Nella conversazione di stamane a RR, ad input di Bordin, Pannella ha giustificato la sua offerta di sostegno alla maggioranza "per portare a termine la legislatura" in questo modo: "Quando le Istituzioni della Repubblica rischiano di andare allo sfascio un vero repubblicano sente il bisogno di correre a sostenerle. Non si tratta di entrare in questa o quella maggioranza ma di ... eccetera".
Tutto bene.
Mi chiedo se quando si esprime in modo tanto "responsabile" il nostro ci arrivi ad immaginare cos'altro e diverso abbiano fatto coloro che già da tempo, e prima di lui, si sono pigliati gli sfottò anche suoi per averlo fatto.
Fatte le debite proporzioni, tutte a suo favore per carità, Pannella assomiglia a quel Napolitano che ci ha messo cinquant'anni a capire ed ammettere ciò la maggioranza dei suoi concittadini aveva capito i cinque minuti.
Qualcuno dica a Pannella che se vuol dare sostegno alla maggioranza può mettersi in coda. In fondo c'è posto.
I radicali e il dialogo con Berlusconi
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Roberto Scaruffi
"Quando le Istituzioni della Repubblica rischiano di andare allo sfascio un vero repubblicano sente il bisogno di correre a sostenerle"
Sono molti i punti di vista da cui partire per analizzare quell'affermazione. Partiamo dal primo (cioè dalla storia/cronaca delle scelte "radicali"):
A me non sembra sia un bel bilancio.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
"La Giustizia" ad un pannellaro servirebbe solo a bloccare le leggine con cui un Berluska, finto governante con potere di ricatto marginale, di difende dalle Procure Terroriste del Quirinale-Carabinieri.
Roberto Scaruffi
...Non potevate pensare che un carabiniere che non capisce un cazzo di Napoletano alla napulita' desse delle direttive astute ad un truffatore come il Marketto...
Immaginatevi il Berluska che si trova davanti il cialtrone che gli dice: "Un carabiniere di Napolitano al posto di uno dei tuoi avvocati personali... [e dopo che ci hai dato il Ministero, ti lasciamo il Ministro e gli altri ripassano col PD]"
Roberto Scaruffi
"La politica" la fanno in uffici del Quirinale, eventualmente dietro la copertura di salotti.
Non e' politica. Sono cinici affarismi di pseudocapitalisti predatori e pseudoburocrazie corrotte.
A voi regalano il teatrino.
E poi vi lanciano fascisti contro comunisti a fare a botte. Coglioni contro coglioni.
Pannella e' un cinico profittatore di regime.
...Monto' sul "divorzio" dei Socialisti e si prese una vittoria non sua...
Lo manda, come sempre, il Quirinale tramite le sue polizie segrete, che in genere son dei poveri minchioni che non capiscono bene o del tutto ordini confusi e non sanno bene o per nulla cosa dire, allora dicono qualcosa tanto per giustificare i loro superstipendi e supercorruzione. Poi eventualmente ritelefonano: "Ecco, ora che l'abbiamo sostenuto, togliamoli i voti [magari divenuti decisivi]."
Se il Quirinale rimanda Pannella, ed in questo momento, e' solo per giocare sporchissimo.
Ma non la vedete la psicosomatica dei Pannella, Bonino, Bernardini etc.
Sono come i Capezzone e Della Vedova...
Degeneri irredimibili.
Tra l'altro, Pannella sta dicendo che vuole sostenere Berlusconi ma votandogli contro fino a che, da qualche parte, non ha rielezioni [e con aggiunta di nuovi, a cominciare da se stesso] garantitissime. Per ora, gioca al rialzo col PD e per non essere travolto dallo sfondamento in corso contro Bersani e D'Alema...
Se, per caso, nel PD vincono "i froci" o i ragazzetti nuovi di DeBenedetti, Pannella e' il primo liquidato. Che se ne fanno di chi non porta voti ma vuole soldi e posti?
Quelli di Pannella, sono giochetti da speculatore per prossime elezioni interne ed europee.
Roberto Scaruffi
Ti faccio una domanda: uno che, come tu hai scritto, ha sfottuto coloro che lo avevano fatto prima di lui, ora (non in un altro momento, ma ora) perché ha cambiato idea?
Ma và... vuoi insinuare che ci sia sotto qualcosa? Non ci avevo pensato.
A me interessava di più l'aspetto derisorio del comportamento dell'uomo. Ad un certo punto ci s'incazza, vero...
Qualcosa?? Ma sempre questioni di soldi, dai........è una questione di sopravvivenza. Ovvio che ci sia da deridere, ma forse da deridere lui per primo.
Se valuti i risultati di palazzo il vecchio satrapo è stato un genio.
Quando mai un radicale aveva avuto un incarico prestigioso ? Fra l'altro svolto egregiamente.
Lo ha monetizzato prendendo 8,5% dei voti, miglior risultato di sempre.
Ai sinistri si è venduto a caro prezzo, ha perso il Lazio di un soffio.
La questione è chi glielo ha chiesto, mi sembra la scelta di Miles Davis che dopo una vita di musica eccelsa si è svenduto per la cassa. In entrambi i casi con successo economico e disgustando chi credeva in loro.
La domanda lecita è, ennesimo giro economico o ritorno nella posizione logica, alla destra liberale di un movimento blairiano ? Gli dobbiamo credere o sono diventati Fini in Torre Argentina ?
La risposta non c'è, per ora.
Innatto' se rode, come sempre
Roberto Scaruffi
Mah, è abbastanza chiara la faccenda. Che c'è da rodersi?