Quer pasticciaccio brutto der Congresso radicale.

Questa discussione ha 16 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 18/11/2000
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Senza “nessuna emozione” si sono chiusi i lavori del  9° Congresso di R.I.
Non dalla discussione dei congressisti, non dagli interventi degli ospiti né tanto meno dalla consueta, chilometrica, inutile, pletorica e pomposa  mozione unica finale sono venute occasioni di interesse politico reale capaci di “smuovere” la fallimentare politica radicale di questi anni.
Come tuttavia  sempre avviene negli  ambienti  chiusi ad ogni contrapposizione/confronto democratico anche al Congresso radicale il vero messaggio politico è arrivato dal segreto dell’urna:
  1. Mai  un segretario  era stato eletto in presenza del 12% di schede bianche
  2. Mai il candidato ufficiale di Marco Pannella ed Emma Bonino  alla carica di Presidente del Movimento era stato così sonoramente battuto/umiliato dal voto segreto
  3. Mai era successo che il candidato ufficiale, a causa del  voto a lui contrario da parte dei congressisti desse le sue irrevocabili dimissioni sia da direttore di ‘Notizie Radicali’, quotidiano on-line del movimento, sia da titolare di una rubrica giornaliera di attualità sulle iniziative radicali tenuta su Radio Radicale
  4. Mai era successo che Marco Pannella , stizzito per la segreta ‘rivolta’ di tanti/troppi  peones dichiarasse la sua indisponibilità a partecipare per il futuro a qualsivoglia organo dirigente di Radicali Italiani (Congresso, Comitato, Presidenza, Direzione)
  5. Mai era successo prima d’ora che solo un dirigente (Angiolo Bandinelli) facesse sua, entro le prime 80 ore)  la presa di posizione di Pannella .
E’ proprio quanto avvenuto relativamente alla  bocciatura/stroncatura di Valter Vecellio (candidato ufficialmente proposto/sostenuto da Marco Pannella e da Emma Bonino) ed alla elezione  di Silvio Viale come Presidente di Radicali Italiani che sta offrendo  occasione per primi elementi  di autocritica al gruppo dirigente radicale.
Nel seguito riporterò per post successivi tutti gli interventi che sull’argomento sono stati fatti nel sito di discussione riservato alla dirigenza radicale (L’ordine sarà: N….4,3,2,1 con ‘N’ corrispondente al post più recente) Ogni intervento sarà numerato a partire dal primo, numero 1, via via a crescere fino al più recente.
E’ una discussione che merita di essere letta interamente (anche se richiederà  ‘pazienza’) e dall’inizio:  merita soprattutto  anche le riflessioni di ciascuno di noi.
Grazie a quanti vorranno intervenire … dopo aver letto !!....  :- ))

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

E allora?
come prosegue il "dibattito" tra gli adepti?
Vasco, prima prometti e poi non dai?

sabatino di martino

Iscritto dal: 05/06/2002
User offline. Last seen 1 anno 11 settimane ago.

interessante assai!!!

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Sergio, non puoi non esprimere una opinione.... sarebbe la prima volta, che romagnolo saresti altrimenti .... forse che Piero avrebbe taciuto ?

:-))

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Io mi chiedo, come avrebbero potuto difendere la candidatura di Vecellio i dirigenti? Forse non facendo candidare Viale? O facendo pressione sui 300 delle Termophili? Il fatto che sia stato votato Viale è secondo me un segno +.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Più che un partito sembra un comitato di focolarini in contrasto su chi deve prendere il carisma.

E' come dico io da tempo è solo una setta di schiavi-adepti che fanno anche incazzare il guru e quello, con la scatola di Saltainmente in mano grida: vado via e mi porto il gioco perché voi non accettate Rinoceronte come animale domestico con la R.

 

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 2 giorni ago.

Lo sapete come sono i partiti.

C'e' qualcuno che ha i contatti e l'accredito per tessere e disfare. Gli altri fanno lo coreografia.

Dato che i posti li hanno dal PD e, per qualche motivo, devono restare li'... ...Il problema soni i posti ed i soldi nel frattempo e quelli alle prossime elezioni. Il resto e' coreografia. Ogni tanto devono inventarsi qualcosa per far vedere che ci son pure loro, per i posti ed i soldi. Oppure qualcuno li mobilita. "Panne' devi far questo..." ...Che e' "la poliica"...?! Ovunque.

E" anche normale che chi partecipa alla coreografia tenda a feticizzarla prendendola per sostanza. Da' noia Berlusconi anche perche' ha smontato in pubblico la macchinetta. I partiti sono sempre stati aziende di qualcuno visibile o meno. Lo sapete come si passano i funzionari, a volte, da un partito all'altro? Ah, se li passano, invece di licenziarli in tronco, perche' qualcuno non si sogni di raccontare "la politica" dall'interno. 

...Ma le avete mai viste le sezioni del vecchio PCI? Sempre chiuse. O aperte quelle che avevano bar e [giochi di] carte incorporate. Le aprivano per il congresso o per qualche sceneggiata tanto per dar l'impressione di usarle. E le federazioni? Centri affaristici. E' che raccontavano sui media interni ed esteri che era differente. Lavaggi del cervello di massa, e pure inutili.

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Bello, grazie Vasco!

sabatino di martino

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.
n. 11 - 2/11 ore 16:21 – Valter Vecellio

Ragazzi,
con tutta l'amicizia, l'affetto ecc., ma che state a dire? Amarezza,
delusione, ecc.? Ma de che? Io non sono amaro e deluso di un fico
secco.
Francesco Pullia, Antonio Stango, Sergio Rovasio: in che Chianciano
eravate, che mi pare che forse ce ne sono  state due e io ne ho
vissuto un'altra...
Quello che è accaduto - lo volete cercare di capire? - non è un
problema mio, ma vostro di classe dirigente? Guardate che il calcio
non l'ho avuto io; il calcio l'avete avuto voi.
Pannella propone un nome; un intero gruppo dirigente dice va bene;
Emma Bonino si "espone" al congresso; poi viene fuori quello che viene
fuori...Seguite i fatti, il detto, il non detto, e tutto è di solare
evidenza... E per quel che mi spetta, ma come credete che possa avere
un comportamento diverso da quello che ho, considerando quello che è
successo? Pensata davvero che si possa fare finta di nulla, tarallucci
e vino? Ragazzi, al congresso c'ero. Quella sera ala riunione, c'ero.
Ho sentito, ascoltato. Il giorno dopo, c'ero. Delete, come se non
fosse accaduto? Il problema ripeto non è la mia bocciatura; ma lo ha
ben detto Marco Perduca, di cosa si tratta.

Non conosco bene la situazione dei Radicali perché non seguo più la radio e il sito come una volta, ma leggendo tutti gli interventi credo che la chiave sia in questo (nel senso che "se lo dice lui....")

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Mi accodo volentieri al tuo intervento, Paolo, per cominciare ad esaminare uno dei tanti motivi di discussione che secondo me ci sono offerti dall'articolazione del contronto che i dirigenti radicali stanno conducendo in quel "loro" .... (diciamo così)...loculo.
 
Il post (n. 11) che tu evidenzi non può non essere letto in congiunzione con il n. 32, sempre di Valter Vecellio dove è scritto:
 
  • (n. 32 - 3/11 ore 07:49 – Valter Vecellio): (....)Ci sono momenti in cui la situazione è ottimamente riassunta in un bel verso: “E cortesia fu lui esser villano”. (...) è bene che chi è responsabile del “fatto” per averlo fatto, per averlo nutrito, per averlo alimentato, e per averlo lasciato lievitare, ora lo “governi”, e in qualche modo ne risponda. Se non ne aveva previsto effetti e
    conseguenze, è bene che anche questa sua limitata capacità di
    pre-figurare, emerga e si chiarisca; se invece effetti e conseguenze
    erano state messe in conto, mi auguro si siano anche previste e
    pre-figurate uscite di sicurezza. (...)  Per essere poi più chiari: ritengo di aver patito una slealtà – e badate: intendo una cosa estremamente più grave di quella che la parola può far intendere (....). La slealtà cui mi riferisco è figlia di altre cose che non sono dell’oggi, (.. .) un portato e un susseguirsi di fatti che giorno dopo giorno, modello slavina che si tramuta in valanga, ha creato la situazione di oggi; ma anche questo andava previsto e prefigurato, e se previsto e prefigurato non è stato, beh!, è perfino peggio (...). Non ne voglio fare una questione,(...). Se quello che questa slealtà rappresenta e costituisce lo si vuole affrontare e come, o se si vuole procedere con una scrollata di spalle, perché c’è altro di più urgente e necessario da fare (e c’è), è cosa che comunque non appartiene a me (...). Il metaforico calcio  non l’ho preso io; il “segnale”, se io ho ben inteso, e se di “segnale si tratta – non era rivolto a me, ma a voi. Da pannelliano/pennellato quale mi onoro d’essere e sono, dico però con franchezza che non mi convince per nulla la spiegazione che Marco Pannella ha fornito nel corso della sua conversazione con Massimo Bordin. (...).  

Ecco, letti assieme quel n. 11 che tu hai ripreso e questi stralci del n. 32 che ho riportato a me resta la netta sensazione di qualcuno (un dirigente, e che dirigente !!)  che ritiene (riteneva) scontata una elezione da parte di un organo sovrano del movimento (il Congresso) visto che erano Marco a "proporre" ed Emma a "sostenere". Ed allora il problema radicale sembra, per quel dirigente, diventare l'individuazione del "frate Alberigo" piuttosto che quello attinente alla "pochezza" di una enclave di adepti che non riesce a comprendere come un Congresso, alla lunga, possa anche rivendicare: "Per Dio ! il Congresso sono io."

Avesse avuto perlomeno, quel dirigente, l'accortezza di citare per intero quella terzina: '"Ma distendi oggimai in qua la mano; // aprimi li occhi". E io non gliel’apersi; // e cortesia fu lui esser villano.' si sarebbe forse accorto che anche altri dovrebbe leggersi come fedifrago.

Significativo anche il fatto che Valter Vecellio trovi in questo intervento di Marco Perduca la lettura "corretta" del fattaccio: 

  • (n. 2 - 2/11 ore 13:05 – Marco Perduca): (...)partecipare a una riunione in cui la segreteria e direzione decidono un nome senza la perplessita' o contrarieta' di nessuno e vedere qualcuno presente a quella riunione candidarne un altro la mattina dopo non e' proprio l modo migliore per lottare per la rivoluzione liberale, diciamo...

Per capire bene, secondo me, la posizione di Vecellio e di Perduca non sarebbe inutile rileggere il 3d di Claudia Sterzi dedicato alle dimissioni di Masimo Bordin da direttore di Radio Radicale.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Vasco scrive:

Ecco, letti assieme quel n. 11 che tu hai ripreso e questi stralci del n. 32 che ho riportato a me resta la netta sensazione di qualcuno (un dirigente, e che dirigente !!)  che ritiene (riteneva) scontata una elezione da parte di un organo sovrano del movimento (il Congresso) visto che erano Marco a "proporre" ed Emma a "sostenere". Ed allora il problema radicale sembra, per quel dirigente, diventare l'individuazione del "frate Alberigo" piuttosto che quello attinente alla "pochezza" di una enclave di adepti che non riesce a comprendere come un Congresso, alla lunga, possa anche rivendicare: "Per Dio ! il Congresso sono io."

Ma infatti ero giunto alla stessa conclusione pure senza aver letto l'intervento che hai segnalato. Mi sono detto che la faccenda pare evidente: se è Vecellio a dirlo, probabilmente parla con cognizione di causa, per cui.....;-)

Io non ho ben capito: fossi nei dirigenti del partito, che è anche abbastanza minuscolo, trarrei la conclusione ovvia, ossia: ciao ragazzi, vado in pensione, vi voglio bene e buon pro vi faccia tutto il lavoro fatto finora. Non so: mi sbaglio?

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 

n. 56 - 5/11 ore 10:58 – Sergio Rovasio
In parte Alessandro L.M. ha ragione, vero è però che negli spazi tipo Forum,
che ora sembrano tornati di moda, almeno tra di noi, abbiamo dedicato molto
del nostro tempo fino a quando tutti siamo rimasti vittime delle minchiate
inenarrabili di chi abusava dello strumento. Ed è inevitabile che sia così.
Se un forum è aperto chi è autorizzato a escludere il coglione di turno che
abusa dello strumento??? Questo canale Satyagraha invece, nato, è vero, per altri scopi, si è
dimostrato un ottimo strumento per comunicare messaggi, segnalazioni,
urgenze che prima non avevamo. Il Gruppo è composto da coloro che - non
burocraticamente - si possono definire il 'gruppo dirigente dei radicali',
ovvero i protagonisti del lavoro della Peste italiana che da loro fu
fatto... Quindi forse va aggiornato o sostituito, non eliminato del tutto.
 Se riusciamo a fare un gruppo equivalente, che diventi strumento di
comunicazione agile e semplice tra il gruppo dirigente effettivo e chi ruota
intorno, potremmo anche chiuderlo, sennò è meglio lasciarlo, anche con la
libertà di 'disiscriversi'!  In parte questo canale riflette molto bene la situazione di disordine che ci
caratterizza... è uno strumento quasi equivalente alla sregolatezza dei
sensi, applicati al digitale... (forse sto un pò esagerando).
Sergio
 
n. 55 - 4/11 ore 19:46 – Niccolò Figà-Talamanca
caro diego, mi sbagliavo credendo che la mailing list satyagraha e' pubblica?  da quello che vedo, e' accessibile sulla pagina google satyagraha-2010 in particolare mi pare che i messaggi sono visibili pubblicamente su  https://groups.google.com/group/satyagraha-2009/topics?hl=it  e la lista di chi ne fa parte e' ugualmente accessibile su  https://groups.google.com/group/satyagraha-2009/members?hl=it&start=0... forse per partecipare (nel senso di scrivere) bisogna essere "invitati" da
un utente, ma pensavo che tutto quello che e' scritto  e' immediatamente
accessibile apertamente urbi orbique, e per sempre (voce dal sen fuggita... ). o mi sono perso qualcosa? :) n.
 
n. 54 - 4/11 ore 19:35 – Diego Galli
in molti si sono disiscritti (Bonino, Turco, Cappato, Chirico...) sostenendo
che non essendo pubblica e aperta a tutti non ritenevano che fosse una sede
legittima di dibattito.
 
n. 53 - 4/11 ore 17:48 – Alessandro Litta Modignani
ma no gianfranco, è solo la proposta - secondo me giusta - di trasferire la sede del dibattito interno in un forum, cioè nella sede anche nominalmente congeniale, invece che in un gruppo di discussione nato per tutt'altro scopo e poi proseguito per inerzia. insomma un tentativo di razionalizzare e rimettere un po' d'ordine negli strumenti del dibattito interno. un forum è un forum, il satyagraha è un'altra cosa. se tutto diventa stayagraha, il satyagraha vero si banalizza  e perde di significato e valore. almeno, così penso io. ciao a tutti, a.l.m.
 
n. 52 -  4/11 ore 17:33 – Gianfranco Spadaccia
non comprendo bene. chi impedisce ai membri non iscritti della direzione e del comitato di iscriversi a questa mailing list? basta informarli e lasciare a loro la possibilità di farlo o non farlo. c'è qualcuno a cui lo scambio di opinioni su questa mailing list da fastidio? è una proposta di abolizione di satyagraha 2010? è un proposta,anche questa, mossa dall'esigenza di maggiore democrazzzzzia interna? o cosa altro?
 
n. 51 - 4/11 ore 14:35 – Angiolo Bandinelli
sì sarebbe bello se fosse facile scrivere sul forum. Io sono iscritto, ho scritto le mie cazzate ma non sono uscite da nessuna parte Colpa mia, naturalmente, però....
 
n. 50 - 4/11 ore 12:13 – Diego Galli
E' stato aperto il forum riservato agli iscritti appositamente. Tra l'altro
a questa mailing list non sono iscritti tutti i membri di direzione, nè
tantomeno del comitato.
 
n. 49 - 3/11 ore 21:42 – Isio Maureddu
....e se questo dibattito uscisse fuori dal ristretto gruppo satyagraha?
 
n. 48 - 3/11 ore 20:04 – Marco Pannella
Caro Angiolo, l’ho sempre saputo che tu conosci bene i tuoi polli. Infatti la tua
rispostina al carissimop neo presidente Silvio mi ha colto mentre stavo
proprio ridendo J ! Marco
 
n. 47 - 3/11 ore 17:37 – Fabio Pazzini
Lipparini ha candidato Manieri, però non era al corrente della candidatura Viale
 
n. 46 - 3/11 ore 16:38 – Silvio Viale
Non so chi siano i "polli" ma non per Mellano non si può certo
parlare di "presidente domissionario" ... Sul forum piemontese qualcuno ha
scritto, non senza qualche ragione, che la proposta di
Lipparini di ricandidare Mellano era una sorta di "contraccezione
di emergenza" ... anche se avrebbe peggiorato tutte le considerazioni della
Direzione Nazionale ... Saluti
.
n. 45 - 3/11 ore 14:07 – Angiolo Bandinelli
...ovviamente, volevo dire " il candidato della direzione e di tutti i suoi
membri", non "dei suoi organi". E poi, caro Silvio, parlare di "siluramento"
di Mellano fa proprio ridere i polli.
 
n. 44 - 3/11 ore 13:25 – Fabio Pizzini
per quello che conta, io avevo proposto di candidare un/una parlamentare
alla presidenza, senza ricevere nessuna risposta e/o commento
 
n. 43 - 3/11 ore 13:15 – On. Rita Bernardini

a onor del vero, Maurizio Turco aveva chiesto la parola per dichiarazione di
voto, ma la presidenza effettiva gli ha risposto che non erano previste
dichiarazioni di voto a favore o contro le candidature..    

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 

n. 42 - 3/11 ore 13:11 – Silvio Viale
Mi pare una discussione capziosa, tipo direzione contro tutti. Io non ho
nulla contro Vecelio, a parte polemiche passate, e credo di potere essere
considerato un collaboratore di Staderini, non un oppositore, ma mi sarebbe
bastato guardare le facce dei membri della direzione quando Pannella ha
fatto il suo nome ... per avere qualche dubbio che il siluramento di Mellano
avrebbe aperto qualche breccia. Chi vuole sostenere che la mia elezione sia
un atto contro Pannella , la Bonino e la Direzione Nazionale al completo, me
compreso, si faccia pure avanti. Ne rimarrà deluso. Come spesso
capita, vale il vecchio adagio che la notte porti consiglio. Non so quali
sarebbero satte le reazioni se avesse portato qualche altro nome, ma questa volta si è finiti con-silvio. Saluti.
 
n. 41 - 3/11 ore 12:56 – Angiolo Bandinelli
Cara Donatella, ovviamente, ciascuno ha diritto di votare chi vuole, per il
candidato, o autocandidato, che si vuole. Figurati, non c' discussione. C'
solo il fatto che in direzione viene fatta una proposta. Nessuno obietta
nulla, non si fanno altri nomi. A quel punto, quel candidato E' IL CANDIDATO
DELLA DIREZIONE E DEI SUOI ORGANI. Toccava a loro difendere quello che era
ormai il loro candidato. Candidato ormai ufficiale. E invece nessuno, mi pare, ha mosso un dito n fiatato. Penoso.
 
n. 40 - 3/11 ore 11:47 – Irene Testa
Bo quest'ultima Gianfranco non l'ho proprio capita, siccome siamo un partito
di rivolta in e al regime dovremo abiurare al metodo di elezione liberale
delle cariche per convergere acriticamente sulla proposta della direzione?
Hai presente la bulgaria...
 
n. 39 - 3/11 ore 11:11 – Donatella Poretti
Caro Gianfranco, hai perfettamente ragione, ma infatti io non ero alla riunione e ho detto come forse mi sarei comportata, forse. Certo che le tesi che tu aggiungi a sostegno della candidatura unica alla presidenza di vecellio forse andavano spiegate anche al congresso e non dare per acquisito il voto su quel nome solo perche' avanzato dalla direzione.
Altrimenti, come cercavo di spiegare maldestramente, i congressisti potevano votare diversamente anche per stime, simpatie e tutto cio' che prevale al momento del voto!
 
n. 38 - 3/11 ore 11:11 – Gianfranco Spadaccia
forse il problema non formalistico. non c' nessuno che contesta il
diritto di... oltretutto previsto dal regolamento. per ci sar anche un
aspetto politico, o no, che avrebbe dovuto quanto meno far considerare i
costi per il partito di quella contrapposizione? non per Vecellio, ma per il
partito. perch anche nell'ipotesi della non elezione di Silvio Viale, i
costi sarebbero stati alti, non solo per viale ma per tutti noi, forse anche
in termini di comunicazione esterna. vedo per che si sta facendo strada
l'idea del partitino lierale o socialdemocratico tradizionale dove gli
incarichi vengono appunto visti sempre e comunque in termini di
contendibilit e quindi di conquista di influenza e di potere.
Strano per un partito che si proclama forza di resistenza e di rivolta in e
contro un regime di non democrazia e per il quale il patrimonio pi
importante dovrebbe essere quello della convergenza sugli obiettivi di lotta
e quello della difesa e salvaguardia di tutte le proprie risorse
intellettuali e militanti.
Qundo mi sono occupato di candidature, in passato, anche nel precedente
congresso, ho fatto nomi e cognomi, ho esposto laicamente i pro e i contro,
facendomi carico anche dei loro problem i personali perch se ne facesse
carico anche il congresso e lo fatto pubblicamente nelle riunioni di
direzionee alla tribuna  e allora, lo dico a Donatella, il problema non era
esprimere solidariet a Mellano (io sono molto grato a Mellano e sarei stato
contento di una sua riconferma) ma di risolvere  i problemi pratici che lui
stesso aveva posto. E invece no, non avresti alzato la mano sulla
candidatura Vecellio per solidariet a Mellano.... ma pensa un p ..
 
n. 37 - 3/11 ore 10:54 – Angiolo Bandinelli
Stupendo dibattito, tutto centrato sul Satyagraha pannelliano.
 
 
n. 36 - 3/11 ore 10:09 – Michele Bortoluzzi
 
Lezione a Pannella? Io non la vedo, manco a cercarla. Vedo invece mediocri lotte di posizionamento che Marco aveva cosi' previsto da chiamarsene fuori, magari contando su una maggiore solidita' . Da questa valutazione credo vada  escluso a priori Silvio Viale che ha un progetto, piu' o meno consivisibile, ma ha un progetto chiaro.
Il problema sono le motivazioni di chi lo ha sostenuto questa volta e non altre, non nella sfida alla Segreteria che poteva avere un senso, ma alla Presidenza che e' una mera conta interna. Ora questo  e' anche un problema suo.  Il problema (per altri) sono le schede bianche di  intere associazioni locali che han lavorato contro il Segretario eletto, contro il Presidente proposto, per far risaltare supposti 'dirigenti' in una conta che, per fortuna, indica nomi e cognomi di chi l ha provocata. Buona fortuna a loro.
 


n. 35 - 3/11 ore 09:49 – Marco Perduca
Non mi pare proprio analoga. In direzione non si voto' sulle disponibilita' ;-)
 
n. 34 - 3/11 ore 09:46 – Donatella Poretti

ricordo l'analoga situazione per l'anno passato.
Si candido' la manieri sostenuta da pannella e dalla bonino, perduca candido' staderini e quest'ultimo vinse, anzi stravinse....

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 

n. 33 - 3/11 ore 08:40 – Antonella Dentamaro
Grazie Valter, questo tuo intervento sembra fare un po' di luce.
Cosa ne capisco: che la lezione è stata data a Marco Pannella. Unito al  
fatto che Pannella ha detto in chiusura di congresso che non si sarebbe  
più occupato del soggetto italiano nel futuro, la tua lettura ha un  
senso.
Ma cosa mai ha combinato Marco per meritarsi "una lezione"? A questa  
domanda non so dare una risposta che abbia senso e nemmeno una che non  
lo abbia. Mah.
 
n. 32 - 3/11 ore 07:49 – Valter Vecellio
Carissime e carissimi tutte e tutti,
ringrazio davvero tutte e tutti per le parole di queste ore; e ancor
più per i silenzi – silenzi peraltro  previsti, preventivati –; mi
hanno dato conferma e certificazione di un qualcosa di cui ero e sono
convinto.
Ci sono momenti in cui la situazione è ottimamente riassunta in un bel
verso: “E cortesia fu lui esser villano”.
E’ bene provare a sperimentare che altri modi ci possono essere per
cercare di fare il radicale, che non sia l’aver incarichi/carichi; è
bene di questi incarichi/carichi non esserne schiavi, e mostrare a se
stessi che si può e si sa farne a meno; è bene che chi è responsabile
del “fatto” per averlo fatto, per averlo nutrito, per averlo
alimentato, e per averlo lasciato lievitare, ora lo “governi”, e in
qualche modo ne risponda. Se non ne aveva previsto effetti e
conseguenze, è bene che anche questa sua limitata capacità di
pre-figurare, emerga e si chiarisca; se invece effetti e conseguenze
erano state messe in conto, mi auguro si siano anche previste e
pre-figurate uscite di sicurezza. E’ un “fatto”, ripeto ancora una
volta, che non riguarda me, la mia persona: spero nessuno creda che a
quasi sessant’anni mi stia a preoccupare di “immagine”, che si pensi a
mie suscettibilità, amarezze, ecc.
Invito tutti a ripercorrere la sequenza dell’accaduto, e magari a
collegarlo a qualche episodio e comportamento di un passato che non è
passato; e forse le cose appariranno per come credo siano, per come
credo siano state; per come certamente mi rendono impossibile
comportarmi oggi, 3 novembre ore 7,30 nel momento in cui scrivo, come
se fossi alle ore 7,30 del 28 ottobre. E’ accaduto “qualcosa”; un
“qualcosa” che non posso (e neppure devo, al di là del mio volerlo)
ignorare. Se dico, come dico, che non posso più assicurare “Notizie
Radicali” e neppure un commento la mattina alle 9 alla “Radio
Radicale” che per il luogo e la collocazione e i contenuti non è un
commento “di”, ma “da” “Radio Radicale”; se preventivamente a Mario
Staderini e Michele De Lucia dico che non posso (e neppure devo, al di
là del mio volere) accettare eventuali inviti a essere parte di
segreterie, direzioni è per quel “fatto”, per come quel “fatto” si è
manifestato, per le sue ragioni, i significati: quelli palesi e quelli
meno palesi.
Per essere poi più chiari: ritengo di aver patito una slealtà – e
badate: intendo una cosa estremamente più grave di quella che la
parola può far intendere – che era ed è rivolta non tanto a me, quanto
ad altre e ad altri. Una slealtà che non è, voglio esser chiaro
ancora, quella di chi ha ritenuto “candidamente” di offrire una
candidatura “altra”, e di chi, altrettanto “candidamente” ha accettato
di mettersi in pista. Chi ha candidato, chi ha accettato la
candidatura, chi l’ha votata, ha fatto altra, legittima, discutibile
cosa che in altro modo, va rubricata, e che personalmente, qui,
definisco appunto “candida”, flaubertiani mister Thompson nei fatti e
nei comportamenti. La slealtà cui mi riferisco è figlia di altre cose
che non sono dell’oggi, e, sono disposto a credere che siano anche
frutto non voluto nel senso di calcolato, pretederminato, piuttosto un
portato e un susseguirsi di fatti che giorno dopo giorno, modello
slavina che si tramuta in valanga, ha creato la situazione di oggi; ma
anche questo andava previsto e prefigurato, e se previsto e
prefigurato non è stato, beh!, è perfino peggio; un “qualcosa” che
volenti o nolenti c’è, e che per parte mia osservo con curiosità,
mista ad “allegria” e – qui sì – un filo di amarezza: per chi l’ha
fatto, e un po’ per chi la deve subire.
Non ne voglio fare una questione, e questa è l’ultima volta che vi
tedio in queste forme e in questo modo. Se quello che questa slealtà
rappresenta e costituisce lo si vuole affrontare e come, o se si vuole
procedere con una scrollata di spalle, perché c’è altro di più urgente
e necessario da fare (e c’è), è cosa che comunque non appartiene a me:
che già da altro sono preso, occupato e interessato. Il metaforico
calcio – concludo la sgangherata pippa – non l’ho preso io; il
“segnale”, se io ho ben inteso, e se di “segnale si tratta – non era
rivolto a me, ma a voi.
Da pannelliano/pennellato quale mi onoro d’essere e sono, dico però
con franchezza che non mi convince per nulla la spiegazione che Marco
Pannella ha fornito nel corso della sua conversazione con Massimo
Bordin. Il congresso non manda un “segnale” al PD a due anni dal
“fattaccio”, riversando il suo consenso al “grande escluso”. Continuo
a credere e a pensare che quell’elezione sia frutto e risultato di
altro.
Per quel che vale e significa: ho già rinnovato il “pacchetto” 2011, e
anche questo lo dico per essere chiari.
Buon lavoro, compagne e compagni; e davvero buona fortuna, se possiamo.
 
n. 31 - 3/11 ore 01:08 – Fabio Pazzini
nicolas, ho visto una catasta di legna in campo dei fiori....
 
n. 30 - 2/11 ore 23:29 – Nicolas Ballario
ripeto: in direzione era ovvio che fosse una votazione a titolo
semplicemente indicativo rispetto al nome avanzato in quel momento.
nulla vieta di avanzare considerazione politiche che non possono essere
sacrificate in nome del "ieri avevi detto che ti andava bene
diversamente", soprattutto se proposte a un congresso di teste
pensanti, che votano chi considerano più adeguato.
 
n. 29 - 2/11 ore 23:18 – Marco Perduca

Forse non mi son espresso bene, ci riprovo: quando un gruppo dirigente s'assume la responsabilita' di una scelta s'assume anche la responsabilita' di difenderla, e' meno oscuro?

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

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n. 28 - 2/11 ore 22:54 – Alex Peterle
Per me c'è un baco di fondo: poco importa cosa abbiano pensato i 40
dirigenti se lo statuto dice che a contare è il voto assembleare. Nominiamo anche noi? Basta scriverlo nello statuto e non lamentarsi poi delle leggi elettorali nazionali.
 
n. 27 - 2/11 ore 22:42 – Marco Perduca
Occore ricordare pero' che si tratta di un soggetto politico di 1455 iscritti dei quali 300 e passa partecipano al congresso e di questi una 40ina sono dirigenti formalmente. Si tratta poi di un movimento di resistenza a un regime anti-democratico. Ora, tenendo sempre ben presente la serieta' di queste premesse, e che le tra le parole d'ordine c'era anche onesta' (una caratteristica che si potrebbe addirittura arrivare a considerare una virtu'), se quella 40ina di persone decide che la scelta piu' opportuna per presidere quel movimento sia tizion e addirittura lo fa con un "sondaggio" interno che da' quel tipo di responso, credo che le considerazioni generaliste male si applicano alla situazione. Certo poi ci son ripensamenti sempre possibili, ma si ripensa qualcosa che prima s'e' pensato. Ecco cosa s'e' pensato quando s'e' concordato?
 
n. 26 - 2/11 ore 22:21 – Alex Peterle
Proviamo a spersonalizzare la questione:
due candidati si presentano all'elettorato secondo le regole
statutarie, uno vince e uno perde. Per dei liberali non dovrebbe
essere uno scandalo quanto accaduto.  Rispettiamo il voto serenamente e - non meno importante - prepariamoci  in modo adeguato ad affrontarlo, semmai. Chi perde telefona al
vincitore e fa i complimenti.  Per me questa è una lezione in piena regola: cosa andrebbe fatto in
occasioni elettorali e cosa  viene erroneamente considerato marginale
e trascurabile.
 
n. 25 - 2/11 ore 22:17 – Fabio Pazzini
Al di l della votazione della direzione (io unico astenuto e nessun
contrario), forse era il caso di porsi il problema della presidenza un po'
prima dell'ultima notte prima del voto, aspettando come al solito un
qualsiasi responso da Pannella, che in quel momento aveva altro a cui
pensare.
 
n. 24 - 2/11 ore 22:16 – Silvio Viale
Non scomoderei la rivoluzione liberale ... ma semplicemente il regolamento
del congresso. Peraltro quello uscito mi sembra un buon Comitato ... soprattutto se si
aggiungono poi i membri di diritto, quelli delle associazioni e che
potranno intervenire, facendo parte della Direzione e della Giunta.  Saluti.
 
n. 23 - 2/11 ore 22:09 – Nicolas Ballario
Una piccolissima precisazione: ho subito detto, nel mio intervento
per la candidatura di Viale, che anch'io avevo accolto con favore il
nome di Vecellio la sera prima in direzione, durante una votazione che
era ovviamente a titolo semplicemente indicativo rispetto al nome
avanzato in quel momento. Detto questo, la possibile candidatura di un
nome diverso, alla quale non avevo pensato durante la riunione di
direzione, è nata con alcuni compagni la mattina dopo. Non mi pare sia
particolarmente irresponsabile credere che non si debba perdere
l'occasione di portare elementi di dibattito, come la proposta del
tutto politica di eleggere Viale presidente. Immaginavo che chi tra i
dirigenti continuasse a credere che la candidatura di Vecellio
rimanesse migliore rispetto a quella di Viale, lo dicesse subito dopo
il mio intervento.
Detto questo, credo di avere fatto una cosa
assolutamente corretta (che il congresso ha accolto, come poteva
respingere), infatti più di una persona presente quella sera ha votato
Viale, e non Vecellio, sul quale avevano invece espresso un'opinione
favorevole il giorno prima. Le lezioni per la "lotta per la rivoluzione
liberale" le lascio a chi in quel momento non ha pensato a intervenire
o a raggiungere Vecellio (che credo, dato che non è uno sprovveduto,
avesse immaginato che ai congressi un ulteriore nome che si candida a
una carica può anche saltare fuori).
 
n. 22 - 2/11 ore 21:59 – Silvio Viale
Ho letto velocemente qualche mail e mi pare che la cosa più
saggia sia quella di lasciare decantare un po' il risultato del
congresso ... Capisco che un risultato diverso da quello atteso
possa creare qualche smarrimento e qualche disappunto ...  A chi si chiede cosa sarebbe accaduto con più dichiarazioni di
voto gli ricordo che a Riccione riusci a presentare la mia candidatura
solo in piena votazione. Mi fa piacere che oggi si faccia autocritica.
 
n. 21 - 2/11 ore 20:46 – Valter Vecellio
Per favore!!! Non ho parlato di "romano". Ho detto che stante la
situazione presente e futura (elezioni alle porte), che richiede una
presenza in loco e magari, chissà, perfino continuativa, e in
considerazione del fatto che alle casse di Radicali Italiani non costo
nulla (e il tesoriere ha posto in termini estremamente crudi la
questione del denaro), era probabilmente meglio uno che ha la ventura
di vivere a Roma, e che vive del suo, che abita nel suo,  piuttosto di
uno che no. Chiedo scusa se sono sensibile anche a queste piccole
questioni "pratiche" e quotidiane, ma continuo ad essere convinto che
sia necessario anche un presidente sempre presente piuttosto che un
presidente non per causa sua part time.
 
n. 20 - 2/11 ore 20:29 – Mihai Romanciuc

Peccato. Iniziava a piacermi sto' nuovo notizie radicali.  :-(
m

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

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n. 19 - 2/11 ore 20:01 – Donatella Poretti
Io non ero presente alla riunione di direzione perche' sono intervenuta in congresso per relazionare sull'attivita' al senato e quindi per seguire gli interventi degli iscritti. Dai diversi racconti che ho avuto in seguito so che a fronte di una maldetta e maldestra disponibilita' di mellano (ribadita in congresso) e' stato proposto vecellio, e non so se avrei alzato la mano come da richiesta che mi dicono esserci stata, non credo, non l'avrei fatto per la stima e l'affetto che ho nei confronti di mellano.
Ma non essendoci... la storia non si fa con i se e i sentiti dire. Sicuramente la dichiarazione di Vecellio che era meglio un romano alla presidenza del partito credo che sia stato un autogoal per perdersi molti voti di una platea che aveva accolto con favore la candidatura di viale e altrettanto freddamente la sua.
 
n. 18 - 2/11 ore 19:20 – Claudia Sterzi
Angiolo, perchè ti dimetti? Claudia
 
n. 17 - 2/11 ore 19:18 – Angiolo Bandinelli
Con la presente comunico al segretario di Radicali Italiani e ai compagni ed amici che mi dimetto, irrevocabilmente, dal Comitato di R. I.
 
n. 16 - 2/11 ore …..  – Gianfranco Spadaccia
O Emma che l'aveva sostenuta in Congresso? Marco ha detto che se gosse stato presente o arrivato in tempo avrebbe proposto a Valter..  essun altri si è preocccupato di intervenire. E quando qualcuno si è alzato lapresidenza, contro tutti i precedenti (consigliata da chi?) non ha concesso la parola sulle candidature. Poco tempo prima sulla mozione illyustrata da Mario e applaudita dal congresso ha dovuto prendere la parola Marco perchè nessuno, nessuno del gruppo dirigente l'aveva fatto. Alllora ilproblema non è Valter a cui va il mio grazie e non è l'elezione di Silvio. Ma questo non era il gruppo dirigente che voleva candidarsi al governo del paese?(
 
n. 15 - 2/11 ore 18:40 – Angiolo Bandinelli
1) Sbaglio, o sul numero odierno di "Notizie Radicali" appare ancora il nome di Valter come direttore?
2) Che fine ha fatto il conteggio delle votazioni per il Comitato di R.I, con il demenziale sistema di voto in vigore?
 
n. 14 - 2/11 ore 18:30 – Antonella Casu
Per fortuna, ci sono ancora Dirigenti, come Gianfranco, che hanno la forza e
il senso di responsabilità di dire esplicitamente come stanno e sono andate
le cose. Questo mi rincuora. Ieri sera ho visto, vissuto e rivissuto "il
male" che ho cercato di far emergere e ho combattuto durante la mia
Segreteria.
Spero che questa tranvata, che tutti abbiamo preso, ci aiuti a riflettere e
a cambiare atteggiamento, assumendoci la responsabilità di dire sempre e
chiaramente quello che davvero pensiamo o quanto meno i dubbi che nutriamo.
 
n. 13 - 2/11 ore 18:11 – Antonio Cerrone
Cari compagni, ha ragione Valter a pesare il " detto e non detto ".
E' doveroso in questo momento fermarsi tutti a riflettere su quanto accaduto
che coinvolge noi tutti.
Penso che peserà molto il precedente che si è creato con la mancanza delle
dichiarazioni di voto, a favore o contro, per le diverse candidature alle
massime cariche di Radicali Italiani,
candidature avanzate da Marco Pannella e Emma Bonino.
 
n. 12 - 2/11 ore 16:21 – Gianfranco Spadaccia
mi pare che con queste quattro righe di Sergio stiamo entrando nel cuore del problema, che non riguarda l'elezione di Silvio Viale,  a cui faccio i miei auguri, nè la manacata elezione di Valter a cui dico grazie per tutto quello che ha fatto nell'arco di molti anni e al quale mi guardo bene dal rivolgere ipocrite mozioni degli affetti. Il problema riguarda (mi ero permesso di affrontare il tema pubblicamente proprio su Notizie Radicali) i comportamenti di quello che chiamare oggi un gruppo dirigente è semplicemente ridicolo. Di questo gruppo faccio parte anch'io, un pò defilato e sfiduciato (tanto da aver pensato a non candidarmi), ma fanno parte tutti coloro (quanti, venti, trenta?) che sedevano alla presidenza. Ne fanno parte anche tutti coloro che hanno proposto. appoggiato e accettato la candidatura di Sivio e che si erano guardati bene dal dire una mezza parola o di avanzare altre candidature a quella di Valter che era stata proposta da Marco Pannella. Che senso ha avuto, mettere in contrapposizione queste due candidature. Nessuno si è reso conto che si infliggeva una inutile e dannosa umiliazione a un compagno che non la meritava: Chi si voleva punire. Valter che si era visto cadere dall'alto una candidatura a cui non aveva pensato? Pannella che l'veva proposto?
 
n. 11 - 2/11 ore 16:21 – Valter Vecellio

Ragazzi,
con tutta l'amicizia, l'affetto ecc., ma che state a dire? Amarezza,
delusione, ecc.? Ma de che? Io non sono amaro e deluso di un fico
secco.
Francesco Pullia, Antonio Stango, Sergio Rovasio: in che Chianciano
eravate, che mi pare che forse ce ne sono  state due e io ne ho
vissuto un'altra...
Quello che è accaduto - lo volete cercare di capire? - non è un
problema mio, ma vostro di classe dirigente? Guardate che il calcio
non l'ho avuto io; il calcio l'avete avuto voi.
Pannella propone un nome; un intero gruppo dirigente dice va bene;
Emma Bonino si "espone" al congresso; poi viene fuori quello che viene
fuori...Seguite i fatti, il detto, il non detto, e tutto è di solare
evidenza... E per quel che mi spetta, ma come credete che possa avere
un comportamento diverso da quello che ho, considerando quello che è
successo? Pensata davvero che si possa fare finta di nulla, tarallucci
e vino? Ragazzi, al congresso c'ero. Quella sera ala riunione, c'ero.
Ho sentito, ascoltato. Il giorno dopo, c'ero. Delete, come se non
fosse accaduto? Il problema ripeto non è la mia bocciatura; ma lo ha
ben detto Marco Perduca, di cosa si tratta.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

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n. 10 - 2/11 ore 16:20 – Sergio D’Elia
non si tratta di fare appelli o esprimere solidarietà... Valter potrebbe
dire giustamente: ecchissenefrega! Sarebbe più utile riflettere (anche con
Valter), a fronte della innegabile (nella sua stragrande maggioranza) forza
e ricchezza di un congresso, sulla adeguatezza invece di una Classe
Dirigente... Capisco la volontà di Marco di non più relazionare e
relazionarsi a riunioni e comportamenti (già visti) di questo tipo, e questo
dovrebbe farci riflettere... Sergio
 
n. 9 - 2/11 ore 16:20 – Michele Bortolussi
Ciao Valter. Credo valga la pena lottare perche' questo partito non diventi la sede di regolamenti di conti e avanzamenti personali la cui fotogtafia e' rappresentata dal voto di ieri, sia per il Presidente, sia per la quantita' di bianche piovute sul segretario (soprattutto:-). Per questo, e per la stima di chi - come il sottoscritto - era certo tu fossi gia' il presidente del partito perche' era certo che non su questa carica-noncarica dovesse giocarsi il confronto, credo valga la pena di respirare, anche amaro, e di ripartire. Sai che non sempre o non spesso la pensiamo uguale, ma io mi sarei sentito ben rappresentato da una tua presidenza, senza nulla levare al compagno viale.... Per il resto, suggerisco di cercar di capire i motivi veri che abbiano portato alla candidatura Viale, e di cercare anche di capire come maturi un voto differente cosi' marcato per le altre cariche. Quindi, grazie: hai contribuito ad evidenziare qualcosa che non va e partendo da questo dobbiamo lavorare di piu'. M
 
n. 8 - 2/11 ore 15:33 – On. Rita Bernardini
io non saprei più fare a meno della nota mattutina di Valter sulle
iniziative radicali (e di tutto il resto che include anche la sua gentilezza
e il suo modo scherzoso di stare qui al partito), ma stolti come siamo a
volte nel condurre le nostre vite, di ciò che di prezioso abbiamo ce ne
rendiamo conto solo quando viene a mancare. Valter, sii clemente, non ci punire con la tua assenza.
 
n. 7 - 2/11 ore 15:07 – Sergio Rovasio
Sottoscrivo Francesco.
Caro Valter, le parole di Francesco sono importanti, credo occorra che tu
ripensi la tua decisione, tieni conto della cosa/casa radicale.
E comunque voglio dirti il mio grazie, per tutto.
Sergio
 
n. 6 - 2/11 ore 14:56 – Antonio Stango
Sottoscrivo l'invito di Francesco Pullia a Valter. Valter, prenditi pure un periodo sabbatico, ma solo di poche ore...
 
n. 5 - 2/11 ore 14:52 – Francesco Pullia
Nell'esprimere la mia piena solidarietà a Valter faccio appello al suo
senso di responsabilità perché non mandi alle ortiche tutto quello che
con passione e intelligenza ha saputo faticosamente costruire in
questi anni. Parliamoci chiaro, il giornale telematico "Notizie
radicali" senza di lui, senza la sua esperienza, perderebbe di
spessore e valore. Non la metterei, però, sul tragico. Credo che Viale
sia una risorsa, una bella risorsa, al di là del fatto che su alcuni
punti potremmo trovarci agli antipodi (ma è giusto che sia così).
Valter resisti! La biografia che hai scritto di Marco è bellissima!
 
n. 4 - 2/11 ore 13:56 – Valter Vecellio
Nella fretta ho sbagliato. Dovevo scrivere: grazie Simone. Ma sono
anche d'accordo con quanto dice Marco, che ho letto dopo.
 
n. 3 - 2/11 ore 13:54 – Valter Vecellio
Grazie Marco per quello che scrivi, ma come ho già fatto sapere ai
vecchi/nuovi dirigenti di Radicali italiani si è creata una situazione
che mi rende impossibile continuare a cercare di fare quello che ho
cercato di fare finora, e questo comprende sia "Notizie Radicali" che
la nota mattutina per "Radio Radicale".
Un sabbatico non potrà che farmi bene, ed è bene del resto che nuove
risorse e nuove energie abbiano modo e possibilità di esprimersi e
manifestarsi.
Senza polemica nei riguardi di nessuno, ma quello che è accaduto, per
quel che mi riguarda, lascia un segno che non sono disposto a fingere
non ci sia. E' accaduto qualcosa, ne prendo atto e va bene così. Ciao
e grazie ancora Valter
 
n. 2 - 2/11 ore 13:05 – Marco Perduca
Grazie. Secondo me, su come sono andate le cose per Valter occorrerebbe discutere un attimo la qualita' dell'apporto di alcuni ai lavori del movimento, perche' partecipare a una riunione in cui la segreteria e direzione decidono un nome senza la perplessita' o contrarieta' di nessuno e vedere qualcuno presente a quella riunione candidarne un altro la mattina dopo non e' proprio l modo migliore per lottare per la rivoluzione liberale, diciamo...
 
n. 1 - 2/11 ore 13:01 - Simone Sapienza

..un motivo … per manifestare, per quel che conta, la mia vicinanza a Valter per come sono
andate le cose al congresso. Il suo impegno in Notizie Radicali per avere,
per lo meno online, un'informazione meno indecente, è indispensabile al di
là di ogni retorica. Come è necessario avere nell'area radicale luoghi di
confronto politico e approfondimento.
Possiamo aiutarlo tutti, scrivendo, condividendo articoli su facebook e sui
siti. E' di pochi minuti fa una piccola buona notizia. Google ha risposto
positivamente ad una richiesta avanzata da Mihai e ha riconosciuto Notizie
Radicali come giornale online attendibile e di livello. Questo vuol dire che
segnalerà tutti gli articoli pubblicati da Notizie Radicali all'interno del
suo sito Google News
http://news.google.it  che riporta le agenzie e gli
articoli delle maggiori aziende fornitrici degli organi d'informazione (es.
Reuters, Italpress, AGI, AdnKronos) e dei maggiori giornali e TG televisivi.
Questo vorrà dire, speriamo, maggiori lettori, anche qualificati.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.