Protezione Civile- Dichiarazione di voto di Massimo Donadi

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19 Febbraio 2010
Il governo degli affari, lo Stato dell'illegalita'

Pubblico il testo della dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori, presentata da Massimo Donadi, sul DL Protezione civile.

Testo dell'intervento

Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi l'Aula della Camera si appresta a convertire questo decreto-legge sulla Protezione civile ma lo fa, all'evidenza, senza particolare gioia, senza alcuna euforia e ha ben donde a non avere di che rallegrarsi. Infatti quello che esce oggi da quest'Aula altro non è che brandelli di quanto voi avevate in mente, di quel progetto che avevate con tanto orgoglio e tanto fierezza sbandierato come una delle medaglie al petto di questo Governo. A seguito del pentolone scoperchiato dalle indagini di Firenze, a seguito della pressione dell'opinione pubblica e a seguito anche dell'opposizione ferma fatta dall'opposizione parlamentare in quest'Aula avete dovuto mettere in campo una ritirata nemmeno tanto decorosa.
Ecco allora che il cuore del provvedimento in esame, quello per il quale davvero vi eravate battuti - in testa il sottosegretario Bertolaso ed il Presidente del Consiglio - e cioè quella privatizzazione della Protezione civile con quell'altra norma odiosa che introduceva una sorta di scudo, una sorta di immunità addirittura per le strutture commissariali, l'avete dovuta completamente abbandonare.
Oggi in quest'aula si registra una grande vittoria dell'opposizione, una grande vittoria di quella parte del Paese che nella legalità crede ancora, che nelle regole crede ancora (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), che è convinta che non vi possano essere veri servitori dello Stato, se davanti a tutto questi servitori dello Stato non mettono la tutela degli interessi collettivi e non i favori e non gli amici e non i parenti, siano moglie, fratelli, sorelle o cognati. Questo non è essere servitori dello Stato: questo è piegare gli interessi dello Stato agli interessi di pochi, ad interessi particolari, ad interessi che non sono mai né chiari né trasparenti. Oggi, come dicevo, da quest'aula escono soltanto brandelli, ma anche questi brandelli del vostro decreto-legge sulla Protezione civile per noi sono inaccettabili, perché in realtà la logica che sta dietro al provvedimento in esame è la stessa ed è tutta funzionale a quel vostro progetto.
Sia ben chiaro: da parte nostra non viene la benché minima critica alla Protezione civile intesa come quelle migliaia di persone che con straordinaria competenza, con coraggio, con passione e con abnegazione da anni sono davvero un fiore all'occhiello dell'Italia in tutte le grandi situazioni di emergenza. No, noi non ce l'abbiamo con quelle persone e con la loro straordinaria professionalità: ce l'abbiamo con quella cupola che si è installata al vertice dello Stato, al vertice della Protezione civile e che ha confuso il governo del fare con il governo degli affari (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori) ed ha stravolto progressivamente quella che doveva essere una legittima e comprensibile situazione di eccezionalità e di emergenzialità, legata alle calamità ed a quelle disgrazie che purtroppo in un Paese ogni tanto accadono.
Voi avete preso quella eccezionalità, quella eccezionalità in base alla quale in tutto il decennio degli anni Novanta, dal 1991 fino ai primi del 2000, in tutto nel nostro Paese lo stato di emergenza nazionale è stato dichiarato dieci volte in dieci anni. Da quando è arrivato lei, sottosegretario Bertolaso, da quando è arrivato il Governo Berlusconi, abbiamo assistito ad una mutazione genetica della Protezione civile: nei dieci anni successivi, e cioè dal 2001 ad oggi, lo stato di emergenza nazionale è stato dichiarato 587 volte e di queste 540 volte soltanto negli anni in cui avete governato voi. In tutti gli anni in cui ha governato il centrosinistra solo per 40 volte è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Probabilmente anche quelle erano troppe, ma non è nemmeno paragonabile a quello scempio dello stato di emergenza che voi avete fatto. Questo Governo, soltanto nei primi 40 giorni di quest'anno, ha già dichiarato 30 volte lo stato di emergenza nazionale. Dunque l'emergenza nazionale è diventata dall'eccezione la regola: non riguarda più soltanto le calamità.
Si è passati prima alle grandi opere, poi alle opere medie, poi alle opere piccole. Insomma, dovunque vi erano affari da fare, dovunque vi erano soldi pubblici su cui mettere le mani, voi avete dichiarato lo stato di emergenza nazionale (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), che non significa soltanto far le cose in fretta, caro sottosegretario Bortolaso, non significa questo. Questo nessuno lo mette in discussione e nessuno lo dovrebbe negare. Quello che voi avete fatto, grazie a questa sistematica adozione dello stato di emergenza, è stato bypassare tutte le leggi del nostro ordinamento giuridico.
Oggi su questi provvedimenti emergenziali non vi è più il controllo nemmeno di collegialità del Consiglio dei Ministri, non vi è il controllo politico del Parlamento (perché non passano per il Parlamento), non vi è il controllo preventivo contabile della Corte dei conti. Vengono bypassate 40 leggi nazionali ed europee, comprese tutte le norme sulla pubblicità degli appalti pubblici. Ecco allora che si arriva alla lista corta degli imprenditori, amici o amici degli amici, quando non parenti o sodali (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Ecco allora che si arriva alla discrezionalità che diventa arbitrio, sottosegretario Bertolaso. Questo è quello di cui noi la riteniamo colpevole, colpevole politicamente e non per indagini che oggi sono soltanto ai primi passi e sulle quali ci guardiamo bene dall'emettere giudizi o valutazioni.
Noi la riteniamo colpevole, senza appello, di avere trasformato, in questi dieci anni, la Protezione civile in una straordinaria macchina di potere e di gestione del denaro pubblico: 10 miliardi di euro spesi in dieci anni, al di fuori di qualsivoglia controllo di legalità è qualcosa che, nemmeno nei più disgraziati Paesi del Terzo mondo, sarebbe possibile.
Questo è ciò che condanniamo, quello che lei, insieme al Presidente del Consiglio, ha fortemente voluto: un sistema criminogeno (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Oggi, non dovete meravigliarvi se, all'oscuro, sotto il cono d'ombra di questo sistema che avete voluto, proliferano gli imbroglioni, gli sciacalli e coloro che ridono della notte del terremoto de L'Aquila. Questo, infatti, è il frutto necessario, scontato, prevedibile ed immaginabile di ciò che voi avete messo in piedi, e di cui portate tutta la responsabilità politica.
Per questo motivo, signor sottosegretario Bertolaso, abbiamo chiesto, e continueremo a chiedere, le sue dimissioni, perché lei è colpevole politicamente. Non siamo solo noi a dirlo, perché non si tratta di un problema di maggioranza ed opposizione. Vorrei ricordare le parole del presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), che di questo sistema sciagurato, che avete messo in piedi, ha detto: crea una discrezionalità totale, che cancella un castello di leggi che regolano il mercato delle opere pubbliche, cancellando ogni principio di concorrenza e di mercato. Sottosegretario Bertolaso, l'ingegner Buzzetti parlava di lei, quando sosteneva che avete creato un sistema che cancella ogni principio di concorrenza e mercato.
Ma con voi se l'è presa anche Confindustria. Il vicepresidente di Confindustria ha affermato che avete messo in piedi un sistema privo di ogni criterio di legalità e totalmente arbitrario, che toglie ai grandi investimenti pubblici che si realizzano in Italia ogni visione di sistema, con l'assunzione di decisioni incoerenti e prive di una visione complessiva di efficienza e di sviluppo del Paese. Questo è ciò di cui vi accusiamo.
Di fronte a tutto questo, di fronte allo scempio delle istituzioni, noi chiediamo, soprattutto, una cosa: chiediamo chiarezza e trasparenza. Infatti, è evidente ed inevitabile che, quando si verificano straordinarie calamità naturali, è necessario azzerare la burocrazia e creare procedure rapide ed efficaci, che consentano allo Stato di intervenire con prontezza. Tuttavia, in una democrazia vera, degna di questo nome, quanto più si toglie da una parte, in termini di passaggi burocratici e di controlli democratici del Governo e del Parlamento, tanto più si deve dare dall'altra parte, con l'altra mano, in termini di trasparenza, dando a tutti gli italiani i mezzi e le condizioni per capire ciò che si sta facendo.
Signor sottosegretario, oggi, dobbiamo contestarle che, anche in Abruzzo, questa trasparenza non vi è stata, se è vero che le famose «casette» sono costate 2.800 euro al metro quadrato, al netto degli espropri, cioè quanto una casa di lusso in una media città italiana. Vogliamo sapere come spendete i soldi, gli italiani hanno diritto di saperlo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Quando il Presidente del Consiglio Berlusconi ci viene a raccontare che metterà al centro della sua azione politica la lotta alla corruzione, noi gli diciamo: caro Presidente del Consiglio, quando parla di lotta alla corruzione, ha la stessa credibilità di una banconota da tre euro, perché, da quindici anni a questa parte, ha creato le condizioni legislative e politiche, affinché la corruzione in Italia la faccia sempre franca e i disonesti vincano sempre.
Sappiamo, in realtà, cosa voleva dire, e concludo. Il suo vero obiettivo è approvare quel provvedimento che, col pretesto di regolare le intercettazioni, in realtà, le impedisce (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! E non si parlerà più di corruzione, in Italia, perché nessuno scoprirà più le corruzioni (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! Volete creare lo Stato dove regna sovrana l'illegalità, ma noi non ve lo permetteremo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori - Congratulazioni)!

Postato da Antonio Di Pietro in Politica

f.g.

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"Il Gioco dell'Oca

Il balletto pre-elettorale è penoso e appare una macabra danza della morte sul cadavere della politica. Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha una concezione dell’amministrazione pubblica e della politica simile a quella del Gioco dell’Oca, dove “se cadi nel pollaio, salti il turno”.
Infatti sostiene che chi è condannato in terzo grado per reati contro la pubblica amministrazione non debba essere candidato “per 5 anni”: è cerchiobottismo elettorale.
Alfano, come diretto dipendente del Premier, sa benissimo che se la proposta di Fini passasse, il Pdl si fermerebbe subito.
Fini sa altrettanto bene che il sistema clientelare fittissimo su cui viaggia il partito, di cui è co-fondatore, non si basa su valori ideologici ed etici ma esclusivamente sul voto di scambio e su una rete clientelare che ha radici tanto nella criminalità organizzata quanto nel sistema economico, finanziario e lobbistico italiano. Se questa rete venisse messa in discussione, il consenso di Berlusconi crollerebbe verticalmente. Per capirci: senza i Cosentino, i Fitto, i Dell’Utri, i Miccichè, Forza Italia, oggi Pdl, non esisterebbe nemmeno. E’ per questo motivo che io preferisco il giudice Nicastro, al suo indagato, Fitto. E’ per questo che Fitto non potrebbe stare un sol giorno nell’Italia dei Valori, mentre Berlusconi ne ha bisogno per supportare Palese.

La politica non è un gioco, né una professione in sé. Ci sono milioni di persone oneste in Italia che sono da preferirsi a qualsiasi condannato, a qualsiasi rinviato a giudizio e perfino a molti degli intercettati, non ancora rinviati a giudizio, ma semplicemente perché hanno tenuto comportamenti inadatti a gestire e collaborare con l’amministrazione pubblica e lo Stato.

La politica non è una professione da sposare per trent’anni né un parcheggio per amici dentisti e avvocati personali. Il politico ideale è una figura che nasce dalla società civile prestata allo Stato per un tempo limitato e non a vita.
Questo concetto di politica ha due vantaggi fondamentali: il primo consente un più facile ricambio generazionale nel Paese, governato oggi dai capelli bianchi; il secondo impedisce che il tempo possa favorire il consolidarsi di una rete di connivenze che, oltre a distogliere illegalmente risorse pubbliche alla comunità, soffochi il tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Montezemolo e Marcegaglia hanno parlato della corruzione prendendone le distanze e ignorando che è il sistema di cui sono alla guida che presenta questa malattia. Una parte della platea di Confindustria, che non ha aperto bocca quando si trattava di approvare lo scudo fiscale di Tremonti, che ha applaudito l’attacco di Berlusconi ai giudici, è oggi corresponsabile del degrado del rapporto tra politica e tessuto economico del Paese.

Da loro avremmo voluto sentire parlare di giustizia e di competitività del sistema, di fuga degli investimenti esteri e di multinazionali dal Paese, di corruzione e di strozzinaggio politico più spesso e prima che il problema emergesse in tutta la sua dimensione.

L’Italia dei Valori ha presentato, già all’inizio di questa legislatura, un disegno di legge nel quale si stabilisce che coloro che sono stati condannati non possono essere candidati, le persone rinviate a giudizio non possono ricoprire incarichi di governo e gli imprenditori che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione non possono più partecipare a gare pubbliche. Regole-base che noi abbiamo adottato per le liste dell’IdV. Ben venga se ora qualcuno è disposto ad approfondire e prendere provvedimenti reali per risolvere alla radice la questione, anche se, per ora, chi è parte del problema continua a definire “giustizialista” questa visione di una politica pulita.

PS: solidarietà all'avvocato ed ex-parlamentare An Enzo Fragalà rimasto ferito gravemente i seguito ad una vile aggressione messa a sgno questa sera da uno sconosciuto nei pressi del suo studio legale al centro di Palermo.

Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia

f.g.

Iscritto dal: 27/12/2008
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C'è da fare una precisazione.
Un noto estimatore del malaffare, che ha sempre proposto come " il fare" o l'aver fatto, ed anche sostenitore del cavaliere, si arroga il diritto di chiamare un' altra persona: " sciocco e disonesto".
Orripilante!
Guarda un pò da quale pulpito viene la predica.
Per caso, proprio ieri, mi è venuto sotto mano l'articolo di Giuseppe D'Avanzo( pubblicato su" la Repubblica" del giorno 20 febbraio 2010 con il titolo " Giustizia, il codice della volpe così il Cavaliere camvia le regole) da cui ho estratto questo brano:
" Ora che "chi sbaglia" dovrebbe pagare, vale la pena ricordare rapidamente gli "sbagli" del Cavaliere, discussi in sedici processi, quattro sono ancora in corso: corruzione in atti giudiziari per l'affare Mills; istigazione alla corruzione di un paio di senatori; fondi neri per i diritti tv Mediaset; appropriazione indebita nell'affare Mediatrade.

Nei dodici processi già conclusi, in soltanto tre casi le sentenze sono state di assoluzione. In un'occasione con formula piena per l'affare "Sme-Ariosto/1" (la corruzione dei giudici di Roma). Due volte con la formula dubitativa e nel secondo caso - le tangenti alla Guardia di Finanza - il Cavaliere è stato condannato in primo grado per corruzione; dichiarato colpevole ma prescritto in appello grazie alle attenuanti generiche; assolto in Cassazione per "insufficienza probatoria".

Riformato e depenalizzato il falso in bilancio dal governo Berlusconi, l'imputato Berlusconi viene assolto in due processi (All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2) perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Due amnistie estinguono il reato e cancellano la condanna inflittagli per falsa testimonianza (aveva truccato le date della sua iscrizione alla P2) e per falso in bilancio (i terreni di Macherio). Per cinque volte è salvo con le "attenuanti generiche" che si attribuiscono a chi è ritenuto responsabile del reato. Per di più le "attenuanti generiche" gli consentono di beneficiare, in tre casi, della prescrizione dimezzata che si era fabbricato come capo del governo: "All Iberian/1" (finanziamento illecito a Craxi); "caso Lentini"; "bilanci Fininvest 1988-'92"; "fondi neri nel consolidato Fininvest" (1.500 miliardi); Mondadori (l'avvocato di Berlusconi, Cesare Previti, "compra" il giudice Metta, entrambi sono condannati).

Si può dire che buona parte della storia politica del Cavaliere sia stata consumata nel manipolare la legge per tenersi lontano da condanne probabili. Senza le amnistie, le riforme del codice (falso in bilancio) e della procedura (prescrizione) preparate dal suo governo, Berlusconi sarebbe considerato oggi un "delinquente abituale" e non un "birbantello". Difficile immaginare che il Cavaliere voglia espellere se stesso dal partito che ha creato, dalla maggioranza parlamentare che ha nominato, dal governo che presiede.

Che il "giro di vite sulla corruzione" fosse soltanto un espediente per rassicurare un elettorato disilluso dal malcostume che affiora nello scandalo della Protezione civile, lo si era capito ieri. Non deve stupire - oggi - che la trovata da marketing politico non sia nemmeno riuscita a mostrarsi come il simulacro che sostituisce l'evento. Quando discute di sorvegliare e punire, il Cavaliere diventa terribilmente serio, gli cade l'umore, non ha voglia di barzellette. Vuole che il sorvegliare sia problematico e il punire improbabile. Lungo questa strada corre da anni e, sveltissimo, in questa legislatura. Un provvedimento di maggiore inibizione della corruzione avrebbe contraddetto, in modo radicale, tutte le sue politiche. Soprattutto due capisaldi: il processo breve e gli interventi sulle condizioni che consentono le intercettazioni telefoniche, unico modo per venire a capo dei crimini dei "colletti bianchi". "
Ogni commento è superfluo.
C'è da porsi,però, questa domanda:" Scontato il fatto che ormai la corruzione dilaga in tutti i settori della pubblica amministrazione, e sette degli ultimi nove
anni di Governo sono stati retti dal cavaliere, e, poichè la corruzione scende dall'alto verso il basso: quanto ha contribuito il cattivo esempio dato dalla classe dirigente a diffondere e incoraggiare la massa a delinquere, infrangendo principi e normative?

f.g.

Iscritto dal: 27/12/2008
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Riporto:
"Tangentopoli 2 sparirà dopo il 29 marzo

Il Paese frana, economicamente, moralmente, nel vero senso della parola.
Da Messina al Comune di San Fratello, da Torre Annunziata a Rogliano, a Maierato che ha vissuto scene di esodo come se la cittadina fosse sotto bombardamento in tempi di guerra. Sicilia, Calabria, Campania, terre martoriate dalla criminalità su cui confluiscono milioni e milioni di euro di cui la popolazione assaggia solo le briciole, il resto se lo divorano opere appaltate ad amici di politici ed amici di amici di politici.
Le commesse nell’edilizia portano nomi altisonanti come “grandi opere” o “interventi di emergenza”.
Le grandi opere sono la quarantennale Salerno-Reggio-Calabria o il Ponte di Messina, a breve ci sarà qualche reattore nucleare. Mentre le emergenze hanno i nomi più disparati: dai terremoti agli sport village con massaggi.

Bertolaso è ancora lì dov’era, Verdini idem, Letta è di nuovo scomparso dai riflettori, qualcuno lo avrà rassicurato. Degli altri, gli imprenditori canaglia che hanno “ordito” alle spalle dei bamboccioni, sentiremo parlare per un po’, poi tutto tornerà come prima.
Sappiamo che gli appalti e gli scandali di questi giorni sono in larga parte legali, con tanto di carte firmate, bandi e consulenze d’oro perfettamente e burocraticamente in ordine.

Tangentopoli 2 è la legalizzazione della mazzetta. I partiti sono fuori dal giro, i soldi finiscono direttamente nei conti privati di chi ruba e non nei loro. Chi ruba utilizza quei soldi per mantenere il potere, ma è un potere individuale, legato alla persona e non è patrimonio del partito. Questo è il motivo per cui nessuno lascia dopo essere stato scoperto e tutti fanno quadrato intorno a lui, perché se lasciasse si creerebbe un vuoto di potere da colmare ex-novo.
Un sistema il cui antesignano fu Craxi, ma che oggi trova una miriade di seguaci tra tutti coloro che continuo a definire più comunemente “ladri”.

Manca ancora un tassello affinché i rigurgiti di Tangentopoli 2 non tornino più a galla: le intercettazioni. E’ grazie alle intercettazioni che la banda Bassotti targata Pdl, ma anche gli affaristi locali di altri partiti stanno venendo a galla come cadaveri in decomposizione nell’immenso mare della corruzione del sistema Italia. Berlusconi riempie le menti inebetite dei teledipendenti con gli spot elettorali di liste pulite, occultando gli scheletri dei condannati in Parlamento e sul territorio. Contemporaneamente Alfano frena la discussione in Parlamento del bavaglio alla magistratura con la grave limitazione delle intercettazioni fino a dopo le regionali altrimenti la cura d’ipnosi dei cittadini, messa in piedi per la campagna elettorale che punta incredibilmente sulla legalità (ho il voltastomaco solo a pensarlo), potrebbe anche non funzionare.
Il cerchio si sta per chiudere e si chiuderà presto: dopo il 29 marzo. Tangentopoli 2 è il nome che io ho dato al nuovo sistema di corruzione ma il governo la chiamerà: “normale funzionamento dello Stato”, la fine delle intercettazioni renderà sorda la giustizia e ciechi gli italiani.

A questo punto gli onesti imprenditori potranno pure far valige ed emigrare da un Paese dove i cittadini si divideranno tra contribuenti-affamati ed evasori-milionari, i primi saranno la maggior parte, i secondi i soliti noti.
I primi non arriveranno mai alla fine del mese, i secondi si faranno fotografare sempre con belle ragazze in topless su un cabinato di16 metri. I primi finiranno in galera se evadono, i secondi dichiareranno di aver portato i soldi in Svizzera in attesa di un nuovo scudo fiscale. I primi si accontenteranno di vivere nel cemento, ascoltando Minzolini, i secondi compreranno ville dove l’aria è pulita. I primi non sapranno dove crescere i loro figli, i secondi gli riserveranno il meglio della vita, all’estero si intende.

Postato da Antonio Di Pietro in Politica

f.g.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 2 anni 1 settimana ago.

....mi sono assunto il proposito di non rispondere mai
più a chi ......nella qualità di "reggimoccolo" tralascia
artatamente la responsabilità di chi sta portando l'Italia allo sfascio totale; mi limiterò, quindi, da oggi fino a quando resterò ancora provvisoriamente nel Forum, a riportare solamente ciò che ritengo sia utile che venga letto......anche dai plagiati e da coloro che sono in malafede.
Riporto:
"Lieti di essere eversivi

Oggi il Presidente del Consiglio ne ha sparate una dietro l’altra: “Italia dei Valori è un partito eversivo” la prima, poi “non c'e' alle porte una nuova tangentopoli” ma solo “casi che vanno perseguiti e sanzionati”, come se stesse parlando di un divieto di sosta, e da ultimo che “non ci sara' nelle sue liste nessun personaggio compromesso” affermazione fatta con la credibilità di chi in Parlamento ne ha già portati diversi, di personaggi, con condanna passata in giudicato per i reati più disparati.
Berlusconi è in difficoltà e in evidente stato confusionale. Il fatto che il Governo sia stato colto con le mani nella marmellata lo innervosisce e spaventa. Se i suoi colonnelli non hanno nulla da temere, vadano dai magistrati, si facciano giudicare e la smettano di vendere fumo. Da quanto emerge dalle intercettazioni, pubblicate in questi giorni, siamo di fronte ad un comitato d’affari che ha giocato sulla pelle dei cittadini e dei terremotati.
Ma il problema è alla testa visto che il primo a doversi recare dai giudici è proprio Silvio Berlusconi che continua ad utilizzare il Parlamento per fare le leggi a proprio uso e consumo al fine di salvaguardarsi dai suoi guai giudiziari. Fino ad ora in Parlamento abbiamo solo visto provvedimenti per il Premier e i suoi amici: dal lodo Alfano al legittimo impedimento, dal processo breve allo scudo fiscale, alle norme per l'immunità parlamentare fino al disegno di legge che limita le intercettazioni.
Altro che lotta alla corruzione! Solo leggi che aiutano i corrotti e alimentano il malaffare. L’Italia dei Valori non si lascia intimidire e continuerà a difendere la Costituzione dentro e fuori il Parlamento.
E se questo vuol dire essere una forza eversiva, noi lo siamo e lo saremo senza alcun timore ma con tanto orgoglio.

Postato da Antonio Di Pietro in Politica".-

f.g.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

 ....mi sono assunto il proposito di non rispondere mai

più a chi ......nella qualità di "reggimoccolo" tralascia
artatamente la responsabilità di chi sta portando l'Italia allo sfascio totale.....

Quindi ti fai carico di reggere il moccolo a chi dall'orlo del baratro sta spingendo,affinché si acceleri il salto.

Personalmente mi andrebbe anche bene,visto che considero questa una lunga agonia di uno Stato che è al capolinea,quindi sfasciato il sistema si potrebbero formare delle compagini questa volta davvero omogenee.Si potrebbe cosi, consentire  ai Galatti di turno di formarsi lo Stato su misura,guidato dai Di Pietro,mentre gli altri si coagulerebbero in uno Stato senza i parrucconi ,ma pieno di imprenditori corruttori senza però di pietristi da mantenere,cosi tutti vivrebbero felici e contenti.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Bravo non rispondere che tanto non hai nulla da dire e come pappagallo hai scelto il padrone più sciocco e disonesto che c'è. Vediamo nel dettaglio tutte le sciocchezze di panza pelosa, lui ha visto solo il lodo Alfano, noi un sacco di altre cose che stanno permettendo alle piccole imprese di sopravvivere alla crisi mondiale che il burocieco non ha percepito. Così come lo scudo fiscale che in gran parte è servito a finanziare aziende italiane con fondi nelle consociate estere che non sapevano come mettere a bilancio, con una tassazione intelligente di persona che sa come vanno le cose, gli eurostupidi presuntuosi hanno avuto rientri minimi, noi massivi anche se guardando gli elenchi degli abitanti del paradiso gli italiani non sono affatto i più numerosi. Definire leggi ad personam quelle migliorative del servizio collettivo significa essere stupidi, profondamente stupidi. Non percepire che il processo con fine certa è un vantaggio per tutti tranne che per i lavativi che la tirano in lungo richiede una stupidità molto collaudata, devo riconoscere che certi soggetti sono veramente in forma smagliante. Persino sul legittimo impedimento, torsoli quando non vanno a proteggere le loro chiappe in tribunale non stanno lavorando per noi e quindi è nel nostro interesse che governino anzichè sentire pessimi bugiardi che gli rovesciano fango addosso. Le intercettazioni poi sono magiche, in mano a dei cretini persino esileranti se non umiliassero brave persone incolpevoli. Così il nostro mitico porta merda si compiace di aver collaborato a dare della puttana ad una onesta madre di famiglia che svolge un lavoro prezioso con dedizione e professionalità. Evidentemente per la sua non era un problema, a noi che ne abbiamo di oneste scoccia un poco. Essere eversivi non è mai fonte di vanto, in una democrazia anche profondamente cretino ma di questo ne fanno vanto e non vedo di che altro possano essere orgogliosi, fino a che va bene, poi abbiamo visto come uggiolano quando il vento cambia.  

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

L'apoteosi del cretino e dell'assassino, come sono contento, ho appena depotenziato il sistema migliore del mondo per soccorrere le persone in pericolo in nome della burocrazia e di una purezza formale che uccide la gente. Che diamine, prima di soccorrere e mettere in sicurezza si indica regolare gara d'appalto, si attenda che il ricorso dello sconfitto abbia percorso i tre gradi di giudizio ma senza fretta che sei anni sono pochi per i magistrati meno produttivi del mondo sviluppato. Se ne vanta pure il deficiente, dimostrando la sua stupidità di uomo e la coglionaggine di chi lo sostiene. La mia speranza è che i Galatti subiscano selettivamente le conseguenze della loro cretineria, che aspettino sofferenti sull'asfalto che tutto la procedura sia eseguita a regola d'arte, che il medico scrupoloso sulle leggi e non sulla medicina lo storpi ai sensi delle leggi che i suoi iniqui rappresentanti propugnano con tanto vigore. Non per lui che tanto non capisce, quanto per noi che li dobbiamo sopportare, a titolo di minimo risarcimento del fastidio che il cretino provoca dove cretino non è qualifica personale ma analisi del comportamento sociale.

Secondo me la legge sulla protezione civile dovrebbe essere, Il suo responsabile nei casi di emergenza segnalati dal governo dispone delle risorse nazionali senza vincoli di legge limitato solo dalle potenzialità tecniche delle risorse chiamate. Nella prima settimana farà quello che ritiene opportuno, come e nella modalità che riterrà necessari secondo coscenza di cui risponderà al governo dopo che la fase emergenziale sarà terminata. 

Nei successivi sei mesi o nel tempo necessario per riconsegnare l'area alle strutture gestionali locali sceglierà a suo giudizio fra le imprese qualificate le aziende e le organizzazioni in grado di svolgere il suo programma di consolidamento dell'emergenza. Se possibile con criteri di vicinanza rispetto all'evento ma come sola raccomandazione di principio.

Il resto è solo danno per le vittime.  

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 46 settimane 5 giorni ago.

Luciano, non c'è nulla di strano. Nei resoconti delle sedute parlamentari vengono riportati anche gli applausi.

Nel sito di Di Pietro è stato riportato il resoconto dell'intervento di Donadi che si trova nel sito della Camera. Mancano soltanto i due inviti a concludere di Rosy Bindi che presiedeva la seduta.

Nel resoconto dell'intervento di Cota compare "Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania" e anche "Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord Padania e Popolo della Libertà".

Nel resoconto dell'intervento di Cicchitto compare addirittura "Vivi e prolungati applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Misto-Noi Sud/Lega Sud Ausonia".

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

 Si Alberto,mi inchino al tuo sempre attento impegno a evidenziare i particolari ,ma credo che non ti sia sfuggita ,come per altro a modo suo, ha commentato Galatti,la vena ironica nell'evidenziare quel....applausi e congratulazioni.

Poi con Galatti ho quasi un contenzioso(per parte mia del tutto giocato sull'ironia) che dura da un po,visto che un qualsiasi ragionamento fuori dall'antiberlusconismo con lui non mi è mai stato dato di fare.Per lui sono un baciapile e un reggimoccolo  e mi diverto ad assecondarlo.Per questo quando ne ho l'occasione gioco a rompere le uova nel paniere,senza con questo,avere la ben che minima intenzione di "precisare" alcun ché. 

Prendo comunque atto (cosa che non sapevo) che nei resoconti delle sedute vengono precisati anche questi aspetti.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 2 anni 1 settimana ago.

.....quando la pochezza si rifugia nell'ironia dimostra chiaramente che non si riesce a distinguere ciò che è riportato da ciò che è proprio!
Comunque, meglio così:mi aspettavo questa reazione dai " reggi moccolo" e " tieni sacco!". Costoro non si smentiscono mai: " ....chi nasce rotondo non può morire quadrato."

f.g.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

 Certo Galatti che se il tuo dire come persona e quello dell'Italia dei valori come Parlamentari rappresentate la pienezza ,sono orgoglioso della mia pochezza.

Se un parlamentare del PDL si alzasse e dicesse quanto e bravo,democratico e capace Berlusconi secondo te i Parlamentari presenti sui banchi della PDL, come reagirebbero?

Nel merito della questione Bertolaso,non ti sfiora l'idea che sia solo un problema di quale parte gestisce la torta?

Io sono un reggi moccolo almeno quanto tu sei un illuso.

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Filippo Galatti (citazione): " ....chi nasce rotondo non può morire quadrato."

??

La sfera è tipicamente il simbolo della perfezione mentre quadrato e cubo sono storicamente simbolo di ottusità (all' "Italia dei Valori" per intenderci !)

Perchè ti esprimi da ignorante (all' "Italia dei Valori" per intenderci ) ?

Ciao. Vasco.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 24/09/2000
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 (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori - Congratulazioni)!

 

AH!AH!AH! Ma che cazzata.E che cazzo avrebbero "dovuto" fare....fischiare?