Mamma mia che disastro, ancora una volta mostra tutti i limiti della sua comunicazione.
Forse pensava di andare da Costanzo, che lo intervista per 10 minuti e gli fa dire tutto quello che vuole.
La trasmissione si chiama Ring e lui dovrebbe sapere che è unp scontro forte di opinioni.
Ancora una volta mostra tutte le sue difficoltà nell'avere un contraddittorio con chi opinioni altreattanto forti come le sue.
Si difende dando del comprato a Sgarbi, come se le opinioni di chi viene pagato per dirle hanno meno valore di chi pagato non lo è.
Stupidamente, e stupefacentemente MORALISTA !!
Non accetta nemmeno il verdetto del pubblico nettamente favorevole alle posizioni di Sgarbi e di altri in studio, a favore dell'esecuzione di Saddam.
Si alza per andar via prima della fine della trasmissione, ma la trasmissione stava finendo.
Peccato un'altra occasione persa, si fa presto a sparare addosso a Capezzone.......
Oggi ho riascoltato la trasmissione alla Radio, forse Severino voleva accennare alla parziale contraddizione di chi si definisce Relativista e parla di Diritti Umani Naturali Inviolabili in tutti i luoghi della terra.
Vedi noi radicali.
Infatti è una contradizione, ma a mio parere felice, perchè indica il punto di coincidenza tra pannellismo e cristianesimo.
Non dimentichiamo il "relativismo" da sempre praticato dalla chiesa cattolica su molti aspetti delle culture dei popoli "cristianizzati".
Ieri ho visto un pezzo dell'intervento di Pannella con Sgarbi, praticamente l'ha fatto a pezzi, bisogna anche dire però che se l'è cercata!
Forse pensava di essere tra radicali, che generalmente gli lasciano la facoltà di comportarsi da fascista!
scnhur scrive:
3) Concordo sul clamoroso scivolone finale di Severino. Che, a mio avviso, non è stato neppure troppo coerente nel suo incipit.
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Oggi ho riascoltato la trasmissione alla Radio, forse Severino voleva accennare alla parziale contraddizione di chi si definisce Relativista e parla di Diritti Umani Naturali Inviolabili in tutti i luoghi della terra.
Vedi noi radicali.
bello: Celentano in prima sul Corriere, a Marco farà sicuramente piacere
«Pena di morte, la croce di Pannella»Celentano elogia il leader radicale per la battaglia antipatibolo: ma in tv non gli hanno dato la parola. E Bush ha perso una grande occasionedi Adriano Celentano
Lodevole da parte della Perego, aver scelto di dedicare al tema della pena di morte la puntata di «Buona Domenica» in onda il giorno della Befana. Una data in perfetta sintonia, fra l’altro, con l’arrivo dei famosi Re Magi, che da così lontano venivano a rendere omaggio a coLui che con tanto amore ci ha donato la vita. Una trasmissione interessante anche per gli ospiti che vi partecipavano. Triste però, per la crocifissione che gran parte di questi, ipocritamente, tra un sorrisino e l’altro, hanno inflitto al povero Marco Pannella, la cui unica colpa (coi suoi digiuni) è di rischiare la vita per chiedere al mondo di abolire la tremenda vergogna della pena di morte, una vergogna che macchia le coscienze dei popoli degli Stati che la praticano. Marco, non ti hanno neanche lasciato parlare! Una pecca, questa, della conduttrice, che seppur bella e simpatica si è lasciata prendere dalle grida di contorno, spesso fuori luogo a partire da quelle del pubblico, perdendo di vista invece il protagonista Pannella, unico politico che da anni, anche fisicamente, si batte per i diritti civili. Caro Marco ti ho sempre ammirato, anche quando talvolta non condividevo la tua battaglia. Anche in quei casi vedevo in te buona fede e trasparenza priva di strumentalizzazione.
Ho acceso il televisore proprio quando stava parlando Sgarbi, e da quel che ho capito, egli trovava il tuo digiuno contro la pena di morte un po’ in ritardo. Secondo lui avresti dovuto cominciare a digiunare dal giorno in cui Mussolini e la Petacci furono appesi in «Piazzale Loreto». Uno scempio duplice quello di allora, poiché non solo si è ucciso, ma si è ucciso senza un regolare processo. Resta comunque il fatto che anche in quell’occasione la cosa più tremenda è che si è ucciso. Però cosa c’entra questo col digiuno che sta facendo Pannella?... Scusami Vittorio, stavolta non ti capisco. È come se tu dicessi: «Allora perché nessuno fa lo sciopero della fame per l’uccisione di Giulio Cesare?». Quel che conta, secondo me, è la presa di coscienza di quel momento. Di quel momento del 2006 quando per la prima volta tutto il mondo ha visto impiccare un uomo in diretta. Un passo avanti per quanto riguarda lo spettacolo della morte; perché ora ce la fanno anche vedere. E se facciamo i bravi la prossima volta potremo assistere agli spasimi del condannato, minuto per minuto fino alla sua completa lacerazione. Un pasto più che prelibato per quelli come Borghezio, che ha trovato addirittura edificante l’impiccagione di Saddam. Se vai avanti così Borghezio, mi sa che Bossi ti licenzia...
La trasmissione però continua e ciò che importa è cosa dirà Marco Pannella. Ma la Perego non gli dà la parola... Non si rende conto che l’attenzione del pubblico a casa è in paziente attesa di ciò che dirà il promotore di questa nobile battaglia. La Perego è distratta e forse anche un po’ confusa, perché dice: «Bello questo scambio di battute fra Sgarbi e Pannella » quando invece a parlare è stato soltanto Sgarbi. Ma ora di sicuro toccherà a Marco, penso, e invece no, perché va in onda un intervento di Feltri che ribadisce ciò che ha detto Sgarbi. L’impressione è come se Sgarbi avesse detto due volte la stessa cosa. A questo punto il pubblico, non quello falso della sala, maquello vero nelle case, sta perdendo la pazienza, io lo sento, ma la Perego no. Annuncia un altro intervento, stavolta di Giorgio Bocca, il quale si contraddice: si dichiara contro la pena di morte, ma ritiene sia stato necessario uccidere Mussolini. La replica è di Alessandra Mussolini che ovviamente non approva. Ma ecco che dopo la pubblicità, con uno scatto di reni vediamo finalmente la Perego dare la parola a Marco Pannella il quale commette una piccola imprudenza dando malignamente ad intendere che la presenza di Vittorio Sgarbi sia una prestazione pagata per recitare le sue plateali impennate, alle quali egli, secondo Pannella, tiene più di ogni altra cosa. Lo ha detto una volta e poi ancora un’altra volta, una affermazione che ha fatto scattare a pieni polmoni la furente smentita di Sgarbi.
Sono certo che Vittorio non ha preso una lira, e l’inutile malignità di Pannella non ha fatto altro che provocare una deviazione dal tema in corso, generando un improvviso baccano creatosi fra gli applausi di un pubblico sconclusionato che non sapeva neanche per cosa applaudiva. Tuttavia devo dire che fra tutti gli ospiti presenti, compreso lo psicologo che ragionava più o meno come Borghezio e considerando appunto che Pannella che non l’han fatto parlare, la cosa più sensata l’ha detta Alan Friedman. Subito dopo c’è stato il gong, e la Perego? Ha voluto sentire l’opinione di una casalinga... Ed ecco quindi la Zanicchi che dice una cosa abbastanza giusta, rovinata però dal tono di come la dice, tant’è vero che quando ha detto: «Ora vado a cambiarmi perché devo cantare», io credevo che stesse già cantando...
Ma la canzone che più di tutti prevale nei vari programmi, da quando Pannella ha iniziato il suo digiuno, è l’ondata di ipocrisia da parte dei vari ceti, sia politici che borghesi. Tutti a dire la stessa cazzata: «Come mai allora Pannella non ha fatto lo sciopero della fame per le migliaia di morti in Cina o in Iraq?». «Tu digiuni per le star e non per la povera gente» gli ha gridato Sgarbi, dimenticando che di fronte alla morte non esistono le star e neanche la povera gente. Esiste l’uomo. La verità è che ancora una volta Bush, con Saddam, ha perso una grande occasione. Mi domando cosa sarebbe successo se il presidente degli Stati Uniti fosse intervenuto prima che il cappio stringesse la gola di Saddam e si fosse adoperato, cominciando proprio dal suo maggior nemico, per abolire la pena di morte. Lui che come presidente degli Stati Uniti è presidente anche di quegli Stati dove purtroppo è ancora in vigore l’orrendo spettacolo del boia. Lui, che quando era governatore del Texas non ha mai neanche una volta graziato un condannato, neppure dietro le suppliche e le implorazioni di Papa Giovanni Paolo II.
Cosa sarebbe successo a Schwarzenegger? E invece a quegli americani che giustamente hanno condannato l’attacco in Iraq? E agli industriali della morte che producono armi per gli spargimenti di sangue? Forse una rivoluzione. La prima vera rivoluzione contro la violenza a favore di una vera democrazia. Un doppio salto mortale che avrebbe spiazzato il mondo intero. Un fatto storico senza precedenti che in un colpo solo avrebbe riscattato una parte dei suoi errori. E a Saddam cosa sarebbe successo? Gli avremmo dato il tempo, durante la sua lunga prigionia, di redimersi e di pentirsi se ne avesse avuto la forza. Certo i crimini di cui si è macchiato sono tanti, ma a volte l’insegnamento può venire anche da un ergastolano. Un ergastolano che avrebbe potuto spendere il suo tempo di espiazione, magari, per portare la pace fra i sunniti e gli sciiti. A volte il più bel fiore, nasce proprio dal fango.
11 gennaio 2007
da ilcorriere.it
Adriano Celentano su Corsera in prima pagina si schiera in difesa di Marco tra le belve di Canale 5.
2) Stasera comunque è andato nettamente meglio
3) Severino che fra l'altro ha fatto un clamoroso scivolone finale
4) L'altra, (Nirestein) è una forsennata, su cui non mi pare valga la pena di spendere parole.
1) Sono certo che mi risponderebbe così ....ma, posto che è necessario "intuire" che non mi riferivo in particolare a quella fisica, credo che mi risponderebbe il falso! :lol:
2) Peggio di Ring era impossibile. Comunque, anche questa sera, si è "arrotolato" brutalmente in più di un'occasione.
Una delle chiavi fondamentali della comunicazione è: pochi concetti, chiari e ripetuti.
Marco tende a considerare importante solo il terzo aggettivo!!!!
3) Concordo sul clamoroso scivolone finale di Severino. Che, a mio avviso, non è stato neppure troppo coerente nel suo incipit.
4) Credo che uno degli errori più gravi, soprattutto per chi si definisce liberale eccetera, sia quello di non prendere in seria considerazione le opinioni altrui.
Prescindendo da questo, non mi pare che la Nirestein sia stata particolarmente "estremista"
Sicuramente Marco ti risponderebbe che non gliene frega niente della sua immortalità.
Comunque penso che in una certa, forse piccola misura, i consigli li ascolti, cosa che fa pochissimo chi gli sta intorno.
Stasera comunque è andato nettamente meglio, anche perchè aveva di fronte un filosofo (Severino), bravo finchè si vuole ma pur sempre un filosofo, (che fra l'altro ha fatto un clamoroso scivolone finale).
L'altra, (Nirestein) è una forsennata, su cui non mi pare valga la pena di spendere parole.
Continuo a non capire perchè non dice due parole con un cartello?
Hai ragione Livio.
Forse Pannella dovrebbe ridiscendere a terra e ridiventare un "comune immortale" ...
Sono forse troppo scettico ma non credo che ne sia capace ...ora.
Tanto più che coloro che pedissequamente lo circondano (o meglio: che lui ha scelto con questo scopo) certamente non aiutano questa soluzione.
La soluzione che Pannella e quindi anche costoro hanno in testa sembra purtroppo essere un'altra e del tutto diversa.
E' una "soluzione" scontata.... una scena già vista ...
Che di "immortale" non ha niente ....
Soundtrack:
"Siamo Dei"
Lucio Dalla
IL PARTITO RADICALE E STATO UCCISO
MA I RADICALI ESISTONO (E RESISTONO) ANCORA !
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8) cimanera 8)
SIAMONOIZAPATERO!
Vedi Daniele, credo che anche il più acerrimo dei suoi detrattori (cito Vasco, tanto per fare un esempio emblematico ...ma è solo Vasco che può confermare la mia supposizione) gli voglia bene ....e, sicuramente, non possa che riconoscergli meriti e impegni che sono di "pochi" nel dopoguerra.
Il punto però è un altro ...anzi due:
- quello politico ...ed evito commenti perchè sono davvero ignorante in materia
- quello di Marco ....che, a mio umilissimo avviso, dovrebbe comprendere che la sua immortalità vera può nascere solo da un Partito Radicale (o chiamatelo come volete) che vivrà e farà ...non dal partito di Pannella, che svanirà con lui
Più semplicemente: Marco, non andare a farti sputtanare sul primo ring che capita.
Ti chiedo maggiore attenzione. Non per te stesso ma per ciò che rappresenti, quindi anche per me.
Livio ha pienamente ragione!
Sconfiggere Pannella in un congresso forse potrebbe dire ucciderlo, non in senso metaforico ma in senso fisico, eh questa è una bella responsabilità, anche perchè si può dire che prima si amava pannella e ora non lo si capisce, però la realtà è che tutti gli vogliamo un bene dell'anima e certe robe ci fanno soffrire molto
Questa di Livio,mi pare una grande verita!
Ragionandoci,rende comprensibili tanti atteggiamenti che diversamente sono poco,razionalmente comprensibili.
Io vorrei solo dire,a chi ci definisce"spalatori di merda"( mi metto in mezzo a questi,molto modestamente)che come Piero Welbi,invocando l'eutanasia,dimostrava "amore per la vita",almeno come lui amava viverla,anche noi che critichiamo certe manifestazioni di Pannella oggi è perchè lo abbiamo amato,quando "era" Pannella.
Oggi ,davvero non lo riconosco più. :cry:
PS: sotto il profilo strettamente tecnico, poi, l'idea di attaccare la posizione
di Sgarbi, ragionevole, conciliabile e persino utilizzabile "a favore", dandogli
addirittura del "prezzolato", sia stata il miglior (peggior!!!) esempio di tattica
suicida ...capirete ....a Sgarbi ...che basta una mini-miccia perchè cominci a sparare
calibri da 90!!!!!!! ahi, ahi, ahiiiii!!! Se l'è proprio tirata addosso ....e stupidamente!
Neppure Feltri è andato male: Magistrali quei suoi due uppercut.
Serviva un Montanelli ?..... è Feltri
(il Direttore NO !! quello è un Mario Melloni qualsiasi del secolo scorso)
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
...avere ragione da vendere e riuscire a passare lo stesso dalla parte del torto (in pochi minuti poi!) è un "capolavoro" ( :cry: ) che a Pannella riesce bene e sempre più spesso ....
Specialmente in TV !
Sinceramente non mi sembra un grande pregio politico questo ....
Va ben che si sente l'ultimo dei "giapponesi" di Prodi ... ma è proprio così necessario dimostrarlo facendo il MAESTRO DI KARAKIRI in diretta TV ?
:roll:
IL PARTITO RADICALE E STATO UCCISO
MA I RADICALI ESISTONO (E RESISTONO) ANCORA !
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8) cimanera 8)
SIAMONOIZAPATERO!
Io penso il principale problema sia che ...
mentre, sino a un po' di anni fa, la vita del partito radicale aveva bisogno di Pannella ...
ora è la vita di Pannella che ha bisogno del Partito Radicale!
E questo è un guaio grosso!
PS: sotto il profilo strettamente tecnico, poi, l'idea di attaccare la posizione di Sgarbi, ragionevole, conciliabile e persino utilizzabile "a favore", dandogli addirittura del "prezzolato", sia stata il miglior (peggior!!!) esempio di tattica suicida ...capirete ....a Sgarbi ...che basta una mini-miccia perchè cominci a sparare calibri da 90!!!!!!! ahi, ahi, ahiiiii!!! Se l'è proprio tirata addosso ....e stupidamente!
ha ragione Milardi è la nostra dignità che va a farsi fottere, qui la responsabilità e anche di chi lo consiglia, in questo caso male.
Perchè non usare il classico cartello con il numero di telefono del partito per le iscrizioni al PRT e nomi dei siti radicali.
perchè non evitare di provocare Sgarbi, che evidentemente doveva togliersi dei sassolini e non ha fatto solo scena.
Ho sentito Cappato a Omnibus, è andato benissimo e a quanto ho capito lui il cartello c'è l'aveva. Sta diventando il migliore in tv.
Purtroppo Taradash stà dall'altra parte.
E' quantificabile in termini di pubblicità negativa e quindi di danno economico, il passaggio nel quale Sgarbi dà del venduto a pannella?
Venduto a Berlusconi e a Prodi.
Anche Giovanni Negri non era male, ora ha lasciato la politica e produce vino nelle Langhe!
Infatti John! Ma la lista è purtroppo lunga.
E lo dico ,riconoscendo che cominciai a seguire la politica ascoltando Pannella quando in televisone ,in bianco e nero,si presentava con maglioni a collo alto nero e un medaglione con catena al collo che pareva quelle vaschette da somelier. :lol:
Chissà se c'è qualche mio coetaneo che se lo ricorda?
Luciano, Daniele che gli occupava la scena, alla fine l'ha licenziato!
E invece lui continua a lamentarsi di un misterioso divieto di mandarlo in video!
Vedi Alessio,la mia non vuole essere una critica fine a se stessa,ma esprimo una sensazione da fruitore di programmi televisivi e radiofonici.
La lamentela di Pannella,dal suo punto di vista,potrebbe anche essere reale,perchè dipende sempre da quali sono le sue personali esigenze di apparire in video o di essere lui protagonista.
Durante la vicenda Welby,in programmi come Primo Piano(per esempio)ci avrebbe dovuto andare Cappato,essendo segretario della Luca Coscioni,invece chi c'era?Pannella. E che c'azzecca?
Se si parla di moratoria per la pena di morte,ci dovrebbe essere D'Elia e invece chi trovi?...... Ma allora a che cazzo servono tutte ste matrioske?
A tirare la volata al Cipollini/Pannella?
Falsificatori! No, non era Lui.
Si trattava si un pugile "suonato", alla fine della carriera.
Gasparini ha scritto:
.........Il "casino" di come viene gestita questa apertura dei contenitori,ai radicali è che di qualunque sia la Matrioska interessata ,in video ci arriva Pannella.Lo abbiamo visto con la vicenda Welby.
E invece lui continua a lamentarsi di un misterioso divieto di mandarlo in video!
Ma non volevo affatto togliere il nome! Il guaio è che a volte vado di fretta!
Direi proprio di no, la dignità è come la responsabilità penale... individuale, sempre.
Marco è malato se alla Pravda è arrivato a dire:
"è stata una trappola.... non c'era Costanzo (sic !) ed anche
era la gente>... io che vivo in strada la gente la conosco bene... quella di quello
studio tv non era ".
Più o meno come Dario Fo e la sua "imbecilgente".
Due storie quelle di Marco e di Dario.... ma lo stesso fascismo.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Capisco la ricerca del martirio di chi va a Buona Domenica, ma non la condivido. LA dignità di Pannella è anche la dignità di noi radicali.
La battuta è carina e ci sta,ma tutto sommato l'infilarsi nei vari contenitori,non è sbagliato alla radice.
Cosa diversa è cosa ci si va a fare e quale atteggiamento si tiene.
Dopo che Capezzone iniziò a frequentare Marchette,in tema di popolarita è innegabile che l'abbia avuta.Io ho sempre contestato che più che il politico facesse il cabarettista,ma è innegabile che tanti che prima non sapevano chi fosse ,dopo di allora scoprirono che era il segretario di un partito nominato Radicali Italiani.
Il "casino" di come viene gestita questa apertura dei contenitori,ai radicali è che di qualunque sia la Matrioska interessata ,in video ci arriva Pannella.Lo abbiamo visto con la vicenda Welby.
Ma non penso che oggi i radicali siano cosi' mediaticamente assenti e disperati da non potersi permettere di discriminare fra gli inviti
Pannella se lo invitano ad Elisir a parlare dei calcoli alla cistifelia, corre anche li! :lol:
non sempre il fine giustifica i mezzi.
Pannella poteva fare il clown nel 1980 con Giovanni Negri dalla Piramide contro la censura, oppure nell'86 a Drive In, ma oggi non c'e' tutto l'ostracismo tv di allora.
Non e' una fossa dei leoni, e' una fogna. Ormai i contenitori tv della domenica pomeriggio li vedono solo chi non ha proprio nulla di meglio da fare. La faccia di Lanza e' una garanzia. Va un po' meglio solo nel tardo pomeriggio, con Baudo e Costanzo
Ma non penso che oggi i radicali siano cosi' mediaticamente assenti e disperati da non potersi permettere di discriminare fra gli inviti
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Ho intravisto un comico che imitava Pannella alla fine del tg5 delle 13, assieme a Paola Perego che preannunciava le sue stronzate del pomeriggio.
Anch'io ho visto solo quello......e mi è bastato!
Poveretto, con quella giacca che ormai gli andava larga di almeno tre taglie............