Urge Commissione x pari opportunità (Nord/Sud) all’accesso alla PA.

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Urge Commissione x pari opportunità (Nord/Sud) all’accesso alla PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Notizie del periodo luglio 2009

 1) Presidi meridionali che aspirano a dirigere scuole settentrionali perché hanno ottenuto titoli (in Sud-Italia) in FRODE ALLA LEGGE – frodi poi sanate da due provvedimenti del 2006 (Prodi) e 2008 (Berlusconi)

 www.dire.it/HOME/vicenza_choc.php?c=22682&m=3&l=it

“perché la selezione dei dirigenti scolastici al Sud sarebbe stata non rispettosa della legge : l'idoneità sarebbe stata data a più persone di quelle consentite. Ma "le cose non stanno esattamente così", commenta la Flc Cgil che spiega: "in verità le leggi di sanatoria 296/2006 e 31/2008 hanno consentito agli idonei di tutte le regioni di poter accedere alla dirigenza scolastica: il numero degli idonei nelle regioni del Sud (maggiore che nel Nord) è dovuto al maggior numero di candidati … “

2) Cooperative lombarde di ragazzi disagiati (handicap) cui viene tolto il lavoro di call center x le ASL della Regione Lombardia … per trasferirlo in Sicilia – precisamente a Paternò (forse che i La Russa vengono da lì … ?)

www.sordionline.com/iNews/View.asp?ID=8882

VALLECAMONICA — ROSA, 45 ANNI, marito e figli a carico; Erika, 27 anni, ragazza madre; Angelo, 24 anni, ipovedente; Stefania, 32 anni, guarita da un tumore al seno e in attesa di un figlio. Rischiano di restare senza lavoro e con loro altri 30 operatori di due cooperative sociali, la CSC di Ceto in Vallecamonica e “La bottega informatica” di Brescia, dopo la decisione della Regione di affidare ad un unico gestore i call center per le prenotazioni di prestazioni mediche ed esami clinici delle Asl Lombarde. Loro lavorano al Cup dell’Asl di Vallecamonica-Sebino (gestito dalla cooperativa Csc di Ceto), al centro prenotazioni dell’azienda ospedaliera “Spedali civili” di Brescia, al Cup dell’azienda ospedaliera di Montichiari e dell’Istituto ortopedico “Galeazzi” di Milano (gestito da “La bottega informatica”). LA REGIONE vorrebbe affidare il servizio ad un unico gestore, Lombardia Call Spa, una società con sede operativa a Paternò, in provincia di Catania.

3…)

Questo nel solo mese di LUGLIO 2009-07-27

In realtà la discriminazione nei confronti dei NEGRI del Nord assume modalità , contorni e dinamiche … praticamente infinite !

Impossibile stilare un elenco

Incredibile , poi , il caso degli esami di ammissione alla professione di avvocato .

Per lunga pezza la discriminazione si realizzò su una base semplicemente fattuale : gli esami presso i Tribunali sede di Corte d’Appello prevedevano un diverso metro di valutazione , dimodochè , ad esempio , a Milano passavano il 5 per cento , a Catanzaro il 95

Tuttavia , queste percentuali non rispondevano esattamente alla realtà perché c’era pur sempre un certo numero di laureati delle regioni settentrionali che TRASFERIVANO la residenza per sei mesi in una qualsisi sede del meridione , facevano là l’esame , lo passavano e ottenevano l’abilitazione (nota di colore : l’attuale ministro Gelmini ha fatto proprio così !)

Come rimediare ? Come evitare che questi FURBONI del nord accedano anch’essi alla professione di avvocato trasferendo fittiziamente (scandalo !) la residenza per andare a fare l’esame di abilitazione in una sede del meridione ?

Vi spiego io come : è stata fatta la legge che impone di affrontare l’esame di abilitazione nella sede di Corte d’Appello presso la quale sono state raccolte le firme dei cancellieri che attestano la partecipazione alle udienze – firme utili al rilascio dell’attestato di COMPIUTA PRATICA (infatti per iscriversi all’esame di abilitazione non basta la laurea , serve anche l’attestato di compiuta pratica) .

Chiaro che così le cose , per i FURBONI del nord si sono enormemente complicate : non basta trasferire (fittiziamente) la residenza .. bisogna vivere due anni a Catanzaro e frequentare per due anni le udienze del Tribunale di Catanzaro … non so se mi spiego !

Nota bene : la riforma risale alla seconda metà degli anni novanta del secolo scorso … in pieno boom della Lega

Ma , ripeto , i casi di discriminazione sono infiniti – questo paese è marcio fino al midollo

 

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Renzo,hai ragione. Il problema è  stabiire chi sono gli italianl.

Iscritto dal: 02/07/2009
User offline. Last seen 2 anni 16 settimane ago.

Cantone Nord-Ovest scrive: Come rimediare ? Come evitare che questi FURBONI del nord accedano anch’essi alla professione di avvocato trasferendo fittiziamente (scandalo !) la residenza per andare a fare l’esame di abilitazione in una sede del meridione ?

Eehhhh...sapessi quanti ne ho visti. La cosa più divertente: Milanesi e Veronesi quelli che ci disprezzano di più. Dovevi vedere come venivano. A frotte...e com'erano gentili...e come sproloquiavano sulla "ospitalità dei meridionali"...

Iscritto dal: 07/03/2004
User offline. Last seen 7 settimane 9 ore ago.

Scarù, ma perchè dai il numero di cellulare? Ti senti solo? Chi vuoi che ti telefoni qua. Vai su meetic :-)))

Dal 2005 siamo stati privati del 50% del nostro diritto di voto e nessuno fa una piega.

Iscritto dal: 07/03/2004
User offline. Last seen 7 settimane 9 ore ago.

Era una stronzata in partenza. Quei presidi sono stati ammessi perché hanno fatto causa allo stato: il concorso conferisce l'idoneità, la "patente" quindi di preside. E non è che si possa limitare il numero di patenti da dare in giro. Inoltre l'abilitazione ha valore nazionale. Se uno è in grado di fare il preside in Sicilia, lo è anche in Veneto, perché le leggi sono le stesse, le competenze quindi pure.

Ad ogni modo la soluzione c'è e scommetto verrà adottata: assunzioni a tempo determinato fino all'espletamento di nuovo concorso.

Quando si indice un nuovo concorso gli aspiranti a posti in graduatoria grazie al concorso vecchio decadono da ogni diritto.

Vedrete che faranno così.

 

IL vero problema è che al nord sono davvero pochi quelli che scelgono di lavorare nella PA, e se accettano di sottoporsi alle lunghe trafile dei concorsi e i bassi stipendi è proprio perché non sono stati capaci di trovare di meglio, nonostante l'ampia disponibilità di occasioni lavorative.

Al sud, alternative non ce ne sono, quindi tante risorse umane validissime accettano di lavorare per lo stato.

 

Dal 2005 siamo stati privati del 50% del nostro diritto di voto e nessuno fa una piega.

r.scaruffi (non verificato)

Ma , ripeto , i casi di discriminazione sono infiniti – questo paese è marcio fino al midollo

Il sistema lo fanno gli italiani ergo

gli italiani sono marci!

Detto così va meglio.

Mandi,

Renzo Riva

renzoriva@libero.it

349.3464656