Simboli necessari? se si, quali?

Questa discussione ha 27 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 19 ore ago.

Dopodomani corrono i 150 anni dell'Unità d'Italia, sono contento che per quest'anno sia  festa nazionale, ho sempre detto che il 17 marzo andrebbe festeggiato al posto del 25 aprile, non foss'altro perchè siamo l'unico paese che non festeggia abitualmente la data della propria unificazione ( anche se, storicamente il 4 novembre sarebbe la data migliore in quanto completa l'unità ) e festeggia invece una data che ci ricorda una guerra persa con ignominia e una guerra civile, esaltando ben oltre una misura accettabile da chiunque non ne sia stato direttamente coinvolto ( ma è l'unica misura che conta storicamente ) l'eroismo di quattro gatti, eroismo peraltro non sempre disinteressato e non sempre cristallino.

Siamo ridotti così, anzi, non abbiamo mai realmente voluto essere altrimenti. Sono un antisemiotico ad oltranza, non mi piacciono i simboli e diffido della facile presa che gli stessi hanno sugli idioti, oltretutto sposare un simbolo è segno di volontà di separazione, di aggruppamento e, conseguentemente, di chiusura verso l'esterno. Non è un caso che le più ottuse correnti di pensiero si riconoscono spesso dietro simboli che, purtroppo, raccontano quasi tutto da soli. La nostra nazione del resto si è arresa presto all'evidente impossibilità di darsi dei simboli soddisfacenti, praticando la politica del " Non significa nulla ma è tanto per capirsi " circa l'apparato simbolico nazionale. Forse non è stato nemmeno sbagliato. Come bandiera nazionale abbiamo un riadattamento di quella francese, non ha alcun significato ( salvo quello attribuito a posteriori ai colori e l'aggancio lungo con l'esportazione della Rivoluzione Francese attraverso Napoleone ), ma visto che rappresentava qualcosa o qualcuno, poca gente intendiamoci, tanto valeva adottarla, ogni altra scelta sarebbe stata, del resto arbitraria. Quando è caduta la monarchia e ci si dovette dotare di uno stemma nazionale abbiamo adotatto un insulso stellone con le solite fogliette e la ruota, retorico ma che altro avremmo dovuto metterci? L'ultimo richiamo nazionale unitario storico reale era quello delle aquile imperiali romane, ma visto che nel frattempo era nato il sacro romano impero e che le aquile hanno continuato per un millennio ed oltre a sventolare in terra di Germania... teniamoci lo stellone. Fin qui nulla da dire, le cose diventano però un po' meno comprensibili quando si parla dell'inno nazionale. Daccordo, è solo un inno, ma per quale ragione al mondo dovremmo considerare questa marcetta orribile qualcosa di sacro? lasciando perdere la retorica vegliarda per la quale è un inno che da la carica ( cosa non vera peraltro ), mi domando perchè buttare alle ortiche un'occasione che, potenzialmente, per l'Italia rappresentava qualcosa sul serio. Siamo l'Italia, mica la Svizzera o la Nuova Zelanda, abbiamo avuto fior di musicisti, abbiamo inventato e messo a punto la partizione musicale quando i tedeschi suonavano ancora il piffero, abbiamo anche una tipicità  musicale ben nota in tutto il mondo...a  quale cialtrone potrà mai essere venuto in mento di pescare, all'interno dello sterminato patrimonio musicale composto nella penisola, proprio una marcetta che non ha nemmeno, della sua ispiratrice ( La Marsigliese ), il pathos popolare che fa di quella un inno che richiama a popolo orgoglioso quanto l'Inno di Mameli sembra quello di un popolo di mentecatti.

Certo, noi a simboli e bandiere non siamo mai andati bene, anche in epoca recente c'è chi sventola la bandiera del Sole della Padania, che è un po' come se uno di Tripoli sventolasse la bandiera della Neve del Sahara, e forse è meglio così, la bandiera dell'Italia dovrebbe essere bianca, non in segno di resa, ma perchè è una terra come un foglio bianco dove ognuno ci ha scritto qualcosa e, spesso, qualcosa di grande. Bisognerebbe avere il coraggio di accertarci per quello che siamo, senza tentare di scimmiottare le emozioni che altre bandiere ed altri inni conferiscono ad altri popoli. L'idea di patria non può essere agganciata a qualcosa di fasullo purchè sia, come capita spesso da noi, meglio a qualcosa di indefinibile e indefinito come siamo noi Italiani... bandiera bianca istituzionale, i colori ce li metteranno gli Italiani ( chiunque essi siano )

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 49 settimane 6 ore ago.

Li avete ogni giorno i simboli...

Napolitano, Berlusconi e "le opposizioni":

D'Alema: "Rischio ritorsioni, serve scudo Nato".

Spiegatemi come tali imbecilli possano fare gli statisti e come possano avere raccattato milioni e decine di milioni di voti.

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 Va' che una volta tanto sono d'accordo su tutta la linea. :-)

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Hanno anche una specie di teatro sullo stile del teatro greco e romano che prevede un accompagnamento musicale

Dio salvaci dai ciucci intelligenti.

O almeno togli loro l'uso della tastiera.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Che ne dici di vederne una prima di parlare, ciuccio ignorante, oltre che tragici sono accompagnati da suoni allucinanti,

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Ma vederlo e no capirlo a che serve?

Si può paragonare il teatro giapponese a quello greco antico?

Un ciuccio può farlo trnaquillamente, è un ciuccio.

Una persona che ha studiato si astiene dalle sciocchezze.

Tu non puoi farlo.

Le sciocchezze ti vengono fuori in maniera naturale e non puoi fare a meno di intasare il forum.

A che scopo?

Lo sappiamo tutti che sei ciuccio e tu continui a dimostrarcelo.

Non serve che tu contiunui in perpetuo : lo abbiamo compreso.

Studia ciuccio, non intuire. Cerca di capire il mondo che ti sta intorno, supera la fase adolescenziale. Sei vecchio ormai e ragioni come ancora come ai tempi della scuola radio elettra.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Dipende caro, tu non dici altro e sostieni di aver studiato assai. Quelli come te si chiamano, oltre che stronzi, sapienti settoriali bestie generali ed è la cosa più americana che possiedi. E' proprio una visione differente del mondo, tu credi in tutto e sai quasi niente profondamente, io conosco per deliberare e scendo in profondità dove e quando serve, la sostanziale differenza è che io oltre a essere formato come un cittadino sovrano e non una pecorella fidente non sento il dovere di insultare il resto del mondo. Attività che invece rassicura i poveretti come te. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Dipende caro, tu non dici altro e sostieni di aver studiato assai. Quelli come te si chiamano, oltre che stronzi, sapienti settoriali bestie generali ed è la cosa più americana che possiedi. E' proprio una visione differente del mondo, tu credi in tutto e sai quasi niente profondamente, io conosco per deliberare e scendo in profondità dove e quando serve, la sostanziale differenza è che io oltre a essere formato come un cittadino sovrano e non una pecorella fidente non sento il dovere di insultare il resto del mondo. Attività che invece rassicura i poveretti come te. 

 

Sei libero di pensare di conoscere per deliberare.

Spesso tenti di mostrare di conoscere.

Epperò da quello che scrivi emerge che sei un ciuccio. Cioè sei ignorante e quello che pensi di conoscere è solo una serie di rimasticature improvvisate fatte su percerzioni confuse e del tutto prive di basi conoscitive, di cultura.

Tu non puoi scendere in profondità perché ti mancano gli strumenti concettuali per fare simili operazioni. Sei uno che può zappettare sulla superficie e tentare di coprire le cacche dei cani del parco per evitare che altri ci si inzaccherino le scarpe.

Per carità, anche quello è un compito necessario, figurati.

Ma vedersi trasformare da zappettatore di cacchine in minatore della conoscenza ce ne corre e parecchio.

Fattene una ragione. Basta rileggere la quantità di fesserie che hai scritto nel corso degli anni e mettersi la coscienza a posto.

Quanto agli insulti: guarda che da anni insolentisci i forumisti. Il fatto che io abbia attivato una tecnica dialettica che ti mette di fronte alla responsabilità media dei tuoi post è da imputarsi al tuo atteggiamento normalmente violento e fascistoide e da ciuccio.

Ti rispondo solo pan per focaccia, anche se evito di incorrere negli strafalcioni da ciuccio in cui normalmente incorri.

Io ho studiato.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 19 ore ago.

up

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 19 ore ago.

up

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 

 bisogna partire da una considerazione fondamentale : i simboli, le bandiere, le ricorrenze etc hanno senso solo se rappresentano valori, non avrebbero nessun senso se si limitassero a commemorare avvenimenti storici precisi anche se  da questi avvenimenti prendono spunto. Secondco voi ai francesi  importa qualcosa che la Bastiglia sia stata presa proprio quel giorno e c'è qualche francese pronto a giurare che gli assedianti erano migliori degli assediati ? E' anzi  probabile che gran parte dei francesi sia convinta, come è storicamente piu' attendibile, che i difensori di questo carcere fossero degli onesti funzionari statali che facevano il loro dovere mentre gli assedianti fossero, in maggioranza, degli scalmanati in cerca di disordini e di violenze. E' evidente quindi che non è l' episodio in sè che si festeggia quanto i valori  che ispirarono la Rivoluzione francese. Dico queste cose perchè invece in Italia c'è ancora qualcuno che non vede di buon occhio il 25 aprile solo perchè teme che festeggiando tale data si onori in qualche modo  l' ideologia comunista o le violenze gratuite che i partigiani commisero. E' come se un francese non volesse festeggiare la presa della Bastiglia perchè temesse di onorare in questo modo il terrorismo o le evasioni dalle carceri. Come se un americano non volesse festeggiare il 4 luglio perchè temesse di incoraggiare la protesta fiscale o lo spirito di indipendenza dei singoli stati americani. I valori che hanno guidato il nostro Risorgimento sono stati  tre : l' unità nazionale, l' indipendenza politica, e la democrazia. Precisazione : per Risorgimento non si intende il conseguimento dell' unità nazionale come fatto giuridico bensì il periodo storico che va dal 1815 al 1871 e che vide lottare per lo stesso scopo uomini appartenenti alle piu' diverse ideologie ma tutti comunque accomunati dall' idea che indipendenza politica, unità nazionale e democrazia non potessero andare disgiunti, anche se naturalmente i vari protagonisti mettevano l' accento ora piu' su un valore ora piu' su un altro. Il problema nasce dal fatto che dopo il conseguimento dell' unità l' unico valore ad essere realizzato fu quello dell' indipendenza mentre per quanto riguarda quello della democrazia si lasciò correre. A chi avesse dei dubbi in proposito ricordo solo che la prima legge elettorale del nuovo regno aveva un carattere così fortemente censitario da permettere il voto a non piu' del 2 % della popolazione.  Il motivo per cui io preferisco festeggiare il 25 aprile piuttosto che il 17 marzo e che mi fa sembrare  impossibile festeggiare il secondo senza festeggiare il primo è precisamente che solo  il 25 aprile permette di festeggiare congiuntamente unità, indipendenza e democrazia.

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 19 ore ago.

Come ho detto tante volte diffido dei " valori ", di qualsiasi valore intendo, sono dei succedanei alle azioni utili compiute nel momento utile che servono quasi sempre come foglia di fico esportabile in situazioni dove, spesso, quegli stessi valori, non hanno ragione di essere portati in campo. Io non so, e non mi interessa, a cosa pensano i francesi quando sentono il suono della Marsigliese, come non so e non mi interessa sapere cosa provino i tedeschi al suono di Deutchland Uber Alles, gli americani per Star and Stripes o gli inglesi per Good Save The Queen; si può solo valutare, conoscendoli, che provino un reale sentimento di unità e orgoglio nazionale, un sentimento che nessuno ha imposto loro, ce l'hanno e basta. Noi Italiani non abbiamo lo stesso tipo di atteggiamento verso il nostro inno, la nostra bandiera, il nostro stemma... e via dicendo e sfilando l'intero apparato simbolico adottato per volere di qualcuno e al quale apparato, gli eredi intellettuali di questo qualcuno, vorrebbe fortemente che tutti ci uniformassimo adducendo questa o quest'altra motivazione. Daccordo, molte di queste motivazioni per le quali noi dovremmo scioglierci il cuore all'inno, all'alza bandiera e via dicendo sono comprensibili e sono le stesse per le quali palpitano i cuori di altri popoli... ma a noi Italiani non palpita nemmeno il cazzo, prendiamone atto, punto e basta. Anzi no, prendiamone atto e ragioniamoci sopra in maniera intelligente e con mentalità aperta. Uno può mettere in atto tutti i sofismi e le motivazioni storiche e culturali del mondo, ma se per la metà degli italiani il 25 aprile è una festa stupida quella è una festa che resterà stupida, non è che gliela farai piacere a forza. Sarei stato, al tempo, commilitone di Goffredo Mameli, probabilmente altrettanti entusiasta, sarei stato sicuramente partigiano antifascista ma se, in tutta onestà, devo dire che tutti gli italiani dovrebbero avere gli stessi sentimenti, significa che il fascista, sotto sotto, sono io... e pure in malafede. Qui si parla di sentimenti, roba seria, non di fesserie appiccicose come i valori. I sentimenti non puoi girarli a tuo piacimento, non fanno parte delle macchine propagandistiche, non si attaccano dappertutto: ci sono o non ci sono.

Cavour, il grande Cavour, quando disse che l'Italia era fatta e bisognava fare gli italiani, fece il suo più grave errore: Gli italiani ci sono sempre stati, l'Italia non c'è ancora.

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Bacci: " . Daccordo, molte di queste motivazioni per le quali noi dovremmo scioglierci il cuore all'inno, all'alza bandiera e via dicendo sono comprensibili e sono le stesse per le quali palpitano i cuori di altri popoli... ma a noi Italiani non palpita nemmeno il cazzo, prendiamone atto, punto e basta."

Sì, difatti, quando si alza o si ammaina una bandiera, quando suona l'inno, Quando rullano i tamburi..... l'unica cosa che non mi palpita è proprio il cazzo. Hai pienamente ragione. Comunque ti consiglio di parlare un pò di più al singolare. Per esempio io credo che , adifferenza di te, ci sia nel paese una voglia di identità, do unità, di inno e di ...silenzio.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 19 ore ago.

Perfetto, mettiti daccordo con quelli che protestano perchè non c'è abbastanza spirito patriottico, vedetevela tra di voi e non mi rompete i coglioni con le vostre cazzate pro e contro il 25 aprile e roba varia; parlavo d'altro e, tanto per cambiare, sei fuori tema ( ma non avevi detto che non ti saresti più impicciato di quello che scrivevo? un po' di coerenza sarebbe gradita. )

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

  BACCI : " .....ma non avevi detto che non ti saresti più impicciato di quello che scrivevo? "

No non credo di averlo mai detto. Figuriamoci se non mi impiccio più di quello che scrive uno che le cose le sa veramente. No ti seguo fin sull'orlo del burrone, li tiro i freni e aspetto la solita nuvoletta. Una di quelle come quella che hai sollevato dopo la caduta sulla canzone di Vecchioni. O sui lampi cosmici, x factor, leninismo, etc etc.....Come vedi ti seguo, ma un attimino prima  mi farmo.

Chi non si sente muovere nulla all'inno nazionale è come quello che a contatto con una bella donna rimane moscio.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 51 settimane 4 giorni ago.

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 marcetta orribile

E' oggettivamente una marcetta orribile. Per non parlare del punto più brutto, la modulazione (quello dove tutti fanno poropò.....poropò.....poropoppoppoppoppò) che è la cosa più banale mai sentita in musica. 

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 19 ore ago.

up

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Guarda che hai citato proprio i motivi per cui abbiamo inno e bandiera camuffi, qualunque musicista importante avessi scelto avresti fatto un torto a uno comunque molto bravo. Prendendo una bestia non hai fatto torto a nessuno e tutto sommato è una marcetta carina che secondo me ci rappresenta meglio dell'opera di un grande musicista. Lo stesso criterio vale per la bandiera, la cosa importante è che non assomigliasse a quella di nessuno, il tricolore di idea napoleonica andava benone e lo scudetto sabaudo la giusta riconoscenza per la casata chi ci ha inventato come nazione.

Come simbolo della repubblica era già pronto per la Repubblica democratica italiana, poi il popolo italiano ha deciso diversamente.

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

 Prendendo una bestia non hai fatto torto a nessuno e tutto sommato è una marcetta carina che secondo me ci rappresenta meglio dell'opera di un grande musicista.

No, ti prego. Non ha nulla di carino, è banale, poco coinvolgente, non emoziona per niente....e non entro nel merito del testo.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Perfetto direi, siamo forse carini ma certo patrioti banali e poco coinvolti e l'emozione nazionale è il cinismo politico. Il testo è banale e adatto a bagaiotti svegli come i loro fucili ma è più carino e gentile della marsigliese che è stupidotto mica male, sangue impuro sarà il loro polletti senza cervello, noi almeno non offendiamo nessuno. Francamente una fila di brambilla ed esposito con inno solenne e parole alate sarebbe più buffo che credibile e sensato non trovi ?

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Sì, d'accordo, tutte considerazioni che vanno bene, ma parliamo di musica: hai ascoltato l'inno del Giappone?

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Si, non l'ha scritto un europeo ? Loro fanno una specie di incubo tonale che chiamano musica, basata su semplici strumenti a corda e variazioni tonali nel canto e compongono delle ballate che sono ermetiche o inni alla sfiga da paura. Hanno anche una specie di teatro sullo stile del teatro greco e romano che prevede un accompagnamento musicale. Poi nel dopoguerra hanno copiato la nostra e hanno una colonia di ascoltatori di jazz fenomenali oltre a una stagione di concerti da paura.

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Poi nel dopoguerra hanno copiato la nostra

Piano.....la nostra di chi?

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

La nostra come occidente e i risultati migliori li hanno raggiunti con la nostra nazionale, aiutati da un sistema scolastico che permette di impararlo esaltando le naturali predisposizioni fisiche. Ci sono bravi cantanti giapponesi d'opera e alcuni discreti strumentisti classici, così bravi voglio dire da essersi imposti sulla scena mondiale. A casa di loro suonano di tutto ma sono soprattutto dei musicofili incredibili. La loro stagione culturale ci fa sembrare terzo mondo e devo riconoscere che sono molto iù aperti lorio alla nostra cultura che non il contrario.

Basta controllare la loro stagione operistica e la nostra di teatro credo Kabuki-

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Ma che fai?

Rispondi alle fesserie che scrive il ciuccio?

Non abbassarti a tanto.

sabatino di martino

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Dai....:-)

Al netto della presunzione e della partigianeria berlusconiana con Maurizio si chiacchiera tranquilli. Ora siete in un momento "agitato" del vostro dialogo, poi vi rilasserete.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Ma infatti.

Io dico che si può interloquire su un piano di chiacchiera, di celia.

Mettersi a rispondere ai vaneggiamenti di un ignorante in crisi di identità, alla fine, fa più male al rispondente che al ciuccio ragliante.

Non discuto la partigianeria. E' tipica dei personaggi mediocri.

Discuto la risposta ai post-monnezza che invia a proposito di cose che non ha mai conosciuto e che finge di sapere perché così abituato dalla frequentazione della taverna.

Di solito alla prima replica stizzita fa seguire una serie improbalile di riferimenti indegni e tutto finisce in vacca perché il polverone che fa alzare gli serve a celare le sue indubbie inconoscenze.

E' un incolto che finge di sapere, perciò doppiamente fastidioso.

Se tu rispondi alle macchiette di cultura che invia fai il suo gioco, attento.

sabatino di martino