Senza “nessuna emozione” si sono chiusi i lavori del 9° Congresso di R.I.
Non dalla discussione dei congressisti, non dagli interventi degli ospiti né tanto meno dalla consueta, chilometrica, inutile, pletorica e pomposa mozione unica finale sono venute occasioni di interesse politico reale capaci di “smuovere” la fallimentare politica radicale di questi anni.
Come tuttavia sempre avviene negli ambienti chiusi ad ogni contrapposizione/confronto democratico anche al Congresso radicale il vero messaggio politico è arrivato dal segreto dell’urna:
- Mai un segretario era stato eletto in presenza del 12% di schede bianche
- Mai il candidato ufficiale di Marco Pannella ed Emma Bonino alla carica di Presidente del Movimento era stato così sonoramente battuto/umiliato dal voto segreto
- Mai era successo che il candidato ufficiale, a causa del voto a lui contrario da parte dei congressisti desse le sue irrevocabili dimissioni sia da direttore di ‘Notizie Radicali’, quotidiano on-line del movimento, sia da titolare di una rubrica giornaliera di attualità sulle iniziative radicali tenuta su Radio Radicale
- Mai era successo che Marco Pannella , stizzito per la segreta ‘rivolta’ di tanti/troppi peones dichiarasse la sua indisponibilità a partecipare per il futuro a qualsivoglia organo dirigente di Radicali Italiani (Congresso, Comitato, Presidenza, Direzione)
- Mai era successo prima d’ora che solo un dirigente (Angiolo Bandinelli) facesse sua, entro le prime 80 ore) la presa di posizione di Pannella .
E’ proprio quanto avvenuto relativamente alla bocciatura/stroncatura di Valter Vecellio (candidato ufficialmente proposto/sostenuto da Marco Pannella e da Emma Bonino) ed alla elezione di Silvio Viale come Presidente di Radicali Italiani che sta offrendo occasione per primi elementi di autocritica al gruppo dirigente radicale.
Nel seguito riporterò per post successivi tutti gli interventi che sull’argomento sono stati fatti nel sito di discussione riservato alla dirigenza radicale (L’ordine sarà: N….4,3,2,1 con ‘N’ corrispondente al post più recente) Ogni intervento sarà numerato a partire dal primo, numero 1, via via a crescere fino al più recente.
E’ una discussione che merita di essere letta interamente (anche se richiederà ‘pazienza’) e dall’inizio: merita soprattutto anche le riflessioni di ciascuno di noi.
Grazie a quanti vorranno intervenire … dopo aver letto !!.... :- ))
E allora?
come prosegue il "dibattito" tra gli adepti?
Vasco, prima prometti e poi non dai?
sabatino di martino
interessante assai!!!
Sergio, non puoi non esprimere una opinione.... sarebbe la prima volta, che romagnolo saresti altrimenti .... forse che Piero avrebbe taciuto ?
:-))
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Io mi chiedo, come avrebbero potuto difendere la candidatura di Vecellio i dirigenti? Forse non facendo candidare Viale? O facendo pressione sui 300 delle Termophili? Il fatto che sia stato votato Viale è secondo me un segno +.
il carso e le apuane.....
Più che un partito sembra un comitato di focolarini in contrasto su chi deve prendere il carisma.
E' come dico io da tempo è solo una setta di schiavi-adepti che fanno anche incazzare il guru e quello, con la scatola di Saltainmente in mano grida: vado via e mi porto il gioco perché voi non accettate Rinoceronte come animale domestico con la R.
sabatino di martino
Lo sapete come sono i partiti.
C'e' qualcuno che ha i contatti e l'accredito per tessere e disfare. Gli altri fanno lo coreografia.
Dato che i posti li hanno dal PD e, per qualche motivo, devono restare li'... ...Il problema soni i posti ed i soldi nel frattempo e quelli alle prossime elezioni. Il resto e' coreografia. Ogni tanto devono inventarsi qualcosa per far vedere che ci son pure loro, per i posti ed i soldi. Oppure qualcuno li mobilita. "Panne' devi far questo..." ...Che e' "la poliica"...?! Ovunque.
E" anche normale che chi partecipa alla coreografia tenda a feticizzarla prendendola per sostanza. Da' noia Berlusconi anche perche' ha smontato in pubblico la macchinetta. I partiti sono sempre stati aziende di qualcuno visibile o meno. Lo sapete come si passano i funzionari, a volte, da un partito all'altro? Ah, se li passano, invece di licenziarli in tronco, perche' qualcuno non si sogni di raccontare "la politica" dall'interno.
...Ma le avete mai viste le sezioni del vecchio PCI? Sempre chiuse. O aperte quelle che avevano bar e [giochi di] carte incorporate. Le aprivano per il congresso o per qualche sceneggiata tanto per dar l'impressione di usarle. E le federazioni? Centri affaristici. E' che raccontavano sui media interni ed esteri che era differente. Lavaggi del cervello di massa, e pure inutili.
Roberto Scaruffi
Bello, grazie Vasco!
sabatino di martino
Non conosco bene la situazione dei Radicali perché non seguo più la radio e il sito come una volta, ma leggendo tutti gli interventi credo che la chiave sia in questo (nel senso che "se lo dice lui....")
conseguenze, è bene che anche questa sua limitata capacità di
pre-figurare, emerga e si chiarisca; se invece effetti e conseguenze
erano state messe in conto, mi auguro si siano anche previste e
pre-figurate uscite di sicurezza. (...) Per essere poi più chiari: ritengo di aver patito una slealtà – e badate: intendo una cosa estremamente più grave di quella che la parola può far intendere (....). La slealtà cui mi riferisco è figlia di altre cose che non sono dell’oggi, (.. .) un portato e un susseguirsi di fatti che giorno dopo giorno, modello slavina che si tramuta in valanga, ha creato la situazione di oggi; ma anche questo andava previsto e prefigurato, e se previsto e prefigurato non è stato, beh!, è perfino peggio (...). Non ne voglio fare una questione,(...). Se quello che questa slealtà rappresenta e costituisce lo si vuole affrontare e come, o se si vuole procedere con una scrollata di spalle, perché c’è altro di più urgente e necessario da fare (e c’è), è cosa che comunque non appartiene a me (...). Il metaforico calcio non l’ho preso io; il “segnale”, se io ho ben inteso, e se di “segnale si tratta – non era rivolto a me, ma a voi. Da pannelliano/pennellato quale mi onoro d’essere e sono, dico però con franchezza che non mi convince per nulla la spiegazione che Marco Pannella ha fornito nel corso della sua conversazione con Massimo Bordin. (...).
Ecco, letti assieme quel n. 11 che tu hai ripreso e questi stralci del n. 32 che ho riportato a me resta la netta sensazione di qualcuno (un dirigente, e che dirigente !!) che ritiene (riteneva) scontata una elezione da parte di un organo sovrano del movimento (il Congresso) visto che erano Marco a "proporre" ed Emma a "sostenere". Ed allora il problema radicale sembra, per quel dirigente, diventare l'individuazione del "frate Alberigo" piuttosto che quello attinente alla "pochezza" di una enclave di adepti che non riesce a comprendere come un Congresso, alla lunga, possa anche rivendicare: "Per Dio ! il Congresso sono io."
Avesse avuto perlomeno, quel dirigente, l'accortezza di citare per intero quella terzina: '"Ma distendi oggimai in qua la mano; // aprimi li occhi". E io non gliel’apersi; // e cortesia fu lui esser villano.' si sarebbe forse accorto che anche altri dovrebbe leggersi come fedifrago.
Significativo anche il fatto che Valter Vecellio trovi in questo intervento di Marco Perduca la lettura "corretta" del fattaccio:
Per capire bene, secondo me, la posizione di Vecellio e di Perduca non sarebbe inutile rileggere il 3d di Claudia Sterzi dedicato alle dimissioni di Masimo Bordin da direttore di Radio Radicale.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Ma infatti ero giunto alla stessa conclusione pure senza aver letto l'intervento che hai segnalato. Mi sono detto che la faccenda pare evidente: se è Vecellio a dirlo, probabilmente parla con cognizione di causa, per cui.....;-)
Io non ho ben capito: fossi nei dirigenti del partito, che è anche abbastanza minuscolo, trarrei la conclusione ovvia, ossia: ciao ragazzi, vado in pensione, vi voglio bene e buon pro vi faccia tutto il lavoro fatto finora. Non so: mi sbaglio?
che ora sembrano tornati di moda, almeno tra di noi, abbiamo dedicato molto
del nostro tempo fino a quando tutti siamo rimasti vittime delle minchiate
inenarrabili di chi abusava dello strumento. Ed è inevitabile che sia così.
Se un forum è aperto chi è autorizzato a escludere il coglione di turno che
abusa dello strumento??? Questo canale Satyagraha invece, nato, è vero, per altri scopi, si è
dimostrato un ottimo strumento per comunicare messaggi, segnalazioni,
urgenze che prima non avevamo. Il Gruppo è composto da coloro che - non
burocraticamente - si possono definire il 'gruppo dirigente dei radicali',
ovvero i protagonisti del lavoro della Peste italiana che da loro fu
fatto... Quindi forse va aggiornato o sostituito, non eliminato del tutto.
Se riusciamo a fare un gruppo equivalente, che diventi strumento di
comunicazione agile e semplice tra il gruppo dirigente effettivo e chi ruota
intorno, potremmo anche chiuderlo, sennò è meglio lasciarlo, anche con la
libertà di 'disiscriversi'! In parte questo canale riflette molto bene la situazione di disordine che ci
caratterizza... è uno strumento quasi equivalente alla sregolatezza dei
sensi, applicati al digitale... (forse sto un pò esagerando).
Sergio
un utente, ma pensavo che tutto quello che e' scritto e' immediatamente
accessibile apertamente urbi orbique, e per sempre (voce dal sen fuggita... ). o mi sono perso qualcosa? :) n.
che non essendo pubblica e aperta a tutti non ritenevano che fosse una sede
legittima di dibattito.
a questa mailing list non sono iscritti tutti i membri di direzione, nè
tantomeno del comitato.
rispostina al carissimop neo presidente Silvio mi ha colto mentre stavo
proprio ridendo J ! Marco
parlare di "presidente domissionario" ... Sul forum piemontese qualcuno ha
scritto, non senza qualche ragione, che la proposta di
Lipparini di ricandidare Mellano era una sorta di "contraccezione
di emergenza" ... anche se avrebbe peggiorato tutte le considerazioni della
Direzione Nazionale ... Saluti
membri", non "dei suoi organi". E poi, caro Silvio, parlare di "siluramento"
di Mellano fa proprio ridere i polli.
alla presidenza, senza ricevere nessuna risposta e/o commento
a onor del vero, Maurizio Turco aveva chiesto la parola per dichiarazione di
voto, ma la presidenza effettiva gli ha risposto che non erano previste
dichiarazioni di voto a favore o contro le candidature..
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
nulla contro Vecelio, a parte polemiche passate, e credo di potere essere
considerato un collaboratore di Staderini, non un oppositore, ma mi sarebbe
bastato guardare le facce dei membri della direzione quando Pannella ha
fatto il suo nome ... per avere qualche dubbio che il siluramento di Mellano
avrebbe aperto qualche breccia. Chi vuole sostenere che la mia elezione sia
un atto contro Pannella , la Bonino e la Direzione Nazionale al completo, me
compreso, si faccia pure avanti. Ne rimarrà deluso. Come spesso
capita, vale il vecchio adagio che la notte porti consiglio. Non so quali
sarebbero satte le reazioni se avesse portato qualche altro nome, ma questa volta si è finiti con-silvio. Saluti.
candidato, o autocandidato, che si vuole. Figurati, non c' discussione. C'
solo il fatto che in direzione viene fatta una proposta. Nessuno obietta
nulla, non si fanno altri nomi. A quel punto, quel candidato E' IL CANDIDATO
DELLA DIREZIONE E DEI SUOI ORGANI. Toccava a loro difendere quello che era
ormai il loro candidato. Candidato ormai ufficiale. E invece nessuno, mi pare, ha mosso un dito n fiatato. Penoso.
di rivolta in e al regime dovremo abiurare al metodo di elezione liberale
delle cariche per convergere acriticamente sulla proposta della direzione?
Hai presente la bulgaria...
Altrimenti, come cercavo di spiegare maldestramente, i congressisti potevano votare diversamente anche per stime, simpatie e tutto cio' che prevale al momento del voto!
diritto di... oltretutto previsto dal regolamento. per ci sar anche un
aspetto politico, o no, che avrebbe dovuto quanto meno far considerare i
costi per il partito di quella contrapposizione? non per Vecellio, ma per il
partito. perch anche nell'ipotesi della non elezione di Silvio Viale, i
costi sarebbero stati alti, non solo per viale ma per tutti noi, forse anche
in termini di comunicazione esterna. vedo per che si sta facendo strada
l'idea del partitino lierale o socialdemocratico tradizionale dove gli
incarichi vengono appunto visti sempre e comunque in termini di
contendibilit e quindi di conquista di influenza e di potere.
Strano per un partito che si proclama forza di resistenza e di rivolta in e
contro un regime di non democrazia e per il quale il patrimonio pi
importante dovrebbe essere quello della convergenza sugli obiettivi di lotta
e quello della difesa e salvaguardia di tutte le proprie risorse
intellettuali e militanti.
Qundo mi sono occupato di candidature, in passato, anche nel precedente
congresso, ho fatto nomi e cognomi, ho esposto laicamente i pro e i contro,
facendomi carico anche dei loro problem i personali perch se ne facesse
carico anche il congresso e lo fatto pubblicamente nelle riunioni di
direzionee alla tribuna e allora, lo dico a Donatella, il problema non era
esprimere solidariet a Mellano (io sono molto grato a Mellano e sarei stato
contento di una sua riconferma) ma di risolvere i problemi pratici che lui
stesso aveva posto. E invece no, non avresti alzato la mano sulla
candidatura Vecellio per solidariet a Mellano.... ma pensa un p ..
Il problema sono le motivazioni di chi lo ha sostenuto questa volta e non altre, non nella sfida alla Segreteria che poteva avere un senso, ma alla Presidenza che e' una mera conta interna. Ora questo e' anche un problema suo. Il problema (per altri) sono le schede bianche di intere associazioni locali che han lavorato contro il Segretario eletto, contro il Presidente proposto, per far risaltare supposti 'dirigenti' in una conta che, per fortuna, indica nomi e cognomi di chi l ha provocata. Buona fortuna a loro.
n. 35 - 3/11 ore 09:49 – Marco Perduca
ricordo l'analoga situazione per l'anno passato.
Si candido' la manieri sostenuta da pannella e dalla bonino, perduca candido' staderini e quest'ultimo vinse, anzi stravinse....
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Cosa ne capisco: che la lezione è stata data a Marco Pannella. Unito al
fatto che Pannella ha detto in chiusura di congresso che non si sarebbe
più occupato del soggetto italiano nel futuro, la tua lettura ha un
senso.
Ma cosa mai ha combinato Marco per meritarsi "una lezione"? A questa
domanda non so dare una risposta che abbia senso e nemmeno una che non
lo abbia. Mah.
ringrazio davvero tutte e tutti per le parole di queste ore; e ancor
più per i silenzi – silenzi peraltro previsti, preventivati –; mi
hanno dato conferma e certificazione di un qualcosa di cui ero e sono
convinto.
Ci sono momenti in cui la situazione è ottimamente riassunta in un bel
verso: “E cortesia fu lui esser villano”.
E’ bene provare a sperimentare che altri modi ci possono essere per
cercare di fare il radicale, che non sia l’aver incarichi/carichi; è
bene di questi incarichi/carichi non esserne schiavi, e mostrare a se
stessi che si può e si sa farne a meno; è bene che chi è responsabile
del “fatto” per averlo fatto, per averlo nutrito, per averlo
alimentato, e per averlo lasciato lievitare, ora lo “governi”, e in
qualche modo ne risponda. Se non ne aveva previsto effetti e
conseguenze, è bene che anche questa sua limitata capacità di
pre-figurare, emerga e si chiarisca; se invece effetti e conseguenze
erano state messe in conto, mi auguro si siano anche previste e
pre-figurate uscite di sicurezza. E’ un “fatto”, ripeto ancora una
volta, che non riguarda me, la mia persona: spero nessuno creda che a
quasi sessant’anni mi stia a preoccupare di “immagine”, che si pensi a
mie suscettibilità, amarezze, ecc.
Invito tutti a ripercorrere la sequenza dell’accaduto, e magari a
collegarlo a qualche episodio e comportamento di un passato che non è
passato; e forse le cose appariranno per come credo siano, per come
credo siano state; per come certamente mi rendono impossibile
comportarmi oggi, 3 novembre ore 7,30 nel momento in cui scrivo, come
se fossi alle ore 7,30 del 28 ottobre. E’ accaduto “qualcosa”; un
“qualcosa” che non posso (e neppure devo, al di là del mio volerlo)
ignorare. Se dico, come dico, che non posso più assicurare “Notizie
Radicali” e neppure un commento la mattina alle 9 alla “Radio
Radicale” che per il luogo e la collocazione e i contenuti non è un
commento “di”, ma “da” “Radio Radicale”; se preventivamente a Mario
Staderini e Michele De Lucia dico che non posso (e neppure devo, al di
là del mio volere) accettare eventuali inviti a essere parte di
segreterie, direzioni è per quel “fatto”, per come quel “fatto” si è
manifestato, per le sue ragioni, i significati: quelli palesi e quelli
meno palesi.
Per essere poi più chiari: ritengo di aver patito una slealtà – e
badate: intendo una cosa estremamente più grave di quella che la
parola può far intendere – che era ed è rivolta non tanto a me, quanto
ad altre e ad altri. Una slealtà che non è, voglio esser chiaro
ancora, quella di chi ha ritenuto “candidamente” di offrire una
candidatura “altra”, e di chi, altrettanto “candidamente” ha accettato
di mettersi in pista. Chi ha candidato, chi ha accettato la
candidatura, chi l’ha votata, ha fatto altra, legittima, discutibile
cosa che in altro modo, va rubricata, e che personalmente, qui,
definisco appunto “candida”, flaubertiani mister Thompson nei fatti e
nei comportamenti. La slealtà cui mi riferisco è figlia di altre cose
che non sono dell’oggi, e, sono disposto a credere che siano anche
frutto non voluto nel senso di calcolato, pretederminato, piuttosto un
portato e un susseguirsi di fatti che giorno dopo giorno, modello
slavina che si tramuta in valanga, ha creato la situazione di oggi; ma
anche questo andava previsto e prefigurato, e se previsto e
prefigurato non è stato, beh!, è perfino peggio; un “qualcosa” che
volenti o nolenti c’è, e che per parte mia osservo con curiosità,
mista ad “allegria” e – qui sì – un filo di amarezza: per chi l’ha
fatto, e un po’ per chi la deve subire.
Non ne voglio fare una questione, e questa è l’ultima volta che vi
tedio in queste forme e in questo modo. Se quello che questa slealtà
rappresenta e costituisce lo si vuole affrontare e come, o se si vuole
procedere con una scrollata di spalle, perché c’è altro di più urgente
e necessario da fare (e c’è), è cosa che comunque non appartiene a me:
che già da altro sono preso, occupato e interessato. Il metaforico
calcio – concludo la sgangherata pippa – non l’ho preso io; il
“segnale”, se io ho ben inteso, e se di “segnale si tratta – non era
rivolto a me, ma a voi.
Da pannelliano/pennellato quale mi onoro d’essere e sono, dico però
con franchezza che non mi convince per nulla la spiegazione che Marco
Pannella ha fornito nel corso della sua conversazione con Massimo
Bordin. Il congresso non manda un “segnale” al PD a due anni dal
“fattaccio”, riversando il suo consenso al “grande escluso”. Continuo
a credere e a pensare che quell’elezione sia frutto e risultato di
altro.
Per quel che vale e significa: ho già rinnovato il “pacchetto” 2011, e
anche questo lo dico per essere chiari.
Buon lavoro, compagne e compagni; e davvero buona fortuna, se possiamo.
semplicemente indicativo rispetto al nome avanzato in quel momento.
nulla vieta di avanzare considerazione politiche che non possono essere
sacrificate in nome del "ieri avevi detto che ti andava bene
diversamente", soprattutto se proposte a un congresso di teste
pensanti, che votano chi considerano più adeguato.
Forse non mi son espresso bene, ci riprovo: quando un gruppo dirigente s'assume la responsabilita' di una scelta s'assume anche la responsabilita' di difenderla, e' meno oscuro?
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
dirigenti se lo statuto dice che a contare è il voto assembleare. Nominiamo anche noi? Basta scriverlo nello statuto e non lamentarsi poi delle leggi elettorali nazionali.
due candidati si presentano all'elettorato secondo le regole
statutarie, uno vince e uno perde. Per dei liberali non dovrebbe
essere uno scandalo quanto accaduto. Rispettiamo il voto serenamente e - non meno importante - prepariamoci in modo adeguato ad affrontarlo, semmai. Chi perde telefona al
vincitore e fa i complimenti. Per me questa è una lezione in piena regola: cosa andrebbe fatto in
occasioni elettorali e cosa viene erroneamente considerato marginale
e trascurabile.
contrario), forse era il caso di porsi il problema della presidenza un po'
prima dell'ultima notte prima del voto, aspettando come al solito un
qualsiasi responso da Pannella, che in quel momento aveva altro a cui
pensare.
del congresso. Peraltro quello uscito mi sembra un buon Comitato ... soprattutto se si
aggiungono poi i membri di diritto, quelli delle associazioni e che
potranno intervenire, facendo parte della Direzione e della Giunta. Saluti.
per la candidatura di Viale, che anch'io avevo accolto con favore il
nome di Vecellio la sera prima in direzione, durante una votazione che
era ovviamente a titolo semplicemente indicativo rispetto al nome
avanzato in quel momento. Detto questo, la possibile candidatura di un
nome diverso, alla quale non avevo pensato durante la riunione di
direzione, è nata con alcuni compagni la mattina dopo. Non mi pare sia
particolarmente irresponsabile credere che non si debba perdere
l'occasione di portare elementi di dibattito, come la proposta del
tutto politica di eleggere Viale presidente. Immaginavo che chi tra i
dirigenti continuasse a credere che la candidatura di Vecellio
rimanesse migliore rispetto a quella di Viale, lo dicesse subito dopo
il mio intervento.
Detto questo, credo di avere fatto una cosa
assolutamente corretta (che il congresso ha accolto, come poteva
respingere), infatti più di una persona presente quella sera ha votato
Viale, e non Vecellio, sul quale avevano invece espresso un'opinione
favorevole il giorno prima. Le lezioni per la "lotta per la rivoluzione
liberale" le lascio a chi in quel momento non ha pensato a intervenire
o a raggiungere Vecellio (che credo, dato che non è uno sprovveduto,
avesse immaginato che ai congressi un ulteriore nome che si candida a
una carica può anche saltare fuori).
saggia sia quella di lasciare decantare un po' il risultato del
congresso ... Capisco che un risultato diverso da quello atteso
possa creare qualche smarrimento e qualche disappunto ... A chi si chiede cosa sarebbe accaduto con più dichiarazioni di
voto gli ricordo che a Riccione riusci a presentare la mia candidatura
solo in piena votazione. Mi fa piacere che oggi si faccia autocritica.
situazione presente e futura (elezioni alle porte), che richiede una
presenza in loco e magari, chissà, perfino continuativa, e in
considerazione del fatto che alle casse di Radicali Italiani non costo
nulla (e il tesoriere ha posto in termini estremamente crudi la
questione del denaro), era probabilmente meglio uno che ha la ventura
di vivere a Roma, e che vive del suo, che abita nel suo, piuttosto di
uno che no. Chiedo scusa se sono sensibile anche a queste piccole
questioni "pratiche" e quotidiane, ma continuo ad essere convinto che
sia necessario anche un presidente sempre presente piuttosto che un
presidente non per causa sua part time.
Peccato. Iniziava a piacermi sto' nuovo notizie radicali. :-(
m
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Ma non essendoci... la storia non si fa con i se e i sentiti dire. Sicuramente la dichiarazione di Vecellio che era meglio un romano alla presidenza del partito credo che sia stato un autogoal per perdersi molti voti di una platea che aveva accolto con favore la candidatura di viale e altrettanto freddamente la sua.
il senso di responsabilità di dire esplicitamente come stanno e sono andate
le cose. Questo mi rincuora. Ieri sera ho visto, vissuto e rivissuto "il
male" che ho cercato di far emergere e ho combattuto durante la mia
Segreteria.
Spero che questa tranvata, che tutti abbiamo preso, ci aiuti a riflettere e
a cambiare atteggiamento, assumendoci la responsabilità di dire sempre e
chiaramente quello che davvero pensiamo o quanto meno i dubbi che nutriamo.
E' doveroso in questo momento fermarsi tutti a riflettere su quanto accaduto
che coinvolge noi tutti.
Penso che peserà molto il precedente che si è creato con la mancanza delle
dichiarazioni di voto, a favore o contro, per le diverse candidature alle
massime cariche di Radicali Italiani,
candidature avanzate da Marco Pannella e Emma Bonino.
Ragazzi,
con tutta l'amicizia, l'affetto ecc., ma che state a dire? Amarezza,
delusione, ecc.? Ma de che? Io non sono amaro e deluso di un fico
secco.
Francesco Pullia, Antonio Stango, Sergio Rovasio: in che Chianciano
eravate, che mi pare che forse ce ne sono state due e io ne ho
vissuto un'altra...
Quello che è accaduto - lo volete cercare di capire? - non è un
problema mio, ma vostro di classe dirigente? Guardate che il calcio
non l'ho avuto io; il calcio l'avete avuto voi.
Pannella propone un nome; un intero gruppo dirigente dice va bene;
Emma Bonino si "espone" al congresso; poi viene fuori quello che viene
fuori...Seguite i fatti, il detto, il non detto, e tutto è di solare
evidenza... E per quel che mi spetta, ma come credete che possa avere
un comportamento diverso da quello che ho, considerando quello che è
successo? Pensata davvero che si possa fare finta di nulla, tarallucci
e vino? Ragazzi, al congresso c'ero. Quella sera ala riunione, c'ero.
Ho sentito, ascoltato. Il giorno dopo, c'ero. Delete, come se non
fosse accaduto? Il problema ripeto non è la mia bocciatura; ma lo ha
ben detto Marco Perduca, di cosa si tratta.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
dire giustamente: ecchissenefrega! Sarebbe più utile riflettere (anche con
Valter), a fronte della innegabile (nella sua stragrande maggioranza) forza
e ricchezza di un congresso, sulla adeguatezza invece di una Classe
Dirigente... Capisco la volontà di Marco di non più relazionare e
relazionarsi a riunioni e comportamenti (già visti) di questo tipo, e questo
dovrebbe farci riflettere... Sergio
iniziative radicali (e di tutto il resto che include anche la sua gentilezza
e il suo modo scherzoso di stare qui al partito), ma stolti come siamo a
volte nel condurre le nostre vite, di ciò che di prezioso abbiamo ce ne
rendiamo conto solo quando viene a mancare. Valter, sii clemente, non ci punire con la tua assenza.
Caro Valter, le parole di Francesco sono importanti, credo occorra che tu
ripensi la tua decisione, tieni conto della cosa/casa radicale.
E comunque voglio dirti il mio grazie, per tutto.
Sergio
senso di responsabilità perché non mandi alle ortiche tutto quello che
con passione e intelligenza ha saputo faticosamente costruire in
questi anni. Parliamoci chiaro, il giornale telematico "Notizie
radicali" senza di lui, senza la sua esperienza, perderebbe di
spessore e valore. Non la metterei, però, sul tragico. Credo che Viale
sia una risorsa, una bella risorsa, al di là del fatto che su alcuni
punti potremmo trovarci agli antipodi (ma è giusto che sia così).
Valter resisti! La biografia che hai scritto di Marco è bellissima!
anche d'accordo con quanto dice Marco, che ho letto dopo.
vecchi/nuovi dirigenti di Radicali italiani si è creata una situazione
che mi rende impossibile continuare a cercare di fare quello che ho
cercato di fare finora, e questo comprende sia "Notizie Radicali" che
la nota mattutina per "Radio Radicale".
Un sabbatico non potrà che farmi bene, ed è bene del resto che nuove
risorse e nuove energie abbiano modo e possibilità di esprimersi e
manifestarsi.
Senza polemica nei riguardi di nessuno, ma quello che è accaduto, per
quel che mi riguarda, lascia un segno che non sono disposto a fingere
non ci sia. E' accaduto qualcosa, ne prendo atto e va bene così. Ciao
e grazie ancora Valter
..un motivo … per manifestare, per quel che conta, la mia vicinanza a Valter per come sono
andate le cose al congresso. Il suo impegno in Notizie Radicali per avere,
per lo meno online, un'informazione meno indecente, è indispensabile al di
là di ogni retorica. Come è necessario avere nell'area radicale luoghi di
confronto politico e approfondimento.
Possiamo aiutarlo tutti, scrivendo, condividendo articoli su facebook e sui
siti. E' di pochi minuti fa una piccola buona notizia. Google ha risposto
positivamente ad una richiesta avanzata da Mihai e ha riconosciuto Notizie
Radicali come giornale online attendibile e di livello. Questo vuol dire che
segnalerà tutti gli articoli pubblicati da Notizie Radicali all'interno del
suo sito Google News http://news.google.it che riporta le agenzie e gli
articoli delle maggiori aziende fornitrici degli organi d'informazione (es.
Reuters, Italpress, AGI, AdnKronos) e dei maggiori giornali e TG televisivi.
Questo vorrà dire, speriamo, maggiori lettori, anche qualificati.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.