Commissione 6) LEGALIZZARE LA GIUSTIZIA: la riforma urgente di un sistema che produce arbitrio, impunità e condanne internazionali
Abbiamo aperto un thread di discussione specifico per ciascuno dei temi proposti per i dibattiti tematici (Commissioni) al VI Congresso di Radicali Italiani, che si terrà a Padova dal 1° al 4 novembre 2007.
Mediante questo form:
http://www.radicali.it//primariecommissioni/form.php
è possibile partecipare alle “primarie delle Commissioni”, indicando quali Commissioni (temi) preferisci e a quale Commissione parteciperai se vieni al Congresso.
Preghiamo tutti di attenersi all’argomento del thread, quindi al tema specifico qui proposto.
Disponibile sul sito di RadioRadicale:
Giuseppe Rossodivita
Relatore della Commissione 6 LEGALIZZARE LA GIUSTIZIA: La riforma urgente di un sistema che produce arbitrio, impunità e condanne internazionali
Durata: 21' 13"
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… DURO … ESSERE RADICALI … OGGI
Disponibili sul sito di RadioRadicale:
6ª Commissione "Legalizzare la giustizia" (Prima giornata)
Durata: 1h 27' 48"
Interventi: Giuseppe Di Federico (38" + 1 h 25' 15" + 9' 6"); Giuseppe Rossodivita (?); Marco Beltrandi (14' 0")
(questi tempi non sembrano quadrare)
6ª Commissione "Legalizzare la giustizia" (Seconda giornata)
Durata: 2h 23' 39"
Interventi: Alessandro Gerardi (11' 12"); Giuseppe Napoli (10:21); Deborah Cianfanell (17' 11"); Stefano Mussino (10' 38"); Lucio Bertè (12' 30"); Diego Mazzola (6' 32"); Ernesto Scramoncini (10' 41"); Virginia Fiume (2' 57"); Giuseppe Di Federico (5' 45")
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… DURO … ESSERE RADICALI … OGGI
l' articolo di Nord Est
http://www.anordest.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4013&Itemid=74:
"Noi - chiude Pannella - irriducibilmente, vogliamo discutere. E tu? A Padova, dunque."
Come mai Pannella non discute su questo spazio "VI Congresso di Radicali Italiani: le 'Primarie' delle Commissioni"?
Vedo che qui , anziché parlare di giustizia, si fa filosofia da Bar Sport e ognuno ci infila dentro quello che gli pare.
Qualcuno mi spieghi ad esempio cosa c’entra con al giustizia in Italia il fatto che venga o no approvata la moratoria universale sulla pena di morte. Forse che se in Cina o negli USA sospendono le esecuzioni capitali, la nostra giustizia funzionerà meglio? Non credo.
Il funzionamento del sistema giustizia dipende da due cose: da come sono le leggi, e da come vengono applicate.
Le nostre leggi, sostanziali e procedurali, sono simili a quelle degli altri Paesi della EU, anche per l’ampio lavoro di armonizzazione comunitario che è stato fatto negli anni. Le lacune più grosse, che erano nel processo penale, sono state sanate anche quelle, ma è stata necessaria una riforma costituzionale per impedire alla Corte Costituzionale di disfare continuamente quello che il Parlamento faceva.
Quello che evidentemente non funziona è il modo in cui operano i soggetti che concorrono all’applicazione della legge: avvocatura, ma soprattutto magistratura e personale civile degli uffici giudiziari.
Considerato che le redini del processo sono nelle mani dei magistrati e delle cancellerie, forse è facile capire dove si annidano i problemi più gravi.
Ma questo è un discorso sul quale i Radicali paiono essere divenuti sordi negli ultimi tempi.
Se aver lasciato passare la controriforma Mastella dell’ordinamento giudiziario è una cosa che potrebbe essere forse compresa con l’obbedienza alla disciplina di coalizione, le posizioni sul caso De Magistris – Mastella invece sono il rinnegare radicalmente 10 anni di politica radicale sulla giustizia.
De Magistris viene difeso perché identificato nel paladino immacolato che tenta di combattere il malaffare in Calabria e di prevenire future ruberie.
Questo è un errore concettuale mostruoso. Non è demandato alla magistratura risanare il sistema in modo salvifico, magari riscrivendo la storia o ridisegnando il quadro politico politica. Ci hanno provato nel 1992 e abbiamo visto i risultati.
Un magistrato può fare una sola cosa: avuta notizia di un reato, deve individuare il reo e farlo condannare. Punto. Se il reo è un politico, il magistrato avrà dato anche un piccolo contributo a risanare il sistema politico, ma è un effetto collaterale, non lo scopo della sua azione.
Se non si capisce questo, è meglio lasciare stare i problemi della giustizia.
Poi a qualcuno dovrebbe dare un po’ da pensare il fatto di ritrovarsi sulle posizioni di Di Pietro, piuttosto che su quelle delle Camere Penali.
Saluti.
In un momento storico in cui si dovrà andare a mettere mano alla Costituzione, la ns battaglia principale dovrebbe essere quella di una RIFORMA DELL'ISTITUTO REFERENDARIO.
Solo attraverso questo mezzo democratico e partecipativo, si potrà lottare con profitto per molte delle ns battaglie.
By Walter
sono d'accordo con te Pierpaolo, si deve ripartire su tutto
e ognuno deve partire proprio da quello che ha seminato
che è suo che è un progetto suo e no "parlare a orecchio"
p.s. che ne sai che è successo ieri ... ho perso pure il
borsello ... che casino ... deve esser CLAUDIA... eh eh
www.pattochiaro.net
la solitudine dei numeri primi ...
i primi 12 articoli della nostra Costituzione
Caro Antonio,
la riforma della giustizia, il dibattito sulla malagiustizia, la vita del diritto per il diritto alla vita, la legalità, la sicurezza, la dignità umana, sono la base su cui far ripartire il progetto politico della Rosa nel Pugno, così come è stato da me immaginato e concepito nel 2002 e poi descritto dettagliatamente in un libro dell'ottobre 2004. Perché quell'idea non è affatto invecchiata o deceduta strada facendo. Anzi, con la nascita del sedicente Partito Democratico, quel progetto può ora divenire un soggetto politico: quello del Partito Democratico della Rosa nel Pugno.
Come vado ripetendo dal 2004, ci sono due progetti per uno stesso cantiere: quello dell'Ulivo e quello della Rosa nel Pugno.
Alcuni mesi fa ho aggiornato i nomi distinguendo il partito democratico dell'Ulivo dal partito democratico della Rosa nel Pugno: due progetti diversi, ma il cui cantiere è identico!
La mia proposta, per il Congresso di Padova, è quella di sciogliere entro un anno il soggetto politico Radicali Italiani, che è nato con e per Capezzone in un altro contesto e con altre motivazioni, per lavorare finalmente all'obiettivo del Pd laico, liberale, socialista, radicale, riformatore, nonviolento, libertario... detto in una parola: democratico. In alternativa a questo Pd catto-comunista.
OK OK Pierpaolo ... ho un pacchetto bello e pronto ... anche per la giustizia ... l'ho preannunciato al convegno in aula magna in cassazione a proposito delle competenze adeguatrici di costituzionale e cassazione corti : questa è suprema e quindi sostanziante quella è referente quindi formulante ... in pratica la corte di cassazione tocca le persone (giuridiche e fisiche) la corte costituzionale tocca le afferenze sostanziali e quindi le forme in cui i diritti vengono acquisiti/importati ...
quindi si parla di intelligenza organizzativa nel caso della corte costituzionale mentre si parla di ingegneria della materializzazione nel caso della corte di cassazione ... naturalmente senza intelligenza e ingegneria mentale non si va nè alla materializzazione nè tantomeno alla organizzazione e infatti le riforme castelli, mastella, son tutte fatte con vasetti di nutellla eh eh eh eh eh da 30 grammi, 60 grammi e 5 kgrammi ... si i giorni e gli anni dei tempi sono raccordati con la ferrero che produce la nutella ...
d'altronde parecchi si laureano con la nutella .... capisci a me ....
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la solitudine dei numeri primi ...
i primi 12 articoli della nostra Costituzione
(da fonte forum:La Procura di Palermo e N. R.)
Ecco tratto di direttore RR:
forse si parla e si parlerà tra i parlermitani e i napoletani di sensi opposti o comuni o diversi... :shock:
Il governo di Emma Bonino e dei "radicali" ha già fatto con il ministro Mastella
la riforma della giustizia.
Un'altra sarebbe sinceramente troppo.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Insisto affinché al Congresso si dia un ampio spazio alle proposte per la riforma della giustizia.
ISTRUZIONI PER L'USO: Padova - il WHO IS del congresso Radicale - MASSIMO CARRARO
(1)
E' stato candidato dell'Ulivo a Presidente della regione Veneto contro Galan e contro Marco Cappato.
(2)
E' il nuovo "bisaglia-comunista" del Veneto
(3)
E' luomo che garantisce ai Radicali GRATUITAMENTE le strutture della Fiera di Padova per il loro congresso
(4)
E' il Vice presidente del Gruppo SACE (Società italiana di assicurazione dei crediti
all'esportazione) dal 2 agosto del 2006 (dai giorni del ministero ad Emma Bonino per intenderci !!)
(5)
Nuova revisore dei conti del gruppo SACE è la Dott.ssa Maria Cecilia Angioletti,
cioè lo stesso revisore dei conti di tutta la "galassia radicale".
(6)
Il gruppo SACE (con le assicurazioni all'esportazione ed al commercio estero di Emma Bonino)
ha dichiarato utili per oltre 200 miliardi.
(7)
La Dott.ssa Maria Cecilia Angioletti ha fatto una donazione di 700 milioni (di lire)
alla Lista Marco Pannella.
:)
Massimo Carraro sta assicurando da due anni strutture e logistica gratuite ai
congressi radicali di Padova.
.... e tu ci andrai a quel congresso ?
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Il tema della giustizia e la riforma della Giustizia sono al centro del rilancio della Rosa nel Pugno e dei Radicali. A cominciare dalla grande lotta per la moratoria della pena capitale.
Il termine « autorità », tanto in voga in questo momento, è pericolosissimo perché favorisce — come dice la parola — derive autoritarie ed alimenta l’aspettativa e la richiesta di un « uomo forte » che venga a risolvere quel che noi non siamo stati capaci di fare. L’accostamento del termine « autorità » all’espressione « uomo forte » acquista, perciò, un significato totalitario. E i totalitarismi pretendono sempre fedeltà. Non ammettono divergenze ed opposizioni. Insomma, per il fedele la verità è sempre la Verità, con la V maiuscola. Meglio, allora, invocare l’autorevolezza. Meglio pretendere maggiore serietà da noi stessi. Il sottoscritto per primo. Molto meglio esercitare il carisma attraverso la ricerca e il dialogo per divenire più autentici e più autorevoli. Guai a cercare l’autorità! L’autorità è l’anticamera del Potere, della violenza, della sopraffazione, dell’autoritarismo e della paura.
La fedeltà e l’autorità sono l’esatto contrario della lealtà e dell’autorevolezza.
I fondamentalismi, i fanatismi, gli integralismi, infatti, sono figli della fedeltà dogmatica e dell’autorità. Pur di restare fedele al dogma, l’autorità è pronta ad indurre in inganno. La persona leale, invece, è disposta a perdere la fiducia degli altri piuttosto che ingannarli.
Bisogna riprendere con slancio gli insegnamenti di Piero Calamandrei e mettere mano alla malagiustizia italiana: legalità, sicurezza, dignità.
In risposta all'impunità di classe, alla certezza dogmatica che annulla sia la certezza della pena che la certezza del processo, all'orgoglio senza dignità. E quando mi riferisco alla dignità intendo anche la pari dignità tra gli esseri umani. Lo slogan "nessuno tocchi Saddam" rientra in questa logica che si basa sulla vita del Diritto per il diritto alla vita.
Pregiudiziale a tutte le commissioni: sono troppe!
Il primo giorno ci saranno in congresso non più di 150 compagni.
Divisi per nove commissioni significa quindici compagni scarsi per commissione... perchè è ovvio che non tutti i presenti al congresso andranno nelle commissioni e non ci sarà una ripartizione matematica dei presenti nelle varie commissioni!
Invito chi ha deciso a rivedere la sua decisione, riducendo e accorpando le commissioni.
La riforma dell'ordinamento giudiziario è una di quelle priorità da inserire nel quadro delle riforme istituzionali. Mi sembra evidente che per mutare il funzionamento della giustizia sia necessario mettere mano alla costituzione. Ben venga questa commissione.
Abbiamo aperto un thread di discussione specifico per ciascuno dei temi proposti per i dibattiti tematici (Commissioni) al VI Congresso di Radicali Italiani, che si terrà a Padova dal 1° al 4 novembre 2007.
Mediante questo form:
http://www.radicali.it//primariecommissioni/form.php
è possibile partecipare alle “primarie delle Commissioni”, indicando quali Commissioni (temi) preferisci e a quale Commissione parteciperai se vieni al Congresso.
Preghiamo tutti di attenersi all’argomento del thread, quindi al tema specifico qui proposto.
Oh che bello, il partito si ricorda del problema giustizia. Ma che faceva il partito, i suoi eletti e il ministro Bonino mentre Mastella faceva la controriforma dell'ordinamento giudiziario, inginocchiato davanti all'ANM?
Forse è perchè sono veneto, ma se non si dice
1. attraverso un documento quali sono contenuti/obiettivi di quel titolo
2. chi sarà il chairman della commissione
come fa un cristiano a preannunciare una adesione ?
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.