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Cari compagni, cari forumisti, vi segnalo un evento che ho contribuito ad organizzare. La vostra presenza - se il tema vi interessasse - sarebbe ovviamente benvenuta!
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Volevo mettere questa copia e incolla del primo intervento di Loprete ma ho aspettato fino alla risposta di stesso attore a Palazzolo e sapevo benissimo che il Piccolo Palazzo era molto distratto ed è uno grande rimbambito. :mrgreen:
Intervista di Lanfranco Palazzolo
Luigi Compagna, senatore, ricorda limportanza degli studi
di Rosario Romeo dedicati alla ricostruzione del Risorgimento
Il Mezzogiorno che volle lunità Dopo la generazione di Croce, Rosario Romeo è stato il
miglior storico del Risorgimento italiano. Lo spiega il senatore
Luigi Compagna, uno dei relatori al convegno che si è
svolto all’università Luiss di Roma dal titolo “Rosario Romeo tra cultura
e politica a 20 anni dalla scomparsa
dello storico, rettore della LUISS,
uomo politico”.
Senatore Compagna, qual è il posto
di Rosario Romeo nella storiografia
del Risorgimento italiano?
“Tra gli storici del Risorgimento, direi
che Romeo è di gran lunga il maggiore
nella generazione dopo Benedetto
Croce e Gioacchino Volpe. Per quello
che riguarda il mondo repubblicano,
Romeo ha una grande simpatia eticopolitica
per Giuseppe Mazzini e ne ha
altrettanta per Cavour. Da questo punto di vista è abbastanza in linea
rispetto alla generazione che lo aveva preceduto con l’impostazione di
Adolfo Omodeo. Solo che la sua ricostruzione del mondo di Cavour, di
Mazzini, della formazione del Risorgimento italiano è molto più analitica,
molto più ampia”.
Qual è la sua visione del Mezzogiorno nel Risorgimento?
“Romeo non ha nessun retro-pensiero di tipo federalistico o cattaneano,
né di tipo borbonico. Lo storico inizia la sua carriera con
‘Risorgimento in Sicilia’ in cui, l’isola della Costituzione del 1812,
nel 1848 abdicava al mito della nazione siciliana per quello della
nazione italiana. Quindi è dalla Sicilia, è dal Mezzogiorno, che sono
venute le coscienze unitarie più forti. Nello stesso tempo il
Mezzogiorno, nel post-risorgimento, ha visto sacrificati i suoi interessi
alle esigenze di industrializzazione del Nord. Ma questa per il
Mezzogiorno è stata una fortuna. Così ritiene Romeo, che nulla ha
mai concesso alla tesi di Gramsci del Risorgimento come rivoluzione
politica fallita perché non accompagnata da una rivoluzione agraria.
Anzi, per Romeo, le risorse della prima industrializzazione hanno
consentito lo sviluppo della nazione”.
Che critiche formulava Romeo al capitalismo risorgimentale?
“Negli anni ’50, Romeo scrisse per Laterza il volume ‘Risorgimento
e capitalismo’. Qui spiega che le origini del capitalismo italiano sono
ristrette ad alcuni comparti produttivi. Di qui il suo atteggiamento
critico su alcuni aspetti dell’Italia giolittiana e del mondo liberale
dell’età giolittiana. A Romeo piace di più la politica del meridionalista
Francesco Saverio Nitti e di Giovanni Amendola”.
Quali erano i suoi rapporti nel Pri?
“Romeo aveva un antico rapporto con Ugo La Malfa ai tempi della
destra azionista. Il La Malfa segretario del Pri ha voluto che fosse lui
a scrivere la prefazione delle relazioni del leader repubblicano.
Romeo frequentava i congressi del partito con passione: e fu uno dei
migliori rappresentanti dell’Edera all’europarlamento. Di certo non
aveva la spocchia tipica di molti intellettuali italiani che si affacciavano
nelle assemblee elettive”.
eh no Tomaselli, quando dai del rimbambito a Bandinelli sbagli perchè non credo si meriti un insulto del genere. Ovviamente se lo dicono a te mi sembra giusto, ma per Bandinelli è sbagliato.
Ma come ... ho una grandissima difficolta di diventare "rimbambito" a causa del mio alto tasso di tosterone. :lol: 8)
Bandinelli mi era simpatico quanto sciveva tutto. Ora scrive solo le strofe di Vasto Cazzaro con la tendenza di arrivare e di finire alla "demenza senile" :!:
Per una persona anziana come Angiolo se continua di ripetere e di fissare i stessi discorsi su qualcuno o su niente e si rischierà d'avere una progressiva perdita di memoria.
Infatti le persone anziane molto vitali occupano e scrivono tantissime cose e le loro memorie sono intatte e lucide, perché i neuroni sono molto attivi e stimolati da tante attività.
:shock: :roll:
(spero che Angiolo leggerà questa "diagnosi preventiva" e sarà uno "fifone" :!: :wink: )
Sono fatti così Marco Pannella ed i "radicali", tentano sempre di infilare
una "tessera radicale" nella tasca del morto.
Vasco.
Non avevo letto...che tristezza. Ti posso solo invitare a rileggerti il programma, i nomi degli oratori ed i titoli degli interventi. Tutto il resto è noia.
Caro Valerio Carrato, "michele" ci chiami qualcun altro.
Ho sbagliato a segnarmi il nome nel leggere il tuo profilo... e tu rispondi così ?
Evidentemente sei solo uno dei tanti, inutili, ragazzotti di bottega.
Uno dei tanti. Sopravviveremo anche a te.
Caro Valerio Carrato, nel tuo appellarmi "Michele" - chissà perché - ci avevo visto uno di quei modi di sfottere un po' tardi che consiste nello storpiare il nome di chi nemmeno si conosce di vista. Sono pronto a ricredermi, ma certo il tuo definirmi "ragazzotto di bottega" (???) non aiuta...;)
Caro Valerio Carrato, "michele" ci chiami qualcun altro.
Ho sbagliato a segnarmi il nome nel leggere il tuo profilo... e tu rispondi così ?
Evidentemente sei solo uno dei tanti, inutili, ragazzotti di bottega.
Uno dei tanti. Sopravviveremo anche a te.
Ai lettori, invece, mi interessa segnalare come, da costume "radicale",
il giudizio su Rosario Romeo VIVO sia ben diverso da quello che ora si
spaccia sullo stesso Rosario Romeo MORTO.
eh no Tomaselli, quando dai del rimbambito a Bandinelli sbagli perchè non credo si meriti un insulto del genere. Ovviamente se lo dicono a te mi sembra giusto, ma per Bandinelli è sbagliato.
Grazie Lanfranco! M'ero dimenticato - nel casino che mi ha sommerso - pure del tuo "interesse" per i repubblicani (se non sbaglio). Se domani passi e vuoi sentire qualcuno per La Voce, non esitare a bussarmi sulla spalla! ;)
Cari compagni, cari forumisti, vi segnalo un evento che ho contribuito ad organizzare.
La vostra presenza - se il tema vi interessasse - sarebbe ovviamente benvenuta!
Cercherò di seguirlo quel convegno e cercherò di seguire l'intervento di Angiolo.
M'interessa vedere come potrà celebrare il LIBERALE morto riuscendo al contempo
ad elogiare Marco Pannella e quella sua definizione di REAZIONARIO data
quando Rosario Romeo era ancora vivo.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
1) perchè ha fatto bene ad organizzarlo
2)Perchè vado come spettatore
3)Non posso immaginare che tu fai finta di non capire un cazzo e scrivi una stronzata.
Ciao. :lol:
sapevo ed appunto sei poco flessibile e permaloso. Era uno gioco di parole! Va be' e speriamo a prossima volta diversamente :!:
1) perchè ha fatto bene ad organizzarlo
2)Perchè vado come spettatore
3)Non posso immaginare che tu fai finta di non capire un cazzo e scrivi una stronzata.
Ciao. :lol:
ROSARIO ROMEO TRA CULTURA E POLITICA
a 20 anni dalla scomparsa
Storico, Rettore della LUISS, Uomo Politico
Martedì 18 dicembre 2007 | h. 9.00-13.00
LUISS Guido Carli | Sala delle Colonne | Viale Pola, 12 | Roma
Indirizzo di saluto
Massimo Egidi, Rettore della LUISS Guido Carli
Introduzione ai lavori
Marco Valerio Lo Prete - Antonello Cadinu, Associazione Magna Charta Libertatum
Giulia Innocenzi, Rappresentate degli Studenti di Scienze Politiche
Guido Pescosolido, Preside Facoltà Lettere e Filosofia Università “La Sapienza”, Docente di Storia Moderna
LUISS Guido Carli
Rosario Romeo: uno storico tra la crisi del sistema universitario statale e l’idea della LUISS
Gian Candido De Martin, Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e la nascita della LUISS
Luigi Compagna, Professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e il mondo liberale
Giorgio La Malfa, Deputato del Partito Repubblicano
Rosario Romeo e la liberal-democrazia repubblicana
Giuseppe Bedeschi, Professore di Filosofia Morale Università “La Sapienza”
Gli anni del centrismo
Luciano Pellicani, Professore Ordinario di Sociologia LUISS Guido Carli
Centro-sinistra e compromesso storico
Francesco Perfetti, Professore Ordinario di Storia Contemporanea LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e la questione comunista
Angiolo Bandinelli*, già Segretario e Deputato del Partito Radicale
Rosario Romeo, l’idea di Europa e l’esperienza di parlamentare europeo
Giuseppe Sacco Professore di Politica economica internazionale LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e l'Italia industriale
Dibattito
*sarà sostituito da Lanfranco Palazzolo, repubblicano e radicale
mcl.luissATgmailDOTcom
--------------------------------------------------------------------------------
Cari compagni, cari forumisti, vi segnalo un evento che ho contribuito ad organizzare. La vostra presenza - se il tema vi interessasse - sarebbe ovviamente benvenuta!
http://www.radicalparty.org/pub/rosarioromeo.pdf
Per info: mcl.luiss@gmail.com
Volevo mettere questa copia e incolla del primo intervento di Loprete ma ho aspettato fino alla risposta di stesso attore a Palazzolo e sapevo benissimo che il Piccolo Palazzo era molto distratto ed è uno grande rimbambito. :mrgreen:
mcl.luissATgmailDOTcom
Te la mando via posta elettronica. Dammi l'indirizzo.
La Voce Repubblicana non ha il sito web e ha solo la posta elettronica:
vocerepubblicana@libero.it
su google si parla molto di " La Voce Repubblicana" distribuita solo via abbonamento.
Ciao Lanfranco,
come/dove posso recuperare una copia de La Voce? Oggi non l'ho trovata (zona Triste-Parioli), ho preso i giornali solo nel pomeriggio.
Grazie ancora,
Valerio
Intervista di Lanfranco Palazzolo

Luigi Compagna, senatore, ricorda limportanza degli studi
di Rosario Romeo dedicati alla ricostruzione del Risorgimento
Il Mezzogiorno che volle lunità
Dopo la generazione di Croce, Rosario Romeo è stato il
miglior storico del Risorgimento italiano. Lo spiega il senatore
Luigi Compagna, uno dei relatori al convegno che si è
svolto all’università Luiss di Roma dal titolo “Rosario Romeo tra cultura
e politica a 20 anni dalla scomparsa
dello storico, rettore della LUISS,
uomo politico”.
Senatore Compagna, qual è il posto
di Rosario Romeo nella storiografia
del Risorgimento italiano?
“Tra gli storici del Risorgimento, direi
che Romeo è di gran lunga il maggiore
nella generazione dopo Benedetto
Croce e Gioacchino Volpe. Per quello
che riguarda il mondo repubblicano,
Romeo ha una grande simpatia eticopolitica
per Giuseppe Mazzini e ne ha
altrettanta per Cavour. Da questo punto di vista è abbastanza in linea
rispetto alla generazione che lo aveva preceduto con l’impostazione di
Adolfo Omodeo. Solo che la sua ricostruzione del mondo di Cavour, di
Mazzini, della formazione del Risorgimento italiano è molto più analitica,
molto più ampia”.
Qual è la sua visione del Mezzogiorno nel Risorgimento?
“Romeo non ha nessun retro-pensiero di tipo federalistico o cattaneano,
né di tipo borbonico. Lo storico inizia la sua carriera con
‘Risorgimento in Sicilia’ in cui, l’isola della Costituzione del 1812,
nel 1848 abdicava al mito della nazione siciliana per quello della
nazione italiana. Quindi è dalla Sicilia, è dal Mezzogiorno, che sono
venute le coscienze unitarie più forti. Nello stesso tempo il
Mezzogiorno, nel post-risorgimento, ha visto sacrificati i suoi interessi
alle esigenze di industrializzazione del Nord. Ma questa per il
Mezzogiorno è stata una fortuna. Così ritiene Romeo, che nulla ha
mai concesso alla tesi di Gramsci del Risorgimento come rivoluzione
politica fallita perché non accompagnata da una rivoluzione agraria.
Anzi, per Romeo, le risorse della prima industrializzazione hanno
consentito lo sviluppo della nazione”.
Che critiche formulava Romeo al capitalismo risorgimentale?
“Negli anni ’50, Romeo scrisse per Laterza il volume ‘Risorgimento
e capitalismo’. Qui spiega che le origini del capitalismo italiano sono
ristrette ad alcuni comparti produttivi. Di qui il suo atteggiamento
critico su alcuni aspetti dell’Italia giolittiana e del mondo liberale
dell’età giolittiana. A Romeo piace di più la politica del meridionalista
Francesco Saverio Nitti e di Giovanni Amendola”.
Quali erano i suoi rapporti nel Pri?
“Romeo aveva un antico rapporto con Ugo La Malfa ai tempi della
destra azionista. Il La Malfa segretario del Pri ha voluto che fosse lui
a scrivere la prefazione delle relazioni del leader repubblicano.
Romeo frequentava i congressi del partito con passione: e fu uno dei
migliori rappresentanti dell’Edera all’europarlamento. Di certo non
aveva la spocchia tipica di molti intellettuali italiani che si affacciavano
nelle assemblee elettive”.
Certo: "conoscere per deliberare" solo per udenti. :twisted:
Conoscere per deliberare
http://www.radioradicale.it/scheda/242701
Un ringraziamento a RadioRadicale e a tutti i presenti!
Ho letto tutto ieri sera ed oggi notte. L'altro personaggio è ancora più interessante: Federico Chabod.
Ma come ... ho una grandissima difficolta di diventare "rimbambito" a causa del mio alto tasso di tosterone. :lol: 8)
Bandinelli mi era simpatico quanto sciveva tutto. Ora scrive solo le strofe di Vasto Cazzaro con la tendenza di arrivare e di finire alla "demenza senile" :!:
Per una persona anziana come Angiolo se continua di ripetere e di fissare i stessi discorsi su qualcuno o su niente e si rischierà d'avere una progressiva perdita di memoria.
Infatti le persone anziane molto vitali occupano e scrivono tantissime cose e le loro memorie sono intatte e lucide, perché i neuroni sono molto attivi e stimolati da tante attività.
:shock: :roll:
(spero che Angiolo leggerà questa "diagnosi preventiva" e sarà uno "fifone" :!: :wink: )
Sono fatti così Marco Pannella ed i "radicali", tentano sempre di infilare
una "tessera radicale" nella tasca del morto.
Vasco.
Non avevo letto...che tristezza. Ti posso solo invitare a rileggerti il programma, i nomi degli oratori ed i titoli degli interventi. Tutto il resto è noia.
Ho sbagliato a segnarmi il nome nel leggere il tuo profilo... e tu rispondi così ?
Evidentemente sei solo uno dei tanti, inutili, ragazzotti di bottega.
Uno dei tanti. Sopravviveremo anche a te.
Caro Valerio Carrato, nel tuo appellarmi "Michele" - chissà perché - ci avevo visto uno di quei modi di sfottere un po' tardi che consiste nello storpiare il nome di chi nemmeno si conosce di vista. Sono pronto a ricredermi, ma certo il tuo definirmi "ragazzotto di bottega" (???) non aiuta...;)
Ho sbagliato a segnarmi il nome nel leggere il tuo profilo... e tu rispondi così ?
Evidentemente sei solo uno dei tanti, inutili, ragazzotti di bottega.
Uno dei tanti. Sopravviveremo anche a te.
Ai lettori, invece, mi interessa segnalare come, da costume "radicale",
il giudizio su Rosario Romeo VIVO sia ben diverso da quello che ora si
spaccia sullo stesso Rosario Romeo MORTO.
1. - Rosario Romeo: REAZIONARIO (Marco Pannella, 1978)
2. - Rosario Romeo: MODERATISSIMO (Angiolo Bandinelli, 9/2007 Padova)
3. - Rosario Romeo: LIBERALE (Michele Lo Prete, 12/2007)
Sono fatti così Marco Pannella ed i "radicali", tentano sempre di infilare
una "tessera radicale" nella tasca del morto.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Per Loprete:
HO INTERVISTATO COMPAGNA PER LA VOCE. TI FACCIO SAPERE QUANDO ESCE. CIAO.
Caro Valerio Carrato, "michele" ci chiami qualcun altro.
eh no Tomaselli, quando dai del rimbambito a Bandinelli sbagli perchè non credo si meriti un insulto del genere. Ovviamente se lo dicono a te mi sembra giusto, ma per Bandinelli è sbagliato.
Grazie Loprete.
Da leggere: "Il guardiano della storiografia" di Sasso
Cercherò di seguirlo quel convegno e cercherò di seguire l'intervento di Angiolo.
Angiolo parla, parla poi tossisce con suono rumoroso "Va' Cazz' ", parla , parla e continua a tossire frequenti "Va' Cazz..." :arrow:
:arrow:
pubblico :arrow:
Grazie Lanfranco! M'ero dimenticato - nel casino che mi ha sommerso - pure del tuo "interesse" per i repubblicani (se non sbaglio). Se domani passi e vuoi sentire qualcuno per La Voce, non esitare a bussarmi sulla spalla! ;)
ciao,
Valerio
marcovalerio.lopreteATgmail.com
1. - Rosario Romeo: REAZIONARIO (Marco Pannella, 1978)
2. - Rosario Romeo: MODERATISSIMO (Angiolo Bandinelli, 9/2007 Padova)
3. - Rosario Romeo: LIBERALE (Michele Lo Prete, 12/2007)
Cercherò di seguirlo quel convegno e cercherò di seguire l'intervento di Angiolo.
M'interessa vedere come potrà celebrare il LIBERALE morto riuscendo al contempo
ad elogiare Marco Pannella e quella sua definizione di REAZIONARIO data
quando Rosario Romeo era ancora vivo.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
sapevo ed appunto sei poco flessibile e permaloso. Era uno gioco di parole! Va be' e speriamo a prossima volta diversamente :!:
1) perchè ha fatto bene ad organizzarlo
2)Perchè vado come spettatore
3)Non posso immaginare che tu fai finta di non capire un cazzo e scrivi una stronzata.
Ciao. :lol:
Perchè dici "bravissimo! se posso vengo" ?
*Non sono radicale. Non sarei degno della sostituzione. Meglio lui di me.
ROSARIO ROMEO TRA CULTURA E POLITICA
a 20 anni dalla scomparsa
Storico, Rettore della LUISS, Uomo Politico
Martedì 18 dicembre 2007 | h. 9.00-13.00
LUISS Guido Carli | Sala delle Colonne | Viale Pola, 12 | Roma
Indirizzo di saluto
Massimo Egidi, Rettore della LUISS Guido Carli
Introduzione ai lavori
Marco Valerio Lo Prete - Antonello Cadinu, Associazione Magna Charta Libertatum
Giulia Innocenzi, Rappresentate degli Studenti di Scienze Politiche
Guido Pescosolido, Preside Facoltà Lettere e Filosofia Università “La Sapienza”, Docente di Storia Moderna
LUISS Guido Carli
Rosario Romeo: uno storico tra la crisi del sistema universitario statale e l’idea della LUISS
Gian Candido De Martin, Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e la nascita della LUISS
Luigi Compagna, Professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e il mondo liberale
Giorgio La Malfa, Deputato del Partito Repubblicano
Rosario Romeo e la liberal-democrazia repubblicana
Giuseppe Bedeschi, Professore di Filosofia Morale Università “La Sapienza”
Gli anni del centrismo
Luciano Pellicani, Professore Ordinario di Sociologia LUISS Guido Carli
Centro-sinistra e compromesso storico
Francesco Perfetti, Professore Ordinario di Storia Contemporanea LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e la questione comunista
Angiolo Bandinelli*, già Segretario e Deputato del Partito Radicale
Rosario Romeo, l’idea di Europa e l’esperienza di parlamentare europeo
Giuseppe Sacco Professore di Politica economica internazionale LUISS Guido Carli
Rosario Romeo e l'Italia industriale
Dibattito
*sarà sostituito da Lanfranco Palazzolo, repubblicano e radicale
:shock: :twisted: 8) :roll:
Bravissimo!

Se posso vengo
Interverrà pure :
Angiolo Bandinelli, già Segretario e Deputato del Partito Radicale
Rosario Romeo, l’idea di Europa e l’esperienza di parlamentare europeo
e temo che replicherà tutte le strofe di "Vasto Cazzaro" al pubblico :oops:
Consiglio: sostituire Angiolo Bandinelli con un'altro "non rimbambito". :twisted: