento delle centrali atomiche, ndr)". Un costo che, secondo il ministro, "sicuramente va calcolato e se lo si facesse, molti dei Paesi che hanno il Pil maggiore del nostro sarebbero indietro".
l' idea è ottima, secondo me andrebbe completata nel senso di prevedere che il costo di costruzione e di mantenimento delle centrali venga pagato dalla regione che le ospita e che usufruirà in via esclusiva dell' energia prodotta. La regione interessata dovrebbe altresì impegnarsi a rifondere ( tramite tassazione supplementare dei suoi cittadini ) i danni che in futuro verrebbero evetualmente causati da un guasto. Inoltre i costi della ricerca e della formazione universitaria sul tema del nucleare nonchè i costi di smaltimento scorie e quelli relativi al funzionamento dell' Autorità per il nucleare dovrebbero essere coperti con fondi stanziati esclusivamente dalle regioni interessate. Ah ah, vorrei proprio vedere quante regioni accetterebbero a queste condizioni...:-))).
.....e soprattutto realizzabile, con la volontà dei cittadini. Sarebbe giustissimo esattamente per le ragioni che hai espresso e anche nelle modalità che hai proposto: i miei complimenti :-)
Inoltre sarebbe divertente vedere i politici essere costretti a scegliere fra la poltrona e il nucleare :-))))))))) (....a meno che qualcuno pensi che ci sia un solo cittadino disposto ad avere una centrale nucleare a pochi kilometri da casa.....)
l' idea è ottima, secondo me andrebbe completata nel senso di prevedere che il costo di costruzione e di mantenimento delle centrali venga pagato dalla regione che le ospita e che usufruirà in via esclusiva dell' energia prodotta. La regione interessata dovrebbe altresì impegnarsi a rifondere ( tramite tassazione supplementare dei suoi cittadini ) i danni che in futuro verrebbero evetualmente causati da un guasto. Inoltre i costi della ricerca e della formazione universitaria sul tema del nucleare nonchè i costi di smaltimento scorie e quelli relativi al funzionamento dell' Autorità per il nucleare dovrebbero essere coperti con fondi stanziati esclusivamente dalle regioni interessate. Mi sembrano condizioni lapalissiane, che ne pensano i lombardo-veneti del forum ? Ah ah, vorrei proprio vedere quante regioni accetterebbero a queste condizioni...:-))).
Ti stai cacciando nei guai digi, perchè ovviamente la regola è per l'energia in toto visto che la rete è una sola e interconessa su scala europea. Se attuassimo la tua tecnicamente bislacca idea il nord non avrebbe alcun bisogno di energia nucleare potendo usare la totalità della risorsa idroelettrica, del recupero energia dallo smaltimento rifiuti e capace di produrre come eccedenza agricola la biomassa che dovesse mancare. Un minimo di fotovoltaico per i condizionatori e il nucleare non ci serve. E' il centro sud che non ha acqua, sotterra i rifiuti e non produce molto come agricoltura che non ha altra risorsa che il nucleare. Nel momento in cui dobbiamo dividere la nostra energia pulita con tutta Italia il piatto piange.
Oltre i sogni la rete elettrica è interconnessa ed estramamente complessa, una logica regionale è semplicemente inapplicabile, credo che ti convenga studiare il federalismo e un minimo di elettortecnica, magari non su Repubblica. Le reti logistiche non sono applicabili su sede locale.
ho capito, state facendo il nucleare per il sud, l vostro problema è che siete troppo altruisti...A parte che è completamente falso che il nord sia energeticamente autonomo ( con la sola energia idroelettica ? vuoi scherzare ? ) non è tanto questione di logica regionale, è questione di logica commerciale : se foste convinti che il nucleare conviene economicamente dovreste battervi per costruire quante piu' centrali possibili magari solo per vendere l' energia così prodotta. Costruite 10 centrali in Lombardia, così invece che acquistare l' energia dalla Francia l' acquisteremo da voi. Semplice, no ?
Se aveste di che pagarla potremmo parlarne ma siete dei debiti non dei clienti, rimane il problema che non è pensabile una rete su base regionale. Se vuoi verificare l'idroelettrico è il 10% della produzione nazionale mentre i riciclatori di energia sono circa il 2 ma sono in costruzione al nord impianti per arrivare al 3%. Visto che consumiamo circa il 30% dell'energia totale il 50% di fondo è coperto. Ma visto e considerato che i francesi svendono l'energia di notte perchè le centrali non si spengono come un fornello ricaricare l'idroelettrico di notte è veloce ed economico, resterebbe un pò di gas per la punta di consumo e con solare per condizionatori e geotermico per zone rurali noi non dobbiamo fare un bel nulla.
Invece con voi al rimorchio dobbiamo bruciare per fare fondo e visto che dobbiamo ridurre le emissioni dobbiamo fare il nucleare.
Il tutto in teoria perchè in pratica siamo interconnessi e se accendi una lampadina a Palermo gli effetti arrivano a Copenaghen. L'energia elettrica che tu lo capisca o meno è globalizzata, l'acqua no.
no, no, stai confondendo cose in realtà semplicissime rifugiandoti, come a volte ti capita, nel razzismo. . Il nucleare è economicamente conveninte ? Se la risposta è no ( come implicitamente ammesso da Tremonti ) vabbè non se ne parla piu', se la risposta invece è sì costruite 10 centrali in Lombardia con fondi regionali e poi vendete l' energia prodotta. Perchè no ? Anzi perchè non le costruite tutt' attorno a Milano ? Sai l' indotto...
Nel 2011 sono pensabili anche 2 contatori nello stesso appartamento. Dai, dillo che il nucleare ti piace impiantato nelle regioni degli altri ;-)
La regione interessata dovrebbe altresì impegnarsi a rifondere ( tramite tassazione supplementare dei suoi cittadini ) i danni che in futuro verrebbero evetualmente causati da un guasto.
Se vuoi applicare questo assunto,allora bisogna che gli abitanti della Campania comincino a risparmiare,pèerchè io abito in linea d'aria a trecento metri da un inceneritore che ha incenerito rifiuti della campania (e forse lo fa tutt'ora)e se come dicono gli "ecologisti" produce diossina gli dovrò chiedere i danni.
Io pur non essendo lombardo/veneto sarei pronto ad assumermi il carico di determinati costi,alla condizione però che se,se ne avranno dei benefici , questi non vadano "equamente" divisi tra le altre Regioni.
Se solo per questo basta che si tengano i loro debiti e i loro deficit e noi paghiamo ciclisti professionisti che fanno energia pedalando e ancora siamo in attivo.
E' già stato spiegato cos'è il NIMBY.
Fra l'altro io ospito volentieri, chiedo solo una zona di rispetto di un chilometro ed energia termica ed elettrica compresa nel disturbo, se per me in mezzo alla Lombardia anche se consiglierei una delle zone industriali dismesse per punto cardinale, sarebbe la reale soluzione alle polveri sottili, solo non so se abbiamo abbastanza acqua.
Questa è una sciocchezza e non esiste federalismo nell'energia, non ha senso.
Temo che la tua sia una fatica sprecata, Maurizio.
Bisognerebbe prima spiegare a certuni che l'energia non è "da mangiare" e che quindi non ha senso parlarne come se ognuno potesse coltivarla nell'orto di casa.... sono convinti che il joule sia una specie di lampascione ... solo più piccolo.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Bene, se è fatica sprecata vai a pascolare nei tuoi thread su Pannella, prima che falliscano :-)))))
Vedi Ian potresti anche fare di meglio per produrti energia seria ma fino a che non impari come funziona il sistema è improbabile che tu ottenga risultati interessanti.
Lo dicevano anche a Bossi qualche anno fa parlando delle tasse. :-))))))))))
Federalismo Energetico!