Ora ha pure la Rai e non ha dovuto neanche pagare per averla. Gliel'hanno regalata i furbi che l'hanno votato.
Non c' è pace per il Festival di Sanremo. La polemica di giornata è quella sulla direzione artistica della manifestazione. Ieri il presidente della Rai Lucia Annunziata ha espresso forti perplessità sulla candidatura di Tony Renis, di cui si era parlato nelle ultime ore, con una lettera al direttore generale Flavio Cattaneo. Annunziata chiede una «valutazione di cautela» dell' ipotesi. Motivo? Conflitto di interessi. L' amicizia fra l' autore di «Quando, quando, quando» e Silvio Berlusconi potrebbe creare imbarazzi (sia a Viale Mazzini che al presidente del Consiglio), nonostante il candidato sia «un grande professionista e all' altezza di rivestire un incarico come la direzione artistica del Festival». Uno stop inatteso. E infatti ieri pomeriggio il musicista stesso aveva confermato di aver ricevuto una proposta da Viale Mazzini, ma di essersi preso «qualche giorno per riflettere». Insomma, sembrava che tutto dipendesse soltanto dalla sua volontà. Invece le parole della Annunziata (che il diretto interessato liquida come «battuta di fine agosto») rimettono in gioco altri possibili successori di Pippo Baudo (alla direzione, il conduttore sarà Bonolis) circolati nei giorni scorsi: da quello di Mogol a quelli di manager discografici «storici» come Vincenzo Micocci e Ennio Melis. La lettera dell' Annunziata dà corpo anche alle perplessità su Renis, espresse dalla Fimi, la Confindustria del disco: «Ho letto che è in Sardegna con Berlusconi per organizzare il concerto di Andrea Bocelli per Putin - aveva detto il direttore Enzo Mazza -: questo ormai è il modo in cui in questo momento ci si relaziona con la musica. Sono anni che chiediamo una nuova legge di settore. Faranno come per il calcio: risolveranno tutto con un decreto fatto in due ore». L' ennesimo colpo al Festival dopo lo scandalo Accademia di Sanremo con indagini e arresti, dopo la minaccia delle case discografiche di disertare la manifestazione e dopo la rinuncia di Lucio Dalla alla direzione. Ieri Renis per qualche ora è stato «il candidato». Oltre che alla direzione artistica del Festival di Sanremo era stato indicato anche come possibile direttore dell' Istituto italiano di cultura a Los Angeles. In serata si è invece appreso che l' incarico dovrebbe essere affidato a Carlo Antonelli, responsabile dell' ufficio artistico e produzione della casa discografica Sugar di Caterina Caselli. R. S. L' ALBUM
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